Covid-19: consigli utili per un Natale in sicurezza con bambini e adulti

Natale si avvicina e con esso anche il rischio di una maggior circolazione del Covid-19. Ecco i consigli utili dell’Ospedale Bambino Gesù per trascorrere le feste in sicurezza con i bambini.

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Foto di Ирина Безмен da Pixabay

Quello che si prospetta è un Natale diverso dal solito: purtroppo a causa del Covid-19 tutte le nostre usanze e abitudini si dovranno ridimensionare e non potremo trascorrere le festività come abbiamo sempre fatto.

Ciò significa che dovremo rinunciare a radunate di amici e parenti, non si potranno organizzare i classici cenoni con le grandi tavolate così come il classico pranzo di Natale. Tutto dovrà essere in formato ridotto, almeno a livello di persone.

Si profila dunque una festività strana e anomala, specie per i bambini che vivono il Natale come il momento più magico dell’anno. Scopriamo allora i consigli utili offerti dall’Ospedale Bambino Gesù per trascorrere un Natale in sicurezza.

Quello che finora è stato fatto per contrastare il Covid-19

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Foto di Tumisu da Pixabay

Quello del 2020 sarà senza dubbio un Natale diverso dal solito. Il Coronavirus ha infatti ormai modificato le vite di ognuno di noi e anche in questo caso dovremo adeguarci alle norme che il governo in queste ore sta decidendo, per scongiurare una terza ondata.

Fondamentale sarà, al di là delle decisioni statali, di proteggere dal contagio le persone considerate più a rischio e più fragili. Purtroppo il binomio “nonni e nipoti” a Natale  dovrà essere ridimensionato, specie se i piccoli frequentano scuole e asili e se ancora non sono in età per indossare la mascherina, che è raccomandata dai 6 anni in su.

Quindi sarà importante, per impedire la diffusione del Covid-19, di applicare le misure di prevenzione che ormai tutti noi conosciamo.

Fino a che non ci sarà un vaccino dovremo convivere con questa malattia e cercare il più possibile di fare attenzione a non diffondere il contagio. Potremo far tesoro di quanto abbiamo finora appreso per far fronte al meglio alle festività natalizie.

Abbiamo visto come le drastiche misure messe in campo sin qui hanno dato i loro frutti. Il distanziamento sociale, la limitazione di alcune attività e l’uso dello smartworking, dove possibile, hanno permesso il controllo della diffusione della malattia la scorsa primavera.

Secondo quanto scrive l’Ospedale Bambino Gesù, “la diffusione del Covid-19 segue tuttavia leggi quasi matematiche ed è bastato tornare ad alcune abitudini come i viaggi in occasione delle vacanze e aumentare i contatti sociali per riaccendere una nuova ondata che cerchiamo di controllare in queste settimane”.

Inoltre, ribadiscono dal Bambino Gesù che le infezioni virali come il Coronavirus non dipendono dalle condizioni metereologiche ma sono i nostri comportamenti a fare la differenza”, almeno questo finché la maggior parte delle persone non diventerà immune o per il vaccino, che dovrebbe arrivare a gennaio, o per la malattia

In ogni caso è verosimile che “per un po’ di tempo assisteremo a oscillazioni del numero delle infezioni da Covid-19 che ci faranno entrare e uscire più volte da misure di contenimento più rigide, a situazioni con un po’ più di relax”.

Quello che i medici ribadiscono, così come si legge anche nel sito dell’Ospedale Bambino Gesù, è che le persone debbano agire secondo la responsabilità personale, perché è ovvio che il governo raccomanda delle misure ma poi i cittadini devono attenersi alle stesse, indossando bene la mascherina, igienizzandosi le mani, limitando gli spostamenti e via dicendo.

Cosa ci si aspetta per Natale con il Covid-19

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Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Fondamentale sarà evitare di riaccendere la circolazione del virus e proteggere le persone deboli, specie anziani e chi soffre di patologie che possono subire conseguenze più gravi contagiandosi.

Non dimentichiamo, inoltre, sottolineano dal Bambino Gesù che “negli ultimi mesi la stragrande maggioranza dei contagi tra le persone è avvenuta proprio in ambiente familiare con una particolare accelerazione tra i giovani che hanno maggiori contatti sociali dalla fine dell’estate”.

Quello che spiega il Bambino Gesù è che l’infezione si diffonde per gruppi di persone, come si dice in inglese a cluster. Ecco perché è bene ridurre viaggi, occasioni di contatto e riunioni familiari. 

Queste condizioni infatti accendono focolai da un luogo all’altro e più sono le persone, più sono grandi. Dunque, se anche ci si potrà spostare da casa, nei giorni delle festività natalizie di sicuro non potremo:

  • programmare le solite vacanze
  • evitare contatti con persone con sintomi influenzali e isolarci se siamo noi ad averli
  • se abbiamo avuto contatti con persone positive al Covid-19 dovremo metterci in quarantena
  • dovremo fare un tampone nei casi raccomandati e compatibilmente con la disponibilità territoriale
  • indossare la mascherina
  • lavare spesso le mani

I consigli del Bambino Gesù per un Natale in sicurezza

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Foto di cottonbro da Pexels

Ecco come affrontare la cena o il pranzo di Natale se decidiamo di trascorrerlo con persone non conviventi facendo particolare attenzione ai nonni, o comunque alle persone con un età superiore ai 75 anni, maggiormente a rischio di complicazioni in seguito al Covid-19.

  • Limitare al massimo il numero di persone presenti in una stessa casa (per il momento, si parla di massimo 6 persone, oltre ai conviventi, misure già in vigore dai primi di novembre);
  • Evitare baci, abbracci, strette di mano;
  • Lavare frequentemente le mani (con acqua o soluzione alcolica);
  • Mantenere un’adeguata distanza di sicurezza in ogni momento anche se indossiamo la mascherina;
  • Areare bene gli ambienti;
  • Evitare di consumare il pasto a buffet, ma preparare la tavola in modo da essere tutti ben distanziati (almeno un metro di distanza tra i commensali) in modo che ci si possa togliere la mascherina in tranquillità una volta seduti a tavola.

Inoltre, ricordano dal Bambino Gesù che anche se si è effettuato un tampone antigenico il giorno prima del pranzo o della cena di Natale ed è risultato negativo non c’è la certezza che non si è positivi. Esso è infatti la fotografia del momento quindi bisogna rispettare in ogni caso le norme sopra, anche se il test antigenico è negativo.

(Fonte: Ospedale Bambino Gesù)