Covid, possibile un nuovo lockdown? Matteo Bassetti boccia l’ipotesi

Emergenza Covid-19, alta tensione in Italia. Possibile un nuovo lockdown generalizzato? Il Governo starebbe valutando l’ipotesi, che scatena però l’ira di Matteo Bassetti. “Ma avete visto com’è la curva?” – tuona l’infettivologo

Matteo Bassetti
([email protected] Bassetti · Medicina e salute)

Emergenza sanitaria Covid-19: è alta tensione in Italia. Il comitato tecnico-scientifico è preoccupato per il numero giornaliero dei nuovi contagi, che è ancora troppo alto. Lo stesso vale anche per i decessi quotidiani. Il Governo, con l’ultimo Dpcm Natale, ha già introdotto una serie di misure restrittive per limitare le ‘occasioni di socialità’ nei giorni di festa. Dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio sarà valido il divieto di spostamento tra regioni e comuni.

Le Regioni chiedono al premier Giuseppe Conte di introdurre una deroga per coloro che abitano nei piccoli centri. L’Italia, infatti, conta 5498 comuni, con meno di 5mila abitanti. Si tratta di municipalità per le quali, spesso, la linea di confine è davvero sottilissima. In queste realtà, rispettare il divieto di spostamento, è  davvero molto complicato.

La decisione dell’esecutivo di Roma, per i presidenti delle Regioni, rischia di creare una ‘disparità sociale’, tra coloro che vivono nelle grandi città e quelli che, invece, sono residenti nei piccoli centri. Sul tavolo di Conte, fino a due giorni fa, c’erano alcune ipotesi per allentare il divieto. Ma, ora, tutto rischia di sfumare.

Ci sarebbe preoccupazione per gli assembramenti, soprattutto in conseguenza di quanto accaduto lo scorso weekend. Molte persone si sono riversate in strada per fare gli acquisti di Natale, in una cornice più favorevole, con quasi tutte le regioni in zona gialla. Le immagini passate in tv non sono piaciute al Governo, che paventa l’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato, forse sull’esempio tedesco.

Si starebbe valutando una nuova stretta di 8 giorni. Potrebbero essere introdotte altre misure restrittive, che andrebbero a sommarsi a quelle già previste dal Dpcm Natale. Si vuole scongiurare, ad ogni costo, un’ altra impennata dei contagi con l’inizio del nuovo anno. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella della chiusura di bar, ristoranti e negozi nei giorni festivi e prefestivi. Insomma, si va verso un nuovo lockdown, più o meno soft.

La prospettiva ha fatto letteralmente infuriare Matteo Bassetti. Per lui, la “curva è in netta discesa dei contagi” e non si spiega, quindi, come mai il Governo vada nella direzione di ulteriori restrizioni da introdurre in vista delle festività natalizie.

Covid, nuovo lockdown. Per Matteo Bassetti: “Non serve”

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(Getty Images)

Matteo Bassetti è contrario alla prospettiva di un nuovo lockdown generalizzato, fosse anche per pochi giorni. Per lui “non serve perché i contagi sono in calo” e, quindi, non c’è bisogno di una nuova serrata totale. L’epidemiologo dell’ospedale San Martino di Genova se la prende anche con il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che vorrebbe invece accodarsi alla Germania.

“Abbiamo la cattiva abitudine di essere troppo esterofili – ha spiegato Bassetti aggiungendo – i nostri dati epidemiologici sono, evidentemente, diversi da quelli della Germania che ha certamente una buona sanità. Ma non siamo l’Italia, non siamo da meno, impariamo a fare anche da soli”. Questo il pensiero espresso dal medico genovese, in una delle sue ospitate in tv.

Bassetti è favorevole a proseguire sulla via della prudenza, ma con il giusto senso della misura nell’applicazione delle restrizioni. E, a proposito del primo weekend con un po’ più di libertà per gli italiani, ha fatto il punto con Adnkronos. “C’è stato effettivamente un grande afflusso di persone nei centri delle città per lo shopping, ma da quello che ho potuto vedere erano tutti all’aria aperta e le persone portavano la mascherina“.

Per l’infettivologo, la maggioranza dei cittadini è consapevole del rischio ed osserva tutte le precauzioni raccomandate dagli esperti. Valutare quindi una nuova stretta sarebbe un po’ azzardato. “Parlare oggi di un nuovo lockdown totale o di una zona rossa per tutto il Paese stride molto – ha detto Bassetti – non aspettiamo neanche i nuovi dati? Non abbiamo fatto il lockdown settimane fa, quando la curva è salita molto, e lo facciamo ora che sta scendendo?”

Per il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, nonché componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, non bisogna creare allarmismo. Piuttosto, bisogna perseverare sulla strada della responsabilità. “Lavoriamo bene in questi 10 giorni che ci separano dal Natale – ha concluso l’esperto – cercando di fare capire l’importanza di mantenere alta l’attenzione“.

Intanto, nella maggioranza di governo che fa capo al Pd, prevale la linea dura. Tra i più intransigenti c’è Francesco Boccia, che vuole il pugno duro per Natale e dice che “serve un lockdown generale”.

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(Getty Images)

Insomma, un vero e proprio braccio di ferro tra l’ala rigorista (che include politici ed esperti della comunità scientifica) e quella dei fautori di misure restrittive più morbide, senza però abbassare la guardia. I prossimi giorni potrebbero essere determinanti per capire verso che direzione si andrà.