Non indovinerai mai per chi sono stati ideati originariamente i tacchi alti

donna che indossa tacchi alti
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I tacchi alti oggi sono il simbolo della femminilità ma in origine sono stati creati per un motivo sorprendente e celano una storia legata al potere.

tacchi alti città
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Quanto cambia l’aspetto della donna che indossa un paio di tacchi. La figura si slancia e diventa molto seducente. Anche se non tutte le donne li trovano comodi, non vi rinunciano nelle occasioni speciali in cui sfoderano tutte le armi dell’arsenale della femminilità, perché i tacchi sono un simbolo della femminilità e probabilmente penserai che lo siano da sempre, dal giorno in cui sono stati inventati. In realtà non è esattamente così. Il tacco nasconde una storia che ti sorprenderà.

Per chi sono stati inventati i tacchi alti?

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Le scarpe con il tacco si sono evolute nel tempo e adeguati alle diverse mode. Conosciamo tacchi a spillo, zeppe, tacchi più spessi, da molti secoli le donne li indossano con fierezza. Ma sapevi che il tacco in origine non è stato creato per le donne?

Questo accessorio dedicato alle donne ha una storia davvero sbalorditiva. I tacchi alti hanno fatto la loro prima apparizione nell’antico Egitto e non erano le donne ad indossarli ma… erano indossati da uomini.

In quel tempo la popolazione camminava scalza, solo i macellai indossavano dei copri piedi con una suola alta, per evitare di calpestare il sangue.

Secoli dopo i tacchi avranno un altro ruolo storico molto pratico. I tacchi hanno sedotto i cavalieri persiani. Cosa poteva farsene un cavaliere dei tacchi alti? Semplice li hanno trovati molto utili per per garantire una migliore stabilità nelle staffe, i tacchi permettevano loro di alzarsi in piedi durante il tiro con l’arco.

L’incredibile storia del tacco alto non finisce qui. Nel XVI secolo, le pinte, ovvero una scarpa che assomigliava parecchio alla nostra moderna pantofola, è stata eletta come copri piedi più diffuso e venivano indossate dalle donne in modo che non sporcassero i loro abiti. Un secolo dopo, sono di nuovo le scarpe col tacco ad essere le più gettonate. Le scarpe col tacco approdano a Versailles ai piedi di  Luigi XIV che decise di indossarle per sembrare più alto dati i suoi 163 cm. Da allora i tacchi furono poi indossate indifferentemente da uomini e donne della nobiltà e della borghesia.

Scarpe col tacco: il loro simbolo sensuale arriva alla fine del XIX Secolo

tacchi alti
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Ma nel corso dei decenni i tacchi hanno gradualmente lasciato i piedi degli uomini fino a divenire un accessorio esclusivamente femminile. Gli uomini hanno iniziato a indossare abiti più comodi e contemporaneamente il tacco ha salutato la sua funzione di indicatore di classe sociale. Nel 1740, nessun uomo indossava più i tacchi alti considerati un attributo effeminato e ridicolo e si verificò un evento molto strano in questi anni che hanno dato luogo alla rivoluzione francese: anche le donne smisero di indossare i tacchi finché non accadde qualcosa che le attirò nuovamente la loro attenzione sui tacchi.

Verso la metà del XIX secolo, un calzolaio realizzò degli stivali col tacco meravigliosi per la Regina Vittoria di Gran Bretagna.

Devono essere stati veramente fantastici perché da allora i tacchi alti hanno fatto parte del guardaroba della maggior parte delle donne, non essendo più un oggetto di lusso, se le potevano permettere tutte.

tacchi alti
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Alla fine del XIX secolo, i tacchi assunsero quella connotazione sensuale che tutti conosciamo, e che non li ha mai più abbandonati, i tacchi oggi sono persino erotici. Dal momento in cui le prostitute e ballerine francesi di Cancan hanno iniziato ad indossarli i tacchi hanno cominciato ad essere considerati come un’arma di seduzione.