Natale in sicurezza: tutti i consigli per passare feste Covid-free

Sarà possibile trascorrere un Natale 2020 sereno, anche se l’ombra del Coronavirus attanaglia ancora le feste: i consigli dell’Unione Europea sui comportamenti sicuri e quelli da evitare.

La pandemia cambierà le festività in Italia (Getty Images)
La pandemia cambierà le festività in Italia (Getty Images)

Gli orari delle messe notturne sono stati messi all’indice per adeguarli agli orari del coprifuoco, il Comitato Episcopale Italiano ha reso noto che tutte le celebrazioni eucaristiche del periodo natalizio osserveranno il più rigorosamente possibile tutte le misure di sicurezza che sono state indicate dai governi e che sono state adottate in queste ultime settimane.

Alcune attività rimangono però completamente da evitare, soprattutto quelle che favoriscono il contagio e che non possono essere realizzate in sicurezza. Dal Belgio arriva poi la strategia delle bolle per consentire alle famiglie di passare un Natale sicuro: ecco in cosa consiste e quali sono gli altri consigli dell’Unione Europea ai cittadini italiani e degli altri Stati dell’Unione.

Cosa fare e cosa non fare per evitare la risalita dei contagi dopo Natale: i consigli dell’Unione Europea

canti natale
(Pexels)

Le Chiese rimarranno aperte per tutte le festività natalizie e celebreranno normalmente tutti i propri riti. Ci sono però dei comportamenti da evitare assolutamente anche durante la messa.

Innanzitutto è altamente sconsigliato l’utilizzo delle acquasantiere, che in diversi casi, negli scorsi mesi, sono stati veicolo di infezione da Coronavirus.

Il gesto di pace che tutti i fedeli sono invitati a scambiarsi durante la celebrazione della messa è assolutamente da evitare nei confronti degli estranei: molto meglio limitarsi esclusivamente ai membri della propria famiglia.

Rispettare il metro di distanza interpersonale rimarrà fondamentale anche in Chiesa, dove dovrebbero essere segnalati i posti da occupare e quelli da lasciare liberi durante la messa.

Evitare di partecipare ai cori o di cantare durante la messa rimane una delle raccomandazioni più importanti da seguire in assoluto. È stato infatti dimostrato scientificamente che le attività canore, soprattutto quelle eseguite in gruppo, sono una delle attività che più in assoluto favoriscono la diffusione del virus.

Come applicare la teoria delle “bolle sociali”

hygge stile di vita famiglia
Photo Adobe Stock

Il Natale 2020 non sarà ricordato come quello delle grandi riunioni familiari, che bisognerà assolutamente limitare ai soli componenti del nucleo familiare o al limite a coloro che vediamo assiduamente anche nel resto dell’anno e che formano la nostra “bolla sociale”.

Riunire nuclei familiari che non si vedono da molto è invece assolutamente sconsigliato: il governo centrale dell’Unione Europea ha diramato la comunicazione “Staying safe from Covid-19 during winter”, cioè “trascorrere l’inverno al sicuro dal Covid-19” in cui si consiglia di preferire chiamate e videochiamate esattamente come gli italiani hanno imparato a fare nel corso del primo lockdown.

Questa strategia è in uso in Belgio da diversi mesi e sembra funzionare piuttosto bene. Bisogna specificare che la propria “bolla” può essere costruita come si vuole, inserendo all’interno di essa le persone che si frequentano più spesso, amici, fidanzati e amanti compresi.

Per fare un esempio, una persona che vive lontano dalla propria famiglia, e che non ha la possibilità di riunirsi al proprio nucleo familiare di origine per le feste natalizie, potrebbe decidere di passare il Natale con i colleghi di lavoro o i compagni di corso universitario che si trovano nella stessa situazione. L’importante è non creare “bolle” troppo numerose e soprattutto non invitare a cena o alle altre riunioni festive persone esterne alla bolla abituale delle nostre frequentazioni.

Bisogna specificare che queste raccomandazioni rimangono delle indicazioni di massima, per le quali ci si affida al famoso buon senso dei cittadini europei. Questo perché in uno Stato Democratico è letteralmente impossibile costringere i cittadini a fornire informazioni dettagliate sui loro movimenti e sulle loro frequentazioni.

Quello che bisogna tener presente, però, è che se il sistema delle “bolle” venisse ignorato o applicato in maniera non intelligente, i contagi tornerebbero a salire nei primi giorni dell’anno, gettando nuovamente il sistema sanitario nazionale nella situazione critica dalla quale l’Italia sta lentamente riuscendo ad uscire.

Per evitare di portare eventuali contagi anche a scuola, l’Unione Europea ha consigliato di organizzare un periodo – cuscinetto di Didattica a Distanza prima del rientro a scuola, al fine di riuscire a monitorare e isolare gli eventuali contagi tra i ragazzi in età scolare ed evitare che il virus si diffonda tra gli studenti.

 

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Infine, le raccomandazioni di massima dell’Unione Europea rimangono sempre le stesse: evitare “spazi chiusi, luoghi affollati, contatti ravvicinati” con il maggior numero di persone possibile, soprattutto se non possiamo essere certi delle loro condizioni di salute.