V-Day in Europa, scelta la data per le prime vaccinazioni anti Covid

V-Day in Europa, scelta la data per le prime vaccinazioni anti Covid ancora prima del via libera da parte dell’Ema

L’Europa comincerà dopo, ma sta arrivando: domenica 27 dicembre sarà il V-Day, il primo giorno per le vaccinazioni di massa contro il Covid nei 27 Paese dell’UE e durerà almeno fino al 29. Una scelta simbolica perché in realtà molte nazioni compresa l’Italia partiranno in massa dai primi di gennaio. Ma fondamentale per sensibilizzare tutti sul tema delle vaccinazioni, soprattutto gli scettici.

(Getty Images)

L’annuncio è arrivato oggi dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen e anticipa di qualche giorno il via libera che arriverà dall’Agenzia Europea èper il Farmaco. Nel mirino per ora c’è soltanto il vaccino prodotto dall’americana Pfizer, il primo ad essere arrivato in Europa, tanto che in Gran Bretagna è già utilizzato da una settimana. Ma gli altri vaccini a cominciare da quelli di Moderna stanno per arrivare.

Fino al 26 dicembre le fiale del vaccino Pfizer saranno ancora stivate negli stabilimenti belgi dell’azienda. Poi raggiungeranno contemporaneamente tutti i Paesi dell’Unione Europea. Ma questa è soltanto una parte della missione. Il delicato compito dell’UE sarà quello di convincere gli scettici. Per questo presto partirà una campagna europea di comunicazione per informare sulla sicurezza del vaccino e che ci sono dati scientifici inequivocabili a dimostrarlo.

V-Day

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I vaccini sono stati acquistati dalla Commissione europea per tutti i 27 Paesi che ne fann pafrte dopo l’uscita della Gran Bretagna. In totale circa 2 miliardi di dosi che saranno fornite da sei aziende produttrici. Oggi però Bruxelles ha concluso un nuovo contratto con Novavax per altri 200 milioni di fiale, 100 acquistate e 100 opzionate, e quindi salgono a sette i vaccini a disposizone. Un modo per cautelarsi in caso di ritardi come nel caso della Sanofi che per ora non ha dato certezze sulle tempistiche.

Intanto la campagna di vaccinazioni anti-Covid in Italia ha già i suoi primi destinatari come ha confermato il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri. Vaccini anti-Cobid in Italia, dopo il personale sanitario e quello delle Rsa, la priorità sarà data agli anziani: “Inizieremo dagli 11 milioni di abitanti che hanno più di sessant’anni, a partire dai più anziani in giù”.

Dovrebbe succedere nel primo trimestre 2021, mentre in una seconda fase potrebbero essere coinvolti i lavoratori che svolgono servizi essenziali e sono a rischio. In particolare forze dell’ordine e carceri, personale della scuola, trasporto pubblico. Arcuri è certo che l’Italia sia pronta: “Abbiamo gli hub, la dotazione delle celle frigorifere e il sistema di distribuzione è già pronto a partire”.