Kiwano: proprietà, benefici, controindicazioni e come usarlo in cucina

Scopriamo insieme le proprietà del kiwano. Un frutto poco conosciuto ma ricco di proprietà benefiche. Scopriamo insieme le più importanti.

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fonte foto: Pixabay

Il kiwano è un frutto giallo intenso fuori e verde brillante dentro. Un alimento dall’aspetto particolare e con un gusto lieve, a metà tra l’ananas, la banana ed il cetriolo. Ricco di oligoelementi, è una buona fonte di sali minerali.

Come tutti gli alimenti, però, può presentare delle controindicazioni anche importanti. Scopriamo insieme tutto ciò che riguarda il kiwano.

Tutto sul kiwano: proprietà, controindicazioni e curiosità

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Il Kiwano è il frutto della “Cucumis metuliferus”, pianta rampicante della famiglia delle Cucurbitacee, parente del cetriolo e del melone, per intenderci. Originario dell’Africa, talvolta lo si può trovare nei reparti ortofrutta dei nostri supermercati più forniti, nei negozi biologici e dal fruttivendolo di fiducia, che di solito “ha sempre tutto”.

È un frutto strano e particolare, molto utile per aiutare sia il sistema immunitario, che quello circolatorio. Ricco di sali minerali come il magnesio, il calcio, il potassio e il ferro. La sua sezione ricorda un kiwi, da qui gli australiani lo ribattezzarono “kiwano” quando venne importato in Australia intorno al 1930.

L’aspetto del kiwano è inconfondibile, la buccia giallo/arancione brillante, detta “esocarpo”, con piccoli spuntoni sparsi, si distingue dagli altri frutti in maniera preponderante.
All’interno, la polpa si presenta verde,a spicchi, gelatinosa e con molti semi.
Detto anche “melone cornuto” o “cetriolo cornuto”, il kiwano è ricco di proprietà che recano benessere all’organismo, in Africa è considerato prezioso, in quanto importante fonte di acqua.

L’esocarpo è commestibile previa cottura, se viene essiccato risulta essere anche un bell’elemento decorativo.
Ricco di acqua, vitamine (soprattutto C e B6) e minerali, è un ottimo antiossidante, idratante.

Povero di sodio, il kiwano è adatto a chi ha problemi di ipertensione o segue regimi alimentari a basso contenuto di sale. Vediamo insieme quali sono le sue proprietà:

    • È un potente antiossidante
    • È un reidratante naturale
    • Ha proprietà vermifughe
    • È un anti età
    • Contiene poche calorie
    • Combatte le malattie veneree
    • È un’ottima fonte di betacarotene
    • È ricco di magnesio
    • Combatte i radicali liberi
    • Svolge una funzione dissetante
    • Regola il colesterolo
    • È un antivirale
    • È un antimicrobico
    • Stimola il metabolismo
    • Ha proprietà ipo glicemizzanti

La concentrazione di polifenoli del kiwano, lo rendono un ottimo antiossidante. Gli acidi oleici e linoleici contenuti nei semi ne fanno un ottimo nutriente. Assunto regolarmente, nelle dosi ottimali senza esagerare, il kiwano tende a ridurre il tasso di glucosio nel sangue, con conseguente beneficio per chi soffre di diabete di tipo 2. L’assunzione dell’estratto di kiwano aiuta a proteggere l’organismo dai batteri grazie alle sue proprietà antivirali, antibatteriche, antibatteriche e antileucemiche.

La polpa del kiwano, in oltre, tende a prevenire la formazione di ulcere, sfiamma, reidrata e protegge e per questo è di grande aiuto contro disturbi gastrointestinali.

Calorie e valori nutrizionali del kiwano

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Questi i valori medi per una quantità di 100 g. di kiwano:

 

  • Acqua: 90 g
  • Calorie: 44
  • Proteine: 2 g
  • Carboidrati: 9 g
  • Grassi: 1,5 g
  • Vitamina C: 5,3 mg
  • Calcio: 13 mg
  • Potassio: 125 mg
  • Magnesio: 40 mg
  • Ferro: 1,1 mg
  • Fibra: g
  • Sodio: 2 mg

Ovviamente questi valori non vanno intesi come assoluti. In base alla varietà scelta, infatti, alcuni valori potrebbero essere un po’ diversi. Questa è comunque una media piuttosto attendibile che da l’idea delle tante proprietà di questo frutto.

Controindicazioni
E’ importante non eccedere mai con le dosi nell’assunzione del kiwano. Come tutti gli alimenti infatti, sebbene ricco di proprietà nutritive, consumato in maniera eccessiva, potrebbe causare danni all’organismo.
Chi ha problemi con i semi dei frutti, seppur quelli del kiwano siano commestibili, dovrebbe consultare il proprio medico prima di consumarlo.

E’ necessario che coloro che sono intolleranti o allergici al melone, al cetriolo ed in generale alla famiglia delle cucurbitacee, facciano attenzione o si astengano dal consumare kiwano. In ogni caso consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico curante per ogni eventuale problema o dubbio in merito.

Come assumere il kiwano e curiosità

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Mangiare un kiwano è più semplice di ciò che si può pensare vedendolo. Non lasciatevi impaurire dall’esocarpo così “aggressivo”. In buona sostanza il modo più semplice per gustarlo è tagliarlo a metà per il lungo e svuotarlo con un cucchiaio. Un po’ come mangiare un dessert dalla sua coppetta.

Oltre a gustarlo come frutto fresco, il kiwano può essere unito tranquillamente ad una macedonia di frutti tropicali. Sta bene nelle insalate, nei gelati, nei frullati, o come elemento aggiunto nelle salse per pesci e carni. Ma anche nello yogurt e nei dolci freddi tipo le mousse o le cheesecake. Aggiunto ai cocktails da un toccò esotico extra.

Mescolato (una volta rimossi i semi) a spezie e olio di oliva si crea una buona salsa di accompagnamento per chips, tortillas o crostini, rinforzando ed impreziosendo un aperitivo con gli amici. Mescolato a yogurt, mayonese, sale e pepe, si può usare come antipasto riempiendo foglie di indivia belga oppure adagiato su delle piccole bruschette.
Anche la buccia è edibile, ovviamente solo dopo averla lavata e cotta per bene. In molti paesi africani il frutto intero pare venga arrostito o bollito, quindi tagliato a fette e condito.

Separata dalla polpa gelatinosa, la buccia del kiwano può diventare un ottimo oggetto ornamentale. Una volta essiccata, infatti, grazie alle se “corna” funge sia da contenitore per pot pourrì, che da elemento decorativo per piatti centro tavola, unito ad altri elementi darà un tocco di “esotico” ai vostri ambienti.