Vaccino Covid, Pfizer e Moderna pronte: quando arriva il via libera

Vaccino Covid, anche Pfizer dopo Moderna ha chiesto l’autorizzazione a procedere in Europa. I tempi per l’approvazione sono vicini

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Vaccino Covid, anche Pfizer dopo Moderna ha chiesto l’autorizzazione (Adobe Stock)

Non sarà entro Natale, almeno non in Europa, ma per fine anno un paio di vaccini anti Covid saranno pronti e disponibili per un primo giro di cure. Moderna ha già chiesto l’autorizzazione a procedere anche all’Ema, l’Agenzia europea per il farmaco. Ed è pronta a farlo anche Pfizer con BioNTech.

C’è una data oprecisa per l’approvazione, adesso lo sappiamo: è il 29 dicembre, giorno del possibile via libera come ha confermato anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Pfizer ha presentato domanda per l’approvazione con “uso condizionato” in regime di emergenza. Significa che comunque proseguirà i test per valutare sicurezza ed efficacia del vaccino.

Così la procedura sarà accelerata, pur nel rispetto di tutte le norme. Il 29 dicembre quindi una risposta a Pfizer, il 12 gennaio al massimo quella sul vaccino Moderna. Ma questo signiofica comunque che all’Ema sono già arrivata dati significativi e importanti per cominciare ad esaminare la pratica.

Intanto la Commissione Europea ha acquistato 200 milioni di dosi entro il 2021 del vaccino Pfizer, con l’opzione per altri 100 milioni e all’Italia spetterà la quota del 13,65%. In pratica 27 milioni che possono arrivare a 40. Moderna invece ha firmato con l’Unione Europea un contratto da 80 milioni di dosi che possono raddoppiare. All’Italia ne arriverebbero quindi circa 22 milioni.

Vaccino Covid, anche AstraZeneca è quasi pronta per chiedere l’autorizzazione

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AstraZeneca è quasi pronta per il suo vaccino (Adobe Stock)

Buone notizie sul fornte vaccino anti Covid arrivano però anche ldal progetto che ha come capofila AstraZeneca e sul quale sta lavorando la Irbm di Pomezia insieme alla Oxford University. Come ha spiegato Piero Di Lorenzo (presidente e amministratore delegato dell’Irbm Pomezia) ospite a Cusano Italia Tv, la documentazuine è pronta.

Di Lorenzo ha spiegato che i virologi fanno bene a chiedere di pubblicare i dati del vaccino. Quelli della fase 1 e 2 per AstraZeneca sono già stati riportati dalla rivista ‘Lancet’, quelli di fase 3 lo saranno una volta comsegnata la documentazione alle agenzie sul farmaco.

Quanto all’obbligatorietà del vaccino, “penso che possa essere utile fare una campagna di educazione sanitaria. Bisogna cercare di far passare il concetto della necessità, dell’esigenza di questo e di altri vaccini”. Quindi vaccinare tutti quelli che vogliono, oper cominciare, Ma se non sarà raggiunta l’immunità di gregge, allora il governo dovrà pensare ad altro.