Covid: la fine della pandemia è molto lontana. Parola di Gino Strada

Pandemia da Covid-19: la fine è ancora lontana per Gino Strada, fondatore di Emergency. Ecco tutti i dettagli della sua teoria

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Emergenza Covid-19: numeri ancora preoccupanti in tuto il mondo. La Germania, allarmata dall’incremento dei nuovi contagi, ha varato un’altra stretta: un nuovo lockdown dal 16 dicembre al 10 gennaio 2020.

Anche in Italia, la tensione resta alta. Dopo lo scorso weekend, con quasi tutte le regioni in zona gialla e le strade affollate per lo shopping natalizio, cresce l’allarme per gli assembramenti. Per evitarli, il Governo potrebbe decidere misure aggiuntive, ulteriormente restrittive, da sommare a quelle già contenute nel Dpcm Natale. Vale la pensa ricordare che, il provvedimento, prevede il divieto di spostamento tra regioni e comuni dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio.

Al momento è scontro aperto Stato-Regioni. Alcuni governatori chiedono al premier Giuseppe Conte di prevedere una deroga per chi abita nei piccoli comuni. Dal Salento arriva il grido di protesa del sindaco di Lizzanello, che punta il dito contro l’ultimo Dpcm e avverte che per Natale andrà da sua madre che vive in un comune limitrofo, a costo di beccare una multa.

Insomma è bufera per l’ultimo Dpcm, che dovrà ‘contenere’ le abitudini degli italiani nei giorni di festa. Un obiettivo da raggiungere ad ogni costo, per evitare un’impennata dei contagi con l’inizio del nuovo anno. Si punta a bloccare la diffusione del virus, limitando il più possibile le ‘occasioni di socialità’.

E’ una corsa contro il tempo. Ma quando finirà la pandemia? In tanti se lo chiedono. Studiosi ed esperti hanno pareri discordanti. C’è chi è più fiducioso e intravede la luce in fondo al tunnel e chi, invece, frena i facili entusiasmi. Alla seconda categoria appartiene Gino Strada, fondatore di Emergency e voce autorevole nel panorama medico internazionale.

Covid, fine pandemia. Per Gino Strada: “E’ lontana”

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Covid-19, a quanto la fine della pandemia? Non è particolarmente fiducioso Gino Strada, la cui previsione è tutt’altro che rosea. Per il fondatore di Emergency, impegnato in diverse campagne umanitarie in giro per il mondo, l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus durerà ancora a lungo.

“Dall’emergenza coronavirus non ne usciremo prima di 2-3 anni”. Queste  le parole di Gino Strada, ospite a “In mezz’ora in più” di Lucia Annunziata in onda su Rai 3. La principale preoccupazione del medico è per quello che potrà succedere a gennaio o febbraio quando si vedranno le conseguenze degli atteggiamenti avuti durante il periodo natalizio”.

Strada invita ad un maggiore senso di responsabilità, nella convinzione che la battaglia contro il Covid si può vincere solo se si resta tutti uniti. In questa prospettiva serve determinazione perché, qualsiasi passo falso, potrebbe essere pagato a caro prezzo in un futuro non troppo lontano. Alcune persone, però, sembrano infischiarsene.

“Vedo un Paese superficiale – è il duro attacco di Gino Strada – perché si dimentica che ogni giorno abbiamo centinaia di morti. Questo non viene considerato con il dovuto rispetto e la dovuta attenzione”. Come si esce quindi da questa situazione? Il vaccino basterà? Glielo ha chiesto Lucia Annunziata, senza troppi giri di parole.

Per Gino Strada “l’emergenza non si risolverà con le vaccinazioni, che limitano il numero di morti ma non il diffondersi della malattia”. Ad ogni modo, il medico pensa che “non sia pericolosa tanto la corsa al vaccino quanto, piuttosto, la competizione sul mercato”. 

In effetti, per il Covid-19, è corsa mondiale al vaccino da parte di Astrazeneca, Moderna, Pfizer-BioNTech e molte altre altre casa farmaceutiche. Senza dimenticare Sputnik 5, il vaccino russo in distribuzione in India e Argentina. La comunità scientifica internazionale ha fatto uno sforzo senza precedenti: produrre l’antidoto per il coronavirus in meno di un anno. Tutto questo comporta, inevitabilmente, anche una concorrenza sul mercato che, Gino Strada, si augura non sia troppo spietata.

Ad ogni modo, il fondatore di Emergency confida nella ricerca ed ha fatto sapere, ai microfoni di Lucia Annunziata, che si vaccinerà appena possibile. Per lui, inoltre, analizzare i dati epidemiologici comporta, inevitabilmente, una riflessione sul sistema sanitario nazionale.

“Il Covid ha messo in luce le fragilità del nostro sistema sanitario: per diversi anni – ha detto Strada – si è smantellata la sanità pubblica, ci sono stati tagli regolari ad ogni Finanziaria, blocco delle assunzioni, chiusura di ospedali, 18 solo in Calabria”. Una situazione insostenibile per il medico, alla quale bisogna porre rimedio.

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E’ dura la disamina di Strada, una sorta di condanna senza appello. Ogni anno spariscono 25-30 miliardi che dalla sanità pubblica si spostano verso la privata. In Calabria il 70% delle risorse regionali sono spese per la sanità: ma queste risorse vanno tutte nel privato e la sanità viene depauperata; quando ci si trova a far fronte ad una emergenza i limiti si evidenziano”.