Ti sei mai chiesto perché con il freddo facciamo più pipì? Ecco svelato il mistero

Molti di noi lo hanno notato ma altrettanti hanno pensato che forse si trattava soltanto di un caso o di un’impressione, invece no: d’inverno facciamo più pipì e il motivo è di origine biologica.

pipì inverno
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D’inverno andiamo in bagno più di frequente e anche la quantità di pipì che facciamo è maggiore.

In apparenza si tratterebbe di un vero controsenso, dal momento che in inverno beviamo di meno e, di conseguenza, sarebbe abbastanza logico pensare che i reni producano meno pipì.

Perché allora il nostro corpo fa di tutto per liberarsi di una maggiore quantità di urina durante la stagione invernale o, più in generale, quando ci troviamo in ambienti freddi? 

Pipì d’inverno: un sistema di controllo della salute dell’organismo

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D’inverno il corpo fa di tutto per disperdere meno calore possibile al fine di evitare il rischio di ipotermia.

Per farlo cerca di convogliare tutto il sangue che ha a disposizione verso gli organi vitali del corpo che si trovano nel torace, come cuore, polmoni, reni eccetera.

Per “guidare” il sangue verso le regioni del corpo che hanno più bisogno di calore e di ossigeno, il corpo restringe tutti i vasi sanguigni periferici fino a chiuderli, in maniera che il sangue non possa affluirvi.

È questo il motivo per cui d’inverno abbiamo sempre dita delle mani e dei piedi gelide, naso freddissimo e guance ghiacciate: si tratta di zone del corpo non vitali dalle quali il corpo “sottrae” sangue per “regalarlo” agli organi interni.

Questo è anche il motivo per cui in inverno la pelle si screpola e ha bisogno di cure maggiori: questo avviene perché, deprivate delle sostanze nutritive apportate dalla circolazione sanguigna, le cellule dell’epidermide muoiono prima, quindi si sfaldano e “cadono” per lasciare il proprio posto a cellule nuove.

Il contrarsi dei vasi sanguigni provoca un aumento della pressione sanguigna in tutto il corpo, esattamente come accade quando, mentre annaffiamo il giardino, comprimiamo il tubo dell’acqua: riducendo le sue dimensioni si nota facilmente che l’acqua al suo interno comincia a muoversi più velocemente, finendo per schizzare fuori spinta dalla maggiore pressione.

Naturalmente al corpo non fa bene sopportare picchi duraturi di alta pressione sanguigna: per questo motivo l’organismo mette in atto vari “sistemi di controllo” per riportare la pressione ai livelli normali.

Quando è possibile, il corpo produce sudore: questo avviene estremamente spesso d’estate ma anche, naturalmente, quando si pratica movimento. Nella maggior parte dei casi, però, in inverno questo non avviene poiché fa troppo freddo per riuscire a sudare e, a meno che non si esca con l’intento di praticare sport, non ci si muove abbastanza da provocare sudore.

Non potendo espellere liquidi attraverso la pelle per allentare la pressione sanguigna, il corpo affida questo compito ai reni, che cominciano a filtrare l’acqua più velocemente e quindi a produrre una maggiore quantità di urina.

Una volta prodotta l’urina va a riempire la vescica che, ovviamente, a un certo punto va svuotata. A causa dell’iperattività dei reni la quantità di urina necessaria a riempire la vescica verrà prodotta in un periodo di tempo molto più breve del solito, quindi si percepirà lo stimolo di urinare molto più frequentemente del solito nell’arco della giornata, anche se abbiamo bevuto molto meno.

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Qual è allora la raccomandazione più importante da seguire in inverno, soprattutto se viviamo in città molto fredde? Bere tanta acqua, dal momento che il nostro corpo espellerà liquidi molto spesso.