Covid, un farmaco per garantire l’immunità immediata: lo studio inglese

Covid, la ricerca per i vaccini è arrivata ad un risultato ma continua anche quella sui farmaci: uno in particolare può assicurare l’immunità ai malati

La prima barriera contro la pandemia sta arrivando, da domani (27 dicembre) anche in Italia cominceranno le prime vaccinazioni anti-Covid 19. Ma la seconda potrebbe partire presto, ragionevolmente la prossima primavera. Perché in Inghilterra è allo studio un nuovo farmaco destinato ad impedire di sviluppare la malattia a chi è stato esposto al Coronavirus.

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Ad anticiparlo oggi è un articolo del quotidiano britannico ‘The Guardian’. Una ricerca condotta dallo University College London Hospital e da AstraZeneca, l’azienda che ha anche sviluppato uno dei vaccini destinati all’Italia. In pratica si tratta di una terapia sperimentale a base di anticorpi per garantire immunità immediata a chi sia stato contagiato in precedenza. Quindi se dovesse dimostrare la sua efficacia, potrebbe diventare essenziale per le categorie a rischio e i pazienti ricoverati perché positivi.

Secondo le prime indiscrezioni il farmaco sarebbe in grado di assicurare una copertura per un periodo da 6 a 12 mesi. Lo conferma una delle ricercatrici, Catherine Houlihan: i vaccini attuali non sono in gradi di garantire immunità prima di un mese, quindi l’importanza di questo studio è fondamentale anche se un risultato certo non è ancora arrivato.

Variante inglese del Covid, negli ultimi giorni scoperti 12 casi in quattro regioni diverse

Intanto però ad allarmare in Italia è proprio la variante inglese del Covid è arrivata in Italia. Dopo il primo caso registrato nei giorni scorsi a Roma, nelle ultime ore ne sono emersi altri tre in Veneto, sei in Campania, due in Puglia e uno in Abruzzo.

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La conferma dei casi in Veneto è arrivata direttamente dal governatore regionale della Regione, Luca Zaia: “Abbiamo scientificamente dimostrato che il virus estivo non c’entrava niente né con quello della prima fase né con quello di adesso”, ha detto in conferenza stampa.

Stesso risultato in Campania dopo le analisi da parte dell’istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli. Sei tamponi prelevati di recente all’aeroporto di Capodichino da persone provenienti da Londra mostrano la cosiddetta ‘variante inglese’ del Covid. Un risultato simile a quello riscontrato all’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata a Foggia per i tamponi di due pazienti pugliesi provenienti dal Regno Unito e positivi al test per Covid.

Infine la variante inglese è stata rinvenuta pure in un paziente di Chieti. Ma come hanno confermato diversi esperto negli ultimi giorni nonostante la sua pericolosità, non allarma più di quello che già abbiamo sperimentato con il Coronavirus originale.