Scuola, studenti in classe dal 7 gennaio: ingressi scaglionati nei licei

Il Governo ha deciso: si torna a scuola dal 7 gennaio. La didattica in presenza sarà assicurata a tutti gli studenti del primo ciclo didattico, mentre alle superiori gli ingressi saranno consentiti al 75% degli studenti. Il resto in DAD.

Lucia Azzolina sulla riapertura delle scuole (Instagram)
Lucia Azzolina sulla riapertura delle scuole (Instagram)

Scuola, c’è la data per il rientro in classe. Non più a dicembre, nonostante la Azzolina si sia battuta strenuamente per un ritorno in aula prima delle festività natalizie: tutto rimandato al 7 gennaio, ma con particolari accorgimenti perché – come ha ripetuto ieri il Premier Conte nell’esplicitare i punti chiave del nuovo DPCM – non possiamo permetterci una terza ondata di contagi da COVID-19.

In attesa del vaccino, quindi, è opportuno compiere piccoli grandi passi fatti di accortezze e precauzioni onde evitare di peggiore ulteriormente la situazione sanitaria del nostro Paese, messo già a dura prova negli ospedali e le terapie intensive. Si torna, dunque, in presenza negli istituti a partire dal 7 gennaio: 100% degli studenti nel primo ciclo, 75% alle superiori. Il resto proseguirà con la DAD.

Istruzione, si torna a scuola dal 7 gennaio: ingressi scaglionati alle superiori

Lucia Azzolina scuola
Lucia Azzolina (Instagram)

Inizialmente era previsto per i licei un ritorno fra i banchi solamente per il 50% dei ragazzi, percentuale alzata in virtù del rigore che le classi hanno dimostrato di avere dal punto di vista di igienizzazione e sanificazione dei luoghi. Riprenderà a suonare la campanella per tutti, o quasi.

Nell’attesa c’è da sciogliere il nodo trasporti: gli studenti torneranno nelle rispettive sedi didattiche, ma come ci arrivano? La situazione dei mezzi pubblici resta allarmante. Gli assembramenti, malgrado i provvedimenti presi, persistono proprio sugli autobus e nelle metro. Provvedere quanto prima a ingressi contingentati, già c’erano, con maggiori controlli e – ove possibile – aumentare le risorse impiegate: sia dal punto di vista dei veicoli adoperati che della forza lavoro per permettere a giovani e meno giovani di muoversi in sicurezza.

Su quel fronte il Governo assicura di mettere in piedi una strategia dedicata, ma gennaio è vicino e serve tirare le somme in breve tempo: le feste sembrano essere il principale problema, ma il vero confronto con la realtà quotidiana avverrà nei primi mesi del 2021 in cui sapremo con certezza – a prescindere dal suono della campanella che tornerà a popolare le giornate di molti – cosa ci aspetta in ciascun settore. La ripresa potrebbe essere vicina, ma il traguardo non è ancora a portata di mano.