Covid-19: Cauda: “Variante inglese più veloce perché contagia bambini”

“La variante inglese del Covid-19 è più veloce perché contagia i bambini”. È quanto afferma Roberto Cauda direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico Gemelli.

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(Pixabay)

“Se il virus contagia i bambini significa che la variante inglese del Covid-19 è più veloce”. È quanto afferma Roberto Cauda, il direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico Gemelli in un’intervista al Messaggero.

Si tratta per ora solo di un’ipotesi, stando alle parole dello scienziato, ma la maggiore diffusione tra i bambini potrebbe spiegare perché la nuova variante inglese si stia diffondendo tanto rapidamente. 

Dall’altro lato l’esperto rassicura: “Resta confermato che gli effetti sui bambini, dal punto di vista della malattia, sono per fortuna poco significativi”. Scopriamo di più.

Ipotesi Cauda: “La maggior diffusione tra i bambini spiega velocità della variante del Covid-19”

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Si sta parlando molto in questi giorni della nuova variante inglese del Covid-19, e gli esperti già stanno formulando le primi ipotesi intorno a questa nuova informazione.

Secondo Walter Ricciardi, sembra che questa variante del Covid-19 sia addirittura più contagiosa anche se non più letale.

Il virus mutato, isolato per la prima volta in Inghilterra, si sta diffondendo anche in Olanda, Belgio e Italia. Secondo Guido Rasi la causa potrebbe essere il lockdown.

E le casa farmaceutiche, quali Pfizer e Moderna, già hanno avviato nuovi test per capire se il vaccino sarà efficace anche contro l’ultima variante inglese.

Nel frattempo c’è chi ipotizza, come Roberto Cauda, intervistato dal Messaggero e poi ripreso anche da Huffington Post, che la nuova variante inglese “Se contagia maggiormente i bambini alimenta anche la trasmissione ai più grandi, che con i minori difficilmente prendono misure di distanziamento e protezione. Il bambino porta il virus in famiglia e alimenta la trasmissione. Si forma una catena epidemiologica: avviene ad esempio con l’influenza”.

“Ci sono molti nuovi positivi tra gli under 15” spiega ancora Cauda tranquillizzando però i genitori sul fatto che gli effetti del Covid-19, così come è stato finora sono poco significativi sui bambini”. 

Lo avevamo infatti affermato più e più volte in base ai risultati di tanti studi in merito effettuati proprio sui bambini. Ad esempio l’ultimo che riguardava proprio il discorso dei contagi ovvero che i bambini, secondo uno studio islandese, contagiano la metà degli adulti.

Infine, il professor Cauda afferma che “per il per il momento non ci sono evidenze della maggior pericolosità della variante del Covid-19, ma soltanto della trasmissibilità più alta”.

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Un’ipotesi già dichiarata come abbiamo visto poco fa anche da Walter Ricciardi e non solo. Anche l‘agenzia europea Ecdc afferma che “non c’è una maggiore gravità della malattia. C’è però un aumento dell’indice dell’Rt, dell’indice di trasmissione”, si legge su Huffington Post.

Infine sul timore che i vaccini, tanto attesi, sviluppati finora possano non essere efficaci Cauda sostiene che “La variante attuale inglese agli antidoti fa un baffo, ma se diamo molto tempo a Sars-CoV2 per circolare e mutare, non sappiamo cosa potrà succedere”, conclude Huffington Post.

(Fonte: Huffington Post e Il Messaggero)