Ti sei mai chiesto perché i crackers hanno i buchi? Ecco spiegato!

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(Pixabay)

Tutti i crackers hanno dei buchi. Ti sei mai chiesto perché? Se la risposta è no, ti diciamo noi a cosa servono. Resterai stupito!

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Chissà quante volte li avrai mangiati, magari accompagnati da un buon aperitivo prima del pranzo. Sono disponibili sia nella versione tradizionale oppure in quella più light, integrale e senza sale. Hai capito di cosa parliamo? Ci riferiamo ai crackers. Croccanti e gustosi, hanno tutti dei piccoli buchi. Ti sei mai chiesto a cosa servano quei forellini? Non è solo un fattore estetico. Dietro di essi, c’è molto di più! Assolvono ad una funzione specifica. Te lo diciamo noi a cosa servono! Però abbi ancora qualche minuto di pazienza, vogliamo prima darti alcuni consigli pratici su quale tipo di creackers scegliere, magari per il tuo spuntino in ufficio.

Iniziamo subito col dire che, tra le tante versioni disponibili, c’è anche quella dei crackers all’acqua, perfetti come sostituto veloce e leggero del pane. Scopri come farli a casa, la ricetta è semplice. Ci sono poi i crackers a base di farine bianche raffinate, ideali per tutti quelli che vogliono ridurre l’apporto giornaliero di carboidrati. Una versione davvero leggera, senza prodotti di origine animale.

Puoi anche scegliere i crackers vegani, ottimi per l’estate. Saranno i tuoi alleati preziosi per un’alimentazione sana ed equilibrata, in quanto sono ricchi di acidi grassi con apprezzabili proprietà benefiche.

Quando si parla di crackers c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Comunque, a prescindere dalla tipologia che si preferisce, c’è un sottile filo rosso che li lega tutti, ovvero la presenza di tanti piccoli buchi sulla superficie. Come si diceva all’inizio, i forellini non hanno una mera funzione estetica. Sono importantissimi! Scopriamo insieme perché, ti sveliamo il segreto!

Buchi sui crackers? Mistero svelato! Ecco a cosa servono

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Quasi a tutti piacciono i crackers: sono croccanti, sfiziosi e leggeri, perfetti anche per la pausa pranzo o per uno spuntino veloce. Sicuramente ne avrai mangiati di diversi tipi ma, siamo pronti a scommetterE, che non ti sarai mai chiesto a cosa servono tutti quei buchini!

Si potrebbe pensare che si tratti soltanto di un vezzo estetico, ma così non è. Dietro di essi c’è molto di più, una funzione ben precisa. I buchini derivano dalla lavorazione e servono ad evitare che, durante la cottura, si formino delle bolle d’aria, che farebbero gonfiare i crackers e impedirebbero, così, all’impasto di restare piatto.  Scendendo più nei particolari, i forellini servono a fare uscire il vapore in eccesso, mantenendo così la sfoglia sottile e croccante. Diversamente, senza questo piccolo accorgimento, i crackers diventerebbero troppo soffici e sarebbero più simili ad un qualsiasi biscotto.

E’ molto importante anche il modo in cui vengono distribuiti i forellini sulla superficie. Più sono fitti e ravvicinati e più il prodotto rimarrà secco, garantendo il famoso ‘crick-crock’ che tutti adoriamo. Se i buchetti fossero disseminati qua e là, ‘senza una logica’, sarebbe inevitabile la formazione delle bolle d’aria e, quindi, addio alla croccantezza.

I crackers sono un prodotto semplice e ideale per tutti, dagli adulti ai bambini. La loro origine è antica, risale addirittura al 1792. Il loro inventore fu Thedore Pearson, che produsse una sorta di ‘biscotto salato a lunga conservazione’ per marinai e soldati, fatto di pane, acqua e un pizzico di sale. In origine, si chiamavano pilot bread ma ben presto furono ribattezzati crackers proprio per il rumore che producevano una volta addentati.

Quella dei crackers è la storia di un successo senza tempo! Divennero particolarmente gettonati nel 1801, grazie ad un panettiere del Massachusetts di nome Josiah Bent, che decise di produrli nel proprio forno e venderli a tutti, non più quindi soltanto a marinai e militari.

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Insomma quello per i crackers è un amore viscerale che parte da lontano. Ora sai davvero tutto sullo snack più famoso del mondo. Non ti resta che addentarne uno e, mi raccomando, soltanto se fa ‘crick crock’ (un po’ come le patatine) è davvero perfetto!