Covid, Cina: “Origine pandemia da surgelati, non da Wuhan”

Covid, nuova teoria sull’origine della pandemia. Per la Cina, sarebbe partita da alcuni surgelati esteri e non da Wuhan. Dura la replica dell’Oms

Per i cinesi la pandemia da Covid sarebbe partita dai surgelati e non da Wuhan
Origine pandemia da Covid, colpo di scena dalla Cina (Foto Getty Images)

Emergenza Covid-19: è corsa mondiale al vaccino. Le prime dosi, in Italia, inizieranno ad essere distribuite già a gennaio 2021. Sul virus Sars-CoV-2 alcune consapevolezze sono ormai consolidate. Si conoscono i sintomi della malattia, le principali cause del contagio e tutte le indicazioni utili per prevenirlo.

Sull’origine della pandemia da coronavirus, invece, sembrano venire meno tutte le certezze fino ad oggi acquisite. C’è, infatti, un colpo di scena clamoroso, che arriva direttamente dalla Cina, la quale insiste nel dare una ‘nuova versione‘ che esclude il mercato di Wuhan.

Dalla Terra del Dragone tuonano: Origine della pandemia da surgelati, non da Wuhan. Un nuovo racconto, sostenuto con forza dal Quotidiano del Popolo, che sembra azzerare completamente quello precedente.

Secondo la prima versione ufficiale (che è quella più accreditata dalla comunità scientifica internazionale) la pandemia si sarebbe originata nel wet market di Wuhan, finito poi al centro di molte polemiche, a partire da un salto di specie del virus, passato dal pipistrello all’uomo.

Il governo di Pechino però insiste, all’interno dei confini nazionali, a sostenere una tesi ben differente. Vero è che la Cina è uscita già da mesi dall’emergenza sanitaria. Ha registrato solo una manciata di nuovi contagi e l’economia è tutta in ascesa, a differenza del resto del mondo che, invece, è fermo al palo.

Non si capisce bene per quale motivo le autorità governative stiano cercando di affermare una nuova versione dei fatti. Un narrazione curiosa, secondo la quale la pandemia si sarebbe originata a partire da derrate alimentari surgelate, importate dall’estero. Insomma, i pipistrelli di Wuhan, non avrebbero alcuna colpa.

Sul Quotidiano del Popolo, così come riportato anche dal Corriere della Sera, si legge che “ogni prova disponibile” porta a pensare alla suddetta ipotesi. A tal proposito Wu Zunyou, dirigente del Centro per il controllo delle malattie infettive di Pechino, ha dichiarato: “I primi contagiati di Wuhan lavoravano nell’area del pesce surgelato del mercato Huanan”.

La narrazione dei surgelati come ‘responsabili’ della pandemia viene sostenuta con forza dalla Cina che, già a giugno scorso, aveva iniziato ad imbastirla. In quel periodo, infatti, si verificò un episodio particolare.

A Pechino divampò un focolaio al mercato Xinfadi. Furono trovate tracce di Covid sui banchi dove si tagliavano salmoni provenienti dal Nord Europa. Le autorità sanitarie cinesi fecero persino il tampone ad alcuni pesci, risultati poi negativi.

Furono effettuati rilievi su imballaggi e altri materiali giunti dall’estero. Su di essi fu  isolata, ufficialmente, qualche traccia virale. Da allora, la teoria della pandemia originata dai surgelati esteri, sembra essere quella preferita dai cinesi.

Cina, pandemia Covid partita da surgelati. L’Oms replica

Per la Cina il mercato di Wuhan non è l'origine della pandemia
Wuhan quarantena finita già da mesi (Foto: Instagram)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) respinge con forza la nuova versione sull’origine della pandemia. Ad alzare la voce è Michael Ryan, che non crede all’ipotesi cinese legata alla ‘catena del freddo’, che avrebbe poi portato il coronavirus a Wuhan.

Il Direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’Oms non usa mezzi termini. La sua replica è molto dura. Parlando della teoria cinese, la definisce come “altamente speculativa e ipotetica”.

Insomma, sulla vicenda complessiva, sembrano esserci ancora molti dubbi da sciogliere. Ma l’Oms prende un impegno preciso con il mondo. Nel corso del briefing di Ginevra del 29 novembre scorso è stato detto che si “farà tutto il possibile per scoprire l’origine del virus”.

Un invito alla cautela giunge però dal direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, che esorta a “non fare confusione e non politicizzare” la questione sull’origine della pandemia.

L'Oms chiarisce che farà tutto il possibile per chiarire l'origine della pandemia
Tedros Adhanom Ghebreyesus (Foto Facebook da https://www.facebook.com/DrTedros.Official/)

“E’ un problema tecnico”, ha chiarito il direttore generale dell’Oms. Tuttavia, a suo giudizio, ci sono “alcuni che lo stanno politicizzando”. Ma l’organizzazione va avanti per la propria strada assicurando che “si sta facendo tutto il possibile basandosi sulla scienza”.