Stanchezza e spossatezza? Prova a combatterle con questi rimedi naturali

Se in questo periodo stanchezza e spossatezza ti affliggono prova a combatterle con questi rimedi naturali energizzanti.

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Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Con i cambi di stagione capita di sentirsi stanchi e spossati. Lo stress e le cattive abitudini di certo non aiutano in questo senso, anzi contribuiscono in maniera essenziale a questa condizione di perenne letargia.

Un malessere che a lungo andare può diventare anche piuttosto fastidioso impedendoci di affrontare al meglio tutti gli impegni quotidiani.

Ecco che allora per combattere stanchezza e spossatezza ci vengono in aiuto alcuni rimedi naturali energizzanti. Scopriamo quali sono e come vanno utilizzati, sempre però, dopo aver sentito il parare di un medico.

Come combattere stanchezza e spossatezza

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Se ti capita di svegliarti la mattina e sentirti già stanco, sicuramente stai affrontando un periodo di forte stress, o forse non riesci a riposare come dovresti.

Innanzitutto sarebbe importante scoprire la causa primaria di questa condizione. Una volta appurato che non si tratta di una malattia, ma di un momento passeggero, dovuto ad esempio al cambio di stagione, piuttosto che al periodo particolarmente frenetico, o al troppo lavoro, possiamo provare a combatterlo con alcuni rimedi naturali.

Innanzitutto è bene precisare che prima di ricorrervi è opportuno rispettare alcune semplici buone abitudini, quali dormire almeno 7-8 ore a notte e non mangiare pasti troppo pesanti alla sera così da riposare bene la notte. Scopri anche perché soffri d’insonnia e quali sono gli errori che commetti prima di andare a letto

Se però nonostante queste abitudini corrette il problema della stanchezza e spossatezza persiste possiamo provare con alcuni rimedi naturali energizzanti che derivano direttamente dalle piante.

1) Guaranà. Si tratta di una pianta proveniente dal Sudamerica dalle proprietà energizzanti e stimolanti. Assumendo il guaranà è come se stessimo prendendo un caffè concentrato, infatti questa pianta contiene più caffeina dei chicchi di caffè stesso. Non solo, nel guaranà ci sono anche teobromina e teofillina, due molecole simili alla caffeina, ecco perché è particolarmente indicato in caso di astenia e spossatezza. Si assume in genere sotto forma di bevanda.

2) Ginkgo biloba. Se si vogliono migliorare le prestazioni mentali si può ricorrere al ginkgo biloba, molto utile per la stanchezza mentale, appunto. Questa sostanza favorisce la circolazione compresa quella celebrale quindi aiuta a trovare la concentrazione. Si può assumere sotto forma di estratto, seguendo però sempre il parare di un medico.

3) Ginseng. È uno dei più famosi rimedi energizzanti utile da assumere nei periodi di forte stress e stanchezza. Derivante dall’Asia orientale questa sostanza grazie ai ginsenoidi contribuisce a far adattare l’organismo ai periodi particolarmente duri e faticosi. Si assume sotto forma di tintura madre, come bevanda o masticando la radice secca.

4) Maca. Nota per le sue proprietà afrodisiache, la maca peruviana è utile anche per stanchezza e spossatezza. Rinvigorisce infatti tutto l’organismo offrendo energia nei periodi di sforzo fisico. Usato anche contro l’impotenza, si può trovare in farmacia o erboristeria e si assume come integratore o abbinato ad altre piante.

5) Eleuterocco. Come il ginseng, anche questa pianta ha proprietà adattogene. Detto anche ginseng siberiano, l’eleuterococco è un valido alleato contro astenia, stanchezza, stress. Utile anche nei cambi di stagione per ritrovare le energie. Non solo, ha anche funzioni antidepressive, ad esempio se si soffre di ansia, o si è di cattivo umore. Si assume sotto forma di tintura madre o sfuso per preparare una tisana.

6) Yerba mate. Una bevanda energizzante di origini sudamericane che contiene anch’essa caffeina. Per prepararla si possono usare le foglie o direttamente le bustine.

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Yerba mate (Adobe Stock)

7) Fieno greco. Si tratta di una pianta proveniente dal bacino Mediterraneo che svolge la funzione di ricostituente naturale. Agisce direttamente sul metabolismo dei carboidrati, ma anche del colesterolo e dei trigliceridi così che l’organismo usi correttamente zuccheri e grassi. Particolarmente adatto anch’esso ai periodi molto stancanti.