Covid, tampone Lamorgese falso positivo. Gli esperti: “Raro ma capita”

E’ polemica per l’esito del tampone falso positivo fatto a Luciana Lamorgese. Il ministro dell’Interno non ha mai contratto il Covid. Il risultato del test era sbagliato

Luciana Lamorgese
(Getty Images)

E’ polemica accesa per il tampone falso positivo fatto a Luciana Lamorgese. Il ministro dell’Interno non ha mai contratto il Covid. La notizia, sicuramente rasserenante, arriva come un fulmine a ciel sereno e riaccende i riflettori sulla questione dell’attendibilità di alcuni testPer ricostruire tutta la vicenda bisogna partire da lunedì scorso, quando era arrivato l’esito del test molecolare, rivelatosi poi errato.

Lamorgese aveva saputo di essere positiva nel bel mezzo del Consiglio dei ministri, a Palazzo Chigi. Al vertice, convocato per discutere del Recovery plan e interrotto a pochi minuti dal suo inizio, erano presenti alcuni ministri e il premier Conte, risultati poi tutti negativi.

Luciana Lamorgese, in mattinata, si era sottoposta a tampone molecolare come di consueto (ne effettua uno ogni dieci giorni). A procedura sanitaria ultimata, aveva preso parte alla riunione. Ricevuta poi la comunicazione della sua positività, il ministro dell’Interno aveva abbandonato la seduta per fare rientro a casa e mettersi in isolamento domiciliare.

Stessa sorte anche per Luigi Di Maio e Alfonso Bonafede. Entrambi i ministri si erano subito autoisolati perché erano stati a stretto contatto con Luciana Lamorgese. Tutto inutile, nessun pericolo per loro perché, la numero uno del Viminale, non ha mai contratto l’infezione da coronavirus.

Si è trattato di un errore. Nessuna positività al Covid. La conferma è arrivata in una nota ufficiale ed ha fatto subito il giro dei media. Falso allarme quindi per il tampone risalente al 7 dicembre scorso. Si è trattato soltanto di un “errore nella processazione del campione” – si legge nella nota del Viminale. In altre parole, il ministro Lamorgese è incappata in un tampone falso positivo.

Comunque, la responsabile del Viminale, a garanzia di una maggiore sicurezza per sé e per gli altri, ha ripetuto il test molecolare nelle giornate di mercoledì 9 e di giovedì 10. In entrambi i casi, l’esito è stato negativo. Dunque, la spiacevole parentesi è definitivamente archiviata.

Tutto è bene quel che finisce bene ma le domande restano. Come è possibile che, dopo quasi un anno di emergenza sanitaria, si debba ancora temere che un tampone possa sbagliare? In tanti se lo chiedono. Comunque lo screening tempestivo resta una delle armi più efficaci nella lotta al Covid.

L’obiettivo è quello di riscostruire subito la rete dei contatti della persona risultata positiva, per arginare la diffusione del virus. Le prossime settimane saranno delicate per l’Italia. Le festività natalizie s’avvicinano e si teme una nuova ondata di contagi con l’inizio del nuovo anno. Il Governo ha varato il Dpcm Natale, contenente restrizioni più severe. Il provvedimento, però, non piace ai presidenti delle Regioni.

Lamorgese, tampone errato. Gli esperti: “Caso raro”

Luciana Lamorgese
(Getty Images)

Anche la comunità scientifica s’interroga sulla vicenda del ministro Lamorgese, protagonista di un falso allarme per un test Covid con esito sbagliato. Secondo alcuni esperti la falsa positività del tampone effettuato alla numero uno del Viminale é un’evenienza rara ma possibile. Lo ha spiegato bene all’AGI Giovanna Maga, del laboratorio di Virologia Molecolare presso l’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia.

“Di solito è più frequente la falsa negatività, mentre un tampone erroneamente positivo si verifica una volta su 1000 circa. Le cause sono da ricercare dall’errore dell’operatore che lo effettua, dai reagenti, dal kit oppure dal processamento”. Per il caso del ministro, stando a quanto riferito dalle fonti ufficiali, si è trattato proprio di un errore nel processamento.

La dottoressa Maga, parla anche di un’altra ipotesi e la spiega chiaramente. “Può anche accadere che la macchina non riconosca come Sars Cov-2 quello che in realtà è un coronavirus umano. Ma questo – mette in guardia l’esperta – non deve creare sfiducia nei confronti del tampone molecolare che ad oggi non è sicuro al 100% ma ci si avvicina molto, e che rappresenta ancora lo strumento più affidabile per la diagnosi e il tracciamento del virus”.

Della stessa opinione è anche Fabrizio Pregliasco, virologo e professore presso l’università degli Studi di Milano. Per lui: “Ogni test, anche quello super-standardizzato della glicemia ha dei margini di errore che non sono degli errori metodologici”. 

Luciana Lamorgese
(Getty Images)

La responsabile del Viminale, per una maggiore sicurezza, si è sottoposta ad altri due tamponi molecolari, entrambi con esito negativo. Per Pregliasco quindi “si puo’ essere certi che quel primo test positivo fatto al ministro era solo un errore”.