Covid mutato, stop ai voli. La rabbia degli italiani bloccati in Inghilterra

Allarme nuova variante Covid. L’Italia chiude le frontiere e dice stop ai voli provenienti dall’Inghilterra. Esplode la rabbia dei cittadini bloccati all’estero. La Farnesina prepara il piano per i rientri

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La nuova ‘variante britannica’ del Covid semina il panico in tutto il mondo. Il virus che, stando ai primi dati raccolti dalle autorità britanniche sembra essere molto contagioso ma non più letale del solito, si è già diffuso in Australia, Olanda, Belgio e Italia. Al momento, la situazione nel Belpaese, è tenuta sotto controllo. C’è un solo caso acclarato, un uomo tornato dall’Inghilterra alcuni giorni fa con un volo atterrato a Fiumicino e subito poi ricoverato all’ospedale militare del Celio. Altre sei persone, invece, sarebbero tenute sotto osservazione.

La notizia della mutazione del virus è arrivata come un fulmine al ciel sereno, a destabilizzare il clima generale di entusiasmo per il via libera al vaccino Pfizer da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e della Commissione europea. Le due autorizzazioni, fondamentali per partire con la distribuzione delle dosi, sono arrivate ieri l’una dietro l’altra, a distanza di poche ore.

Ci si chiede se i vaccini già disponibili possano essere efficaci per la mutazione del virus. Ad oggi non è possibile dare una risposta netta, in un senso o nell’altro. Gli esperti preferiscono usare il condizionale ma, comunque, molti di essi, tra i quali c’è Guido Rasi, sembrano escludere la possibilità dell’inefficacia. In particolare, l’ex numero uno dell’EMA, ha anche un’idea molto particolare su come si possa essere originata la variante.

Il nuovo Covid ‘made in England’ sta creando disagi enormi anche ai trasporti. Per non parlare dei collegamenti aerei, del tutto paralizzati. L’Italia, subito dopo la notizia della mutazione del virus ha deciso, in via precauzionale, di chiudere le frontiere vietando i voli da e per l’Inghilterra. Il blocco, disposto con un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, durerà fino al prossimo 6 gennaio. Praticamente voli Uk fermi per tutto il periodo delle festività.

Sono decine su decine gli italiani bloccati all’estero che chiedono di rientrare. Tra di loro ci sono anche alcuni studenti del progetto Erasmus, che hanno terminato il percorso formativo e non hanno mezzi sufficienti per prolungare il ‘soggiorno forzato’. C’è poi la storia di una mamma di Milano con tre figli, dei quali due con disabilità, che non riesce a tornare in Italia. Le testimonianze riferiscono di code interminabili all’aeroporto di Heathrow. Insomma, è il caos totale. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare le prime decisioni ufficiali del governo su come gestire i rientri. Ecco quali potrebbero essere le opzioni possibili.

Covid, stop voli Uk. ll Governo prepara il piano per i rientri

Roberto Speranza
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Sono tanti gli italiani bloccati in Inghilterra a causa dello stop ai voli Uk arrivato dal governo italiano. E’ stato il ministro della Salute Roberto Speranza a firmare l’ordinanza. Ma, forse, s’intravede uno spiraglio di luce. “Se bisognerà rivedere l’ordinanza lo faremo ma nell’immediato non avevamo scelta”. Questa è la rassicurazione che arriva da Speranza. Stando alle indiscrezioni, il governo sarebbe già al lavoro per risolvere la questione. In particolate, la Farnesina, starebbe valutando tempi e modalità dei rientri. 

L’orientamento, stando ai bene informati, sembra essere quello di un piano di rientro condizionato, con voli speciali. Si valutano varie ipotesi per riportare a casa i connazionali bloccati all’estero, che dovranno poi osservare alcune precauzioni specifiche, tra le quali una quarantena obbligatoria di 14 giorni al loro rientro. Tuttavia, sembra essere quasi certo che potranno rientrare soltanto coloro che mantengono la residenza in Italia o che, comunque, sono in condizioni di criticità e urgenza.

Il piano per i rientri è ancora in fase di definizione. Da palazzo Chigi, al momento, trapelano soltanto indiscrezioni. Il governo sembra essere orientato verso la linea del massimo rigore. Ai cittadini che potranno rientrare, oltre alla quarantena obbligatoria, potrebbe essere richiesto di effettuare ben due tamponi, uno prima della partenza e l’altro all’arrivo. Insomma, si attendono le conferme ufficiali, ma grosso modo, le modalità per gestire gli ingressi dovrebbero essere queste. In ogni caso le sopracitate restrizioni, sempre stando a quanto riferiscono fonti di palazzo, non dovrebbero valere per il trasporto delle merci.

Mentre l’Italia studia la migliore soluzione possibile la Francia, invece, ha già deciso. Da Parigi arriva l’ok per la ‘ripresa condizionata’ dei voli dalla Gran Bretagna a patto che, però, ci si munisca di test Covid negativo, da mostrare prima dell’imbarco. Dal canto suo, l’Unione Europea, chiede che i paesi membri adottino strategie coordinate e condivise per il rientro dei connazionali. In altre parole, si invita a non procedere in ordine sparso. Più nello specifico la Commissione europea, in una dichiarazione ufficiale, chiede che il traffico merci da e per la Gran Bretagna possa continuare ininterrotto ma che, invece, ogni viaggio non necessario, venga rinviato “fino a nuovo ordine”.

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Non resta che attendere come finirà la poco piacevole avventura dei tanti cittadini italiani bloccati nel Regno Unito. Uomini e donne, studenti e lavoratori, che contavano sul fatto di poter rientrare per trascorrere le festività con le proprie famiglie.