Covid e i nuovi poveri d’Italia, ecco come la Caritas sta intervenendo

Scopriamo insieme, grazie a una nuova intervista, come la Caritas sta andando incontro alle esigenze dei nuovi poveri d’Italia.

Caritas covid
Foto da GettyImages

Don Marco Casale di Varese, parroco e direttore della Caritas cittadina, ci ha concesso un’intervista per scoprire insieme come si è dovuta adattare la fede al Covid e quando la pandemia ha influito sull’aumento della povertà.

Don Marco Casale ci spiega come il Covid ha inciso su fede e povertà

intervista povertà
Foto @chedonna.it

“Le nostre vite sono state travolte e stravolte. Credo che nessuno di noi possa chiamarsi fuori da questo travolgimento. Anche nelle parrocchie abbiamo sentito questo contraccolpo […]”

Inizia a parlare così Don Marco Casale, spiegando che certo il Covid ha intaccato anche la nostra vita di fede ma i veri problemi hanno radici molto più profonde. La pandemia avrebbe incrinato qualcosa che già scricchiolava.

Certo la chiesa ha provato a organizzarsi sfruttando anche le nuove tecnologie e questo è stato un aiuto non da poco.

Altri aiuti però sono mancati. Quelli per le persone e per quelli che orami si definiscono come “i nuovi poveri“.

Costoro spesso non conoscono nemmeno le misure di sostegno a cui hanno diritto o hanno vergogna a chiedere. Don Marco si è allora attivo con la Caritas per prestare i primi aiuti e indirizzare poi costoro verso i giusti canali, un aiuto che per molti ha fatto la differenza.

Di aiuto però ce n’è ancora bisogno. Don Marco allora invita tutti noi a fare la nostra piccola parte, aiutando come possiamo le persone al momento in maggior difficoltà.

Ma quale genere di aiuto si può prestare? Soprattutto un aiuto empatico e psicologico, stando vicino a chi presta soccorso, sostenendoli e incoraggiando chi presta l’aiuto o anche offrendosi in prima persona come volontari.

Un ultimo pensiero va poi alla politica. Quando abbiamo chiesto a Don Marco che cosa la politica può fare oggi ci ha risposto così:

“La politica dovrebbe darci un segno di umiltà […] abbiamo bisogno di individuare dei punti comuni su cui convergere tutti. […] Mettere da parte gli interessi di parte e di partito sarebbe fondamentale”

Restando uniti dunque possiamo superare tutto questo. Ma lo lasciamo spiegare direttamente a Don Marco e alla nostra intervista.

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