Covid, al via le prenotazioni per le dosi del vaccino. Ecco dove e come fare

Partono le prenotazioni per le dosi del vaccino. E’ possibile farsi inserire in una lista d’attesa. In Toscana si raccolgono già adesioni. E’ attesa per il ‘V-day’ del 27 dicembre

Vaccino Covid
(Getty Images)

L’Italia si prepara a vivere il ‘V-Day’ del 27 dicembre, giornata storica in cui tutti i Paesi dell’Unione europea daranno inizio alla campagna vaccinale, in contemporanea. Un evento unico nella storia, che diventa paradigma di ‘rinascita’ per il Vecchio Continente, dopo la crisi economico-sanitaria causata dal Covid. Mancano  soltanto pochi giorni e cresce l’attesa. Intanto, una buona notizia arriva dal fronte del vaccino Pfizer, e riguarda un ‘particolare potenziale’ che ogni sua fiala potrebbe avere.

In Italia, così come negli altri Paese dell’Ue, non è previsto nessun obbligo per il vaccino contro il coronavirus (almeno per il momento). Si punta a sensibilizzare il più possibile nella speranza che, nei prossimi mesi, si possa raggiungere una copertura tale da debellare definitivamente il virus.

Nel Belpaese è tutto pronto per la gestione del programma vaccinale, che è stata affidata al commissario governativo per l’emergenza sanitaria Domenico Arcuri. A lui toccherà l’onere di inviare alle Regioni, nelle prossime ore, una sorta di ‘libretto delle istruzioni’ contenente indicazioni cu come procedere al meglio per la campagna vaccinale.

E’ già certo che, per la seconda fase delle vaccinazioni, saranno coinvolte anche 1500 piazze italiane, mediante l’installazione di altrettanti stand a forma di ‘primula’, progettati dall’architetto Stefano Boeri. Dal Governo dicono che “L’Italia rinasce con un fiore”. Non sono state ancora montate ma è già polemica per le primule. C’è chi le critica, come l’epidemiologa Stefania Salmaso.

In attesa che la distribuzione delle dosi del vaccino anti-Covid parta ufficialmente, è possibile raccogliere le prenotazioni. La Toscana sta già prendendo le  adesioni anche se, i soggetti delle categorie più fragili (tra i quali gli anziani), avranno la priorità nel ricevere il trattamento. Effettuando la prenotazione il cittadino entra di diritto in una lista d’attesa, e sarà poi contattato dalle autorità sanitarie al momento opportuno, per ricevere la somministrazione.

La Regione Toscana sta giocando d’anticipo per evitare un boom di richieste tutte concentrate in uno stesso periodo. Prendere le prenotazioni significa gestire meglio la platea dei richiedenti, spalmandoli su arco temporale più esteso. Eugenio Giani,  governatore della Toscana, ha spiegato che “la richiesta formulata ha come obiettivo quello di arrivare a 50 mila operatori sanitari disponibili al vaccino”.

Covid, prenotazioni vaccino in Toscana. Boom di adesioni

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Dalla Toscana arriva il modello virtuoso. La Regione sta raccogliendo le adesioni di chi vorrà sottoporsi alla vaccinazione per il coronavirus. C’è già un primo dato, molto interessante, sull’adesione. Da quando è stato possibile accedere alla prenotazione, ovvero a partire dal 16 dicembre 2020, in poche ore, 39 mila persone hanno presentato richiesta.

Il sistema di prenotazione permette di inoltrare la richiesta online. Collegandosi al sito prenotavaccino.sanita.toscana.it, l’utente dovrà compilare un apposito form, inserendo tutti i dati richiesti (nome, cognome, email e numero di cellulare). Il servizio però, al meno per il momento, non è per tutti. Sul portale si legge che è riservato al personale dipendente delle AA.SS. ed altri Enti del Servizio Sanitario Regionale, al personale socio-sanitario delle RSA ed agli ospiti, al personale dipendente della ospedalità privata operante in Regione Toscana, ai Medici e Pediatri di famiglia ed ai Medici della continuità assistenziale, ai volontari operanti nell’emergenza/urgenza, ai dipendenti delle ditte che hanno servizi appaltati in Sanità”.

Comunque ci saranno dosi sufficienti per tutti. Su questo aspetto sono arrivate le rassicurazioni di Domenico Arcuri. Ci saranno soltanto tempi di somministrazione diversi, perché si darà precedenza ai soggetti delle categorie fragili.

Vaccino Covid
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Non resta che attendere l’inizio del ‘V-day’ nel quale sono riposte grandi speranza. Per quest’anno, gli italiani vivranno un Natale strano, a tratti surreale. La speranza è che possa essere l’unico e che la pandemia diventi, al più presto, solo un lontano ricordo.