Come spiegare ai bambini che Babbo Natale non esiste

Arriva un momento in cui, anche se i genitori non sono ancora pronti, i bambini non credono più a Babbo Natale. Come spiegare che non esiste?

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Quando i bambini iniziano ad andare alle scuole elementari, e a volte purtroppo capita anche prima, cominciano a capire che Babbo Natale non esiste. Una scoperta davvero “tragica”, specie per i genitori che ancora non sono pronti a lasciar andare via la magia del Natale così.

Un Natale credendo a Babbo Natale, infatti, è molto diverso, rispetto a uno dove non ci si crede. Si vive la magia dell’attesa, si cercano indizi del suo passaggio. I bambini immaginano com’è il grosso uomo vestito di rosso e già pregustano i regali che porterà loro.

Insomma tutta un’altra cosa, rispetto a quando invece sanno che Babbo Natale sono i loro genitori e i regali non arrivano con la slitta dalla Lapponia, ma dal negozio di giocattoli dietro casa. Vediamo allora come spiegare ai bambini che Babbo Natale non esiste.

Perché è bello che i bambini credano a Babbo Natale

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Natale è per tutti i bambini il momento più magico dell’anno, dall’allestimento degli addobbi come fare l’albero di Natale, dallo scrivere la letterina, dal cucinare insieme ai genitori, ad esempio facendo gli omini di zenzero e raccontando loro la fiaba o la casetta di pan di zenzero. 

Queste e infinite altre attività si possono fare insieme ai piccoli per tutto il periodo precedente al giorno di Natale, ed è proprio questo che tanto piace ai bambini. La notizia che però Babbo Natale non esiste può diventare un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

I bambini andando a scuola, infatti, spesso vengono avvisati dai propri compagni, e così inevitabilmente si va a perdere un po’ di quella magia che invece da sempre caratterizza il Natale.

In genere come detto, l’età in cui sorgono i primi dubbi è quando iniziano le elementari, intorno ai 5-6 anni. Prima difficilmente i bambini mettono in discussione l’esistenza, pur facendo a volte domande anche molto intelligenti.

Il pensiero razionale del bambino infatti fino a una certa età non è ancora sviluppato del tutto e la realtà è condizionata da quello che Piaget definisce “pensiero magico”. Questo gli permette di spiegare cose che sono difficilmente comprensibili per lui.

Ecco come spiegare che Babbo Natale non esiste ai bambini

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Purtroppo nonostante tutti i nostri sforzi arriva un momento in cui un bambino inizia a porsi le prime domande sull’esistenza di Babbo Natale. Quando ci sentiamo rivolgere per la prima volta questa domanda inevitabilmente sarà come una doccia gelata. A volte infatti è più un trauma per i genitori, dover dire che Babbo Natale non esiste, che per i bambini.

Vediamo allora quello che possiamo dire ai nostri piccoli e come comportarci.

1) Se il bambino inizia a manifestare i primi dubbi circa l’esistenza di Babbo Natale, non dovremo subito dire sì o no, ma cerchiamo di dribblare l’argomento. Scateniamo la fantasia e cerchiamo di rispondere nella maniera più esaustiva possibile. Forse ancora per un anno avremo salvato il Natale.

2) Se il bambino ci chiede in maniera secca se Babbo Natale esiste o no, anche qui non rispondiamo subito con un sì o un no. Cerchiamo di capire quanto ne sa. Magari vuole solo essere rassicurato dell’esistenza. E da noi troverà conferma ai suoi dubbi a seconda di come noi rispondiamo. A volte i bambini vogliono continuare a crederci nonostante tutto, perché li fa sentire ancora piccoli e perché li rassicura.

3) Possiamo sempre iniziare a spiegare loro una mezza verità ovvero che Babbo Natale essendo molto anziano si fa aiutare dai genitori a portare i doni. Così da prepararlo poi alla fase successiva.

4) Finché i bambini credono in modo assoluto a Babbo Natale coltiviamo la cosa, quando però iniziano a manifestare dubbi continuiamo a sostenere l’esistenza ma non insistiamo troppo altrimenti quando scopriranno, di lì a breve, che non esiste perderemo di credibilità anche noi. Cerchiamo di rimanere vaghi.

5) Se invece ci accorgiamo che ormai sa tutto non limitiamoci a dirgli solo no non esiste. Ma diamo una spiegazione. Possiamo, con parole semplici, dire che Babbo Natale è chi ti vuole bene e ti fa i regali. I bambini potrebbero essere molto tristi di tale scoperta quindi cerchiamo di vivere ugualmente la magia del Natale facendo gli stessi rituali e mettendo i regali sotto l’albero.

6) Se il bambino si sente ridicolizzato dai compagni di scuola spiegate lui la storia di Babbo Natale e perché nasce, vedrete che quando avrà capito significato e valori avrà qualcosa da insegnare anche agli altri.

7) Infine, ricordate a vostro figlio che ora che ha appreso il segreto non dovrà svelarlo agli altri bambini né tantomeno ridicolizzarli se ancora ci credono.