Bambini : apnee ostruttive del sonno (OSAS)

Le apnee ostruttive del sonno sono una problematica che possono interessare bambini anche piccoli. Scopriamo cosa sono, quali sono i sintomi, le cause e le cure. 

Bambini Apnee ostruttive del sonno
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Le apnee ostruttive del sonno sono una patologia che può colpire tra i 2 e i 6 anni di età. Scopriamo cosa sono, quali sono i sintomi, le cause e le possibili cure secondo gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

La consapevolezza è il modo più giusto per ogni genitore, di affrontare qualsiasi patologia che possa colpire i bambini, ecco perché conoscere il meccanismo delle apnee ostruttive del sonno potrà essere essenziale per la loro risoluzione.

Apnee ostruttive del sonno: cosa sono

Le apnee ostruttive del sonno è una patologia che determina una ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori e che si manifestano durante il sonno. Le apnee notturne possono causare una interruzione della respirazione di almeno 10 secondi possono causare effetti negativi sulla salute come una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue e delle variazioni di della frequenza cardiaca.

Apnee ostruttive del sonno: quali sono i sintomi

Apnee ostruttive del sonno sintomi
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Le Apnee ostruttive del sonno si possono manifestare sia di notte che di giorno e una delle sintomatologie più frequenti nei bambini è il ‘russare’ ma questa sintomatologia non può essere considerata l’unica per poter redigere una diagnosi di apnea ostruttiva del sonno e nello stesso tempo, l’assenza del ‘russare’ non può escludere la presenza di apnee ostruttive del sonno.

Come descritto sul sito ufficiale dell’Ospedale Bambino Gesù, vi sono altre sintomatologie legate alla patologia delle apnee ostruttive del sonno:

” Altri sintomi notturni sono la respirazione rumorosa durante la notte, pause durante la respirazione, sonno agitato, sudorazione notturna, cattiva coordinazione dei movimenti del torace e dell’addome durante il sonno. I sintomi durante il giorno consistono nella difficoltà di concentrazione e di attenzione a scuola, facile irritabilità, secchezza della bocca, mal di testa. Alcuni bambini manifestano eccessiva sonnolenza diurna”

Apnee ostruttive del sonno: quali sono le cause

Apnee ostruttive del sonno le cause
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Tra le cause principali delle apnee ostruttive del sonno nei bambini vi sono l’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille e l’obesità. Tra le cause che possono inoltre causare un rilassamento delle alte vie respiratorie sono le malformazioni cranio-facciali e le patologie neuromuscolari.

Ogni genitore dunque dopo aver osservato il proprio figlio e notato una delle sintomatologie legate alle apnee notturne, dovrà rivolgersi al medico pediatra che provvederà a prescrivere una visita specialistica o potrà rivolgersi direttamente ad un medico otorinolaringoiatra.

Come si diagnosticano le apnee ostruttive del sonno nei bambini

apnee notturne bambini diagnosi
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Dopo attenta osservazione della sintomatologia, per determinare la presenza di apnee ostruttive del sonno, gli esperti procederanno con delle indagini strumentali quali:

“La pulsossimetria si effettua attraverso l’applicazione di un sensore ad un dito che permette di registrare la saturazione di ossigeno nel sangue.
Nei soggetti che presentano numerose desaturazioni (perdite intermittenti di ossigenazione del sangue come conseguenza delle apnee), l’esito della saturimetria notturna può essere fortemente suggestivo della presenza di apnee ostruttive durante il sonno.
Nei casi dubbi nei quali la pulssossimetria non è conclusiva, è importante effettuare la polisonnografia notturna, accertamento che permette di registrare l’andamento del sonno, con elettrodi applicati al capo, del respiro con un sensore di flusso oro-nasale, dei movimenti del torace e dell’addome con due fasce applicate al torace e all’addome; viene inoltre registrata l’ossigenazione del sangue con il pulsossimetro, e registrato il monitoraggio elettrocardiografico. Tale indagine viene eseguita, in forma semplificata (monitoraggio cardio-respiratorio) senza gli elettrodi applicati al capo, anche a domicilio del paziente, previo corretto addestramento della famiglia sul posizionamento delle diverse componenti dello strumento e sul suo impiego”

La presenza di questi sintomi ed il numero di apnee registrate, contribuisce a determinare la gravità della patologia, inoltre come specificato sul sito dell’Ospedale Bambino Gesù:

“Lo studio delle apnee ostruttive del sonno è necessariamente multidisciplinare e comprende oltre al pediatra o al medico di famiglia anche lo specialista otorinolaringoiatra, il broncopneuomologo, l’odontoiatra, il neurologo, ed in alcuni casi anche il chirurgo maxillo-facciale”.

Apnee ostruttive del sonno: quali possono essere le cure

Bambini apnee notturne ostruttive cure
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Come riportato dagli esperti dell’Ospedale Bambino Gesù sul sito ufficiale, la cura prevista per i casi più lievi è quella della somministrazione di farmaci cortisonici per via nasale per brevi periodi:

“associabile eventualmente ad un antileucotrienico, vale a dire ad un farmaco che è in grado di inibire l’azione dei leucotrieni, sostanze prodotte dai globuli bianchi del sangue e coinvolte nelle reazioni infiammatorie”

Nel caso di bambini con importante ipertrofia adenotonsillare si consiglia la adenotonsillectomia a cui abbiamo dedicato un approfondimento. 

Altro metodo per la gestione della patologia è la terapia ortognatodontica, la correzione di denti in posizione anomala o il rimodellamento della mandibola attraverso intervento chirurgico.

Nei casi più gravi come descritto dagli esperti dell’unità operativa di Broncopneumologia:

“In presenza di malocclusione è importante la terapia ortognatodontica (correzione della posizione anomala di uno o più elementi dentali ed eventuale rimodellamento chirurgico della mandibola).
L’utilizzo della ventilazione meccanica continua a pressione positiva (CPAP) è indicata nei casi di peristenza della sindrome delle apnee ostruttive del sonno nonostante l’intervento chirurgico o in assenza di ipertrofia adenotonsillare. Tale apparecchiatura eroga una costante pressione positiva, regolata dal medico, attraverso una maschera nasale o oro-nasale, che permette di mantenere aperte le alte vie aeree”

Ricordiamo che rivolgersi al medico pediatra è l’unico modo per affrontare in modo corretto qualsiasi patologia e che l’autodiagnosi, magari frutto di ricerche in rete o di consigli di altri genitori contribuisce soltanto a diffondere confusione e preoccupazione il più delle volte infondata. Scopri come misurare la febbre in modo corretto ai bambini di diverse fasce di età. 

Fonti: ospedalebambinogesu.it