Il mondo antico e l’intimità di coppia: ne pensavano di cose strane

Il Medioevo e la morale religiosa del tempo gestivano in modo assai particolare l’intimità, seguendo regole spesso a dir poco bizzarre.

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Ogni epoca ha avuto i suoi modi di vivere l’intimità di coppia: qualche volta con grande libertà, altre volte con grandi limitazioni, altre volte ancora con abitudini decisamente bizzarre.

Nel Medioevo in particolare sembra che il livello di stranezza sia cresciuto vertiginosamente, portando vere e proprie follie a divenire regole ferree e imprescindibili.

Capiamo insieme meglio di che cosa stiamo parlando

Le stranezze dell’intimità in epoca medievale

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L’idea di sessualità dei tempi antichi era fortemente intrecciata con la fede e i dettami della chiesa dell’epoca: la limitazione di quella che in epoca classica era stato l’edonismo più spinto trasformò i momenti più intimi di una coppia in una lunga sequela di tabù e strane eccezioni.

La passione era peccato ma con delle eccezioni – Per il medioevo cristiano cedere alla carnalità era qualcosa che allontana dalla via della salvezza e dunque da condannare ma con delle vistose eccezioni. Per esempio se durante l’unione la donna rimaneva passiva o se si evitavano i preliminari. Ecco allora che per la maggior parte delle coppie il rapporto si riduceva a un momento velocissimo e del tutto indifferente al soddisfacimento della donna.

Giorni sì e giorni no – Vi erano numerosi giorni secondo la Chiesa in cui non si potevano consumare rapporto: weekend, giornate di festa, giorni di “impurità” della donna (mestruazioni, gravidanza, puerperio), etc. Spiega a tal proposito un decreto del XI secolo:

“Con la tua sposa o con un’altra ti sei accoppiato da dietro, come fanno i cani? Devi fare penitenza per 10 giorni a pane e acqua. Ti sei unito a tua moglie mentre aveva le mestruazioni? Farai penitenza per altri 10 giorni con pane e acqua. […] Hai peccato con lei in giorno di Quaresima? Devi fare penitenza 40 giorni con pane e acqua o dare 26 soldi di elemosina; ma se ti è capitato quando eri ubriaco, farai penitenza per solo 20 giorni”.

Posizioni peccaminose e non – Alcune pratiche erano addirittura punite, come i rapporti orali la cui pena ammontava a tre anni di reclusione, e alcune posizioni erano ritenute più consone di altre. La classifica dalla meno alla più opportuna recitava:

5 Da dietro
4 Lato a lato
3 Seduti
2 In piedi
1 “Missionario”

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Un’intimità dunque carica di limitazioni ma anche con le dovute scorciatoie per ci avesse voluto goderne. A rimetterci in tutto ciò ancora una volta loro: le donne!