DPCM Natale, messe anticipate: Speranza: “Eresia non pensare ai malati”

Dopo giorni di incertezze il DPCM Natale chiarisce le disposizioni del governo sulle messe, che saranno anticipate in tutta Italia.

Cei, Messe di Natale in sicurezza (Getty Images)
Cei, Messe di Natale in sicurezza (Getty Images)

Il DPCM del 3 Dicembre, emanato per regolamentare il periodo delle feste natalizie, ha chiarito definitivamente che le messe di Natale quest’anno saranno anticipate alle ore 20:00 per consentire a tutti i fedeli di tornare alle proprie case in sicurezza entro le 22:00.

In alcune chiese, a totale discrezione del parroco, la messa di Natale potrebbe svolgersi a partire dalle 21:00: l’importante è che il coprifuoco, su cui veglieranno le forze dell’ordine, sia rispettato.

La Conferenza Episcopale Italiana negli scorsi giorni si era detta perfettamente favorevole a un provvedimento del genere, classificando come “non grave” il cambio di orario, che in realtà diverse comunità e diverse chiese osservano da tempo per varie motivazioni.

Inoltre sempre la CEI ha affermato che saranno osservate tutte le misure possibili per assicurare un alto livello di sicurezza all’interno delle chiese, per tutelare la salute dei fedeli e in particolare di quelli anziani.

Vescovi Italiani hanno anche consigliato ai parroci di invitare i fedeli a distribuirsi nelle varie chiese presenti sul territorio, evitando di creare grandi assembramenti di folla nei principali luoghi sacri delle città.

Inoltre i vescovi hanno ricordato che la liturgia di Natale non prevede soltanto la messa notturna, ma anche la Messa Vespertina della Vigilia, mentre per il giorno di Natale quella dell’Aurora e quella del Giorno.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza si è espresso con durezza contro tutti coloro che negli scorsi giorni hanno criticato il provvedimento (tra l’altro quando non era stato ufficializzato tramite il DPCM). “Lo dico da cattolico: seguire la messa due ore prima o far nascere Gesù Bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre”.

Per quanto riguarda invece il termine del coprifuoco, rimane invariata l’ora delle cinque del mattino, che viene estesa però fino alle sette del mattino per il giorno di Capodanno.

Il Ministro Speranza ha anche affermato che prestare la massima attenzione durante il periodo delle celebrazioni natalizie è strettamente necessario per evitare la terza ondata di Coronavirus che arriverebbe dopo le feste, cioè in corrispondenza con l’inizio del nuovo anno, periodo in cui si manifesta anche il picco dell’influenza stagionale.

“Dai dati è possibile che tutto il Paese entri in zona gialla nelle prossime settimane. Dobbiamo evitare di arrivare a Gennaio in una situazione complicata” ha ribadito Speranza.

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