Cosa decideranno Governo e regioni sul turismo: oggi il vertice

Oggi vertice del Governo con le regioni per una decisione molto importante sul turismo e sul periodo natalizio che ormai è alle porte.

Sì al taglio dei parlamentari, cosa succede in Parlamento (Getty Images)
cosa succede in Parlamento (Getty Images)

Un confronto costante e contrastante quello fra il Governo e le regioni.

In questi mesi soprattutto si è più volte notato quanto i rapporti fra le regioni ed il governo centrale non siano mai stati dei migliori.

Molte volte infatti ci sono state molteplici polemiche sia dalla parte delle regioni che da quella dei banchi di Governo.

Basti pensare alla polemica forte che c’è stata nell’ultimo periodo per i passaggi di colore delle regioni da zona gialla ad arancione e poi rossa, quando anche solo si sospettava che la Campania ad esempio (poi passata in zona rossa) potesse passare in zona arancione ed il Presidente De Luca parlò di sciacallaggio.

In questo ultimo periodo invece si è sviluppato un forte dibattito in merito al turismo invernale che se completamente proibito avrebbe un impatto economico non sottovalutabile.

Proprio oggi ci sarà un vertice fra Governo e regioni a riguardo.

Vediamo in dettaglio.

Il turismo invernale diviso fra Governo e regioni in tempi di Covid

Inverno
Inverno, la pausa perfetta che in tempi di covid potrebbe essere impedita  Fonte: Pixabay

Il nocciolo della questione è impedire che la clientela del turismo invernale vada a “spendere” in altre nazioni e non resti in Italia per le vacanze.

Proprio al termine della Conferenza delle regioni, il Presidente della Liguria, Giovanni Toti ha dichiarato che “le Regioni hanno avuto un confronto sulla possibile chiusura dei confini nazionali per evitare che il nostro pubblico vada a sciare in Svizzera, Slovenia o Austria“.

Il confronto con il Governo risulta necessario per quanto riguarda il nuovo DPCM che andrà in vigore fra pochi giorni.

A tal proposito le regioni italiane hanno inoltre valutato la possibilità di “riaprire gli impianti sciistici solamente agli per ospiti degli hotel ed ai proprietari di seconde case“.

In questo modo, dicono, si potrebbe riuscire a dare una, seppur parziale, compensazione agli impianti di risalita e alle località sciistiche.

Proprio a tal proposito è stato presentato al Governo una proposta che fa da mediazione e che è volta ad evitare il declino graduale ma totale del settore turistico invernale. Le regioni interessate dalla proposta sono Regioni Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento.

I dettagli sulla proposta da parte delle regioni sulle vacanze di Natale alternative

camminata
Ragazze che passeggiano per un viale innevato Fonte: Istock photo

Secondo quanto riportano le Regioni alpine italiane si tratterebbe di una proposta alternativa di “vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle varie destinazioni possibili o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche”.

Questo tipo di proposte, che partono dagli Assessori delle Regioni alpine, hanno molteplici compiti. Primo fra tutti il compito di proporre qualcosa che sia utile per evitare gli assembramenti nelle località turistiche.

Proprio su questa riga, gli assessori di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno rilasciato questa dichiarazione poi riportata dall’ansa.

“Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l’afflusso all’impianto sciistico” dichiarano.

Per poi aggiungere che “il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate“.

“La soluzione proposta per queste vacanze invernali al Governo Conte – proseguono gli assessori poi riportati dall’ansa – permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova”.

La strategia degli assessori per comprendere afflussi e deflussi dei turisti

meteo neve
ragazza che gioca con la neve from (Pexels)

Secondo gli assessori delle 5 Regioni e delle due Province autonome procedendo in questo modo “saremo in grado di sapere con maggiore dettaglio il numero degli avventori per ogni giorno”.

Secondo loro infatti questo sarebbe il modo giusto con cui poter “gestire al meglio l’afflusso e il deflusso agli impianti di risalita”.

“Si tratta di una soluzione con fondamenti ragionevoli, possibile da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti e proceda consentendo l’apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta poi anche la mobilità regionale“.

Concedere la mobilità regionale è infatti un prerequisito necessaria per il settore del turismo invernale durante soprattutto le festività natalizie.

Proprio a tal proposito l’ansa ha riporta che gli assessori delle regioni hanno dichiarato che “se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietarla per evitare feste e momenti di aggregazione, consentano perlomeno la mobilità tra Regioni per chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno una notte”.

Il divieto di assembramento al centro degli interventi del Governo e delle regioni

 

Vietare ogni forma di assembramento deve essere il fulcro del nuovo DPCM che potrebbe anche prevedere la chiusura dei confini sulle Alpi e che deve servire ad organizzare al meglio le vacanze di Natale.

I rappresentanti delle Regioni hanno manifestato anche loro questa volontà esponendosi nella riunione in collegamento streaming avvenuta per cercare l’intesa sulle linee guida da portare sul tavolo del Governo quando incontreranno il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, quello della Salute, Roberto Speranza, il commissario Domenico Arcuri ed il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

La conferenza fra le regioni è servita per fare il punto della situazione e delle proposte sulle nuove misure in vista delle ferie natalizie, dagli spostamenti alle aperture, dai divieti al coprifuoco.

Anche all’interno della stessa conferenza delle regioni ci sono state delle opinioni divergente. Mentre infatti da un lato abbiamo chi spinge verso riaperture graduali ed attenuate (come ad esempio il Governatore della Valle d’Aosta), dall’altro c’è chi come Nicola Zingaretti (Governatore del Lazio) considera assurdo ripetere l’errore fatto in estate.

La questione Abruzzo: il confronto fra regioni spinge D’Amario ad accodarsi

le regioni divise in categorie dal governo from Facebook

L’Abruzzo ha infatti deciso di accodarsi alle richieste mandate avanti dagli assessori regionali.

“Mi sono confrontato con i miei colleghi delle Regioni Alpine – ha spiegato l’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario – definendo una strategia comune”.

Secondo infatti quanto da lui dichiarato, l’assessore ha appoggiato la proposta “che vede come via maestra l’apertura degli impianti di risalita a Natale solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni sciistiche abruzzesi o per chi possiede o affitta una seconda casa”.

Ore di attesa, in cui si cercherà di capire cosa dovrà accadere. Il Premier Giuseppe Conte non si è ancora espresso a riguardo.

Governo pronto a fronteggiare l'emergenza Coronavirus
Governo pronto a fronteggiare l’emergenza Coronavirus (Getty Images)

Seguiranno aggiornamenti.

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