Nuovo DPCM, stretta finale: il Governo si prepara ad affrontare le festività

Il Governo sembrerebbe essere alle battute finali sul DPCM Natale. Conte e Speranza nuovamente a colloquio con le Regioni. Il 4 dicembre si avvicina, tutte le ipotesi per le festività.

Nuovo DPCM, cosa aspettarsi a Natale (Getty Images)
Nuovo DPCM, cosa aspettarsi a Natale (Getty Images)

DPCM Natale. Siamo alle ultime battute, la stretta finale da parte del Governo prima di comunicare i nuovi provvedimenti in vista delle festività. Il concetto di 25 e 31 dicembre sui generis è passato ampiamente: al punto che ‘niente stravizi, ma solo virtù’ sembrerebbe essere il nuovo mantra sotto l’albero di Natale.

Aspettando le nuove misure di contenimento, continuano a circolare ipotesi su quello che sarà possibile fare e quali, invece, saranno le limitazioni con cui fronteggiarsi: atteso un nuovo confronto con le Regioni, in accordo anche con il Ministro della Salute Speranza e il Ministro per gli Affari Regionali Boccia. L’iter dovrebbe andare verso uno stop agli spostamenti fra Comuni nei giorni di Natale e Santo Stefano. Stesso discorso per il Primo Gennaio.

Nuovo DPCM, ultimi dettagli: tutte le ipotesi per il Natale

DPCM Natale, ultimi dettagli: Governo al lavoro (Getty Images)
DPCM Natale, ultimi dettagli: Governo al lavoro (Getty Images)

Gli spostamenti fra Regioni, nei giorni prima e dopo le festività, dovrebbero esser consentiti soltanto per permettere il ritorno al proprio Comune di residenza. Al vaglio una possibile deroga per quanto concerne il raggiungimento del proprio domicilio. Passo indietro, invece, per quanto concerne il raggiungimento delle seconde case: inizialmente si era pensato di agevolare questa possibilità, tutto sembrerebbe essersi frenato. Quindi probabile divieto a partire dal 21 dicembre.

Le eccezioni che confermerebbero le seguenti regole restano le comprovate necessità, quali lavoro, salute o urgenze da certificare attraverso l’apposita modulistica delle autocertificazioni che ha scandito il vissuto di molti nella prima e seconda metà di questo 2020. Confermata, invece, la chiusura degli impianti sciistici, mentre per i ristoranti si valuta l’apertura solo a pranzo: imprescindibile il distanziamento fra i tavoli, massimo 6 o 8 persone.

Capitolo centri commerciali: apertura sì, ma fino alle 21. Questa l’idea generale con i giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno off limits. San Silvestro dovrebbe vedere anche la chiusura di bar e ristoranti a partire dalle 18.00. Concesso il servizio in camera negli alberghi. Il coprifuoco resta invariato: tutti a casa dalle 22 in poi, da valutare l’eventuale allargamento per il 31 dicembre. Ipotesi, attualmente, piuttosto remota. Una dimensione definitiva, comunque, verrà data il 4 dicembre: linea di confine fra quello che ci aspetta e il Natale che potremmo vivere.