Taro: proprietà, benefici, controindicazioni e come usarlo in cucina

Un tubero dalle mille potenzialità, uno colorato segreto, molte proprietà e una duttilità assoluta in cucina. Venite con noi a scoprire il taro, un tubero delle meraviglie.

taro
Taro – Fonte: Pixabay

Conosciuto in tutta l’Asia, pare che quella del taro sia stata una delle prime piante coltivate al mondo. Le sue proprietà sono davvero tante ed importanti ma sono la versatilità in cucina ed il suo sapore che lo rendono così interessante e speciale.

Tutto sul Taro: proprietà, controindicazioni e tutto quel che c’è da sapere

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cesto con taro – Fonte: Adobe Stock

Il nome botanico del Taro è colocasia esculenta. Pianta della famiglia delle Aracee, il taro è un tubero simile alla patata, molto generoso in termini di utilizzo, si usa anche per produrre amido e farina. Leggermente più piccolo della patata, il taro presenta una buccia sottile, marroncina e ruvida con delle striature bianche ad anelli, ed una polpa soda e carnosa con lievi striature violacee.

Originaria dall’Asia, la pianta del taro è molto diffusa (come crescita spontanea) nella regioni tropicali. Viene tuttavia coltivata in Sud America, Asia ed Africa, per scopi alimentari.

Anche gli antichi romani pare utilizzassero questo tubero nei loro banchetti come contorno.
I principali produttori mondiali di taro sono La Nigeria, La Costa d’Avorio per l’Africa, la Cambogia e la Cina per l’Asia, il Venezuela per il sud America e la nuova Guinea in Oceania.

Da noi in Italia, il Taro cresce spontaneo nelle zone del sud della Sardegna.
Il Taro ha vari nomi a seconda dei paesi in cui viene consumato:

    • Hawai; Kalo
    • Samoa: Talo
    • Filippine: Gabi, Aba, Llocos, Bicol
    • India: Arvi, Kesave, Alu, Chempu, Chama, Yendem
    • Taiwan: Poj
    • Africa: Jimbi, Amadumbe, Madumbi, Kontomire
    • Giamaica: Dasheen
    • Grecia: Kolokasi
    • Spagna: Malanga
    • Sri Lanka: Kiri Ala

La pianta del taro non da solo tuberi, ma anche grandi foglie commestibili (ma anche ornamentali) che nei paesi caraibici vengono chiamate “callaloo” e spesso usate per stufati.
Il Taro è un tubero ricco di carboidrati ma povero di proteine, nonostante ciò è un’ottima fonte di amidi, sali minerali (soprattutto potassio e calcio), fibre e vitamine del gruppo B.
Per molte popolazioni tropicali, soprattutto dell’Oceania, questo tubero rappresenta la base dell’alimentazione, anche se va accostato ad altri alimenti vista la sua scarsità di proteine.
La fioritura del taro avviene da luglio ad agosto. La sua digeribilità è superiore a quella delle patate.

Proprietà benefiche del Taro

foglie taro
foglie taro – Fonte: Pixabay

Le sue proprietà lo inseriscono nella classifica dei 5 tuberi del benessere:

Questi i valori medi per una quantità di 100 g. di Taro:

  • Calorie: 112
  • Proteine: 1,5 g
  • Carboidrati: 27 g
  • Zuccheri: 0,5 g
  • Grassi: 0,2 g
  • Vitamina C: 4,5 mg
  • Calcio: 43 mg
  • Potassio: 591 mg
  • Ferro: 0,55 mg
  • Fibra: 4 g
  • Sodio: 11 mg

Ovviamente questi valori non vanno intesi come assoluti. In base alla varietà scelta, infatti, alcuni valori potrebbero essere un po’ diversi. Questa è comunque una media piuttosto attendibile che da l’idea delle tante proprietà di questo tubero.

Tra le tante proprietà del Taro, le più importanti sono:

  • È un digestivo naturale
  • Funge da antiossidante
  • È molto digeribile
  • Ha un basso indice glicemico
  • Regola funzione cardiaca
  • Favorisce la circolazione del sangue
  • Funge da diuretico naturale
  • Contrasta i problemi gastro intestinali
  • Aiuta il sistema immunitario
  • Funge da lassativo
  • È un  disinfiammante
  • Tiene a bada i gas intestinali
  • Aiuta la crescita delle ossa
  • Combatte i radicali liberi
  • È un nergizzante
  • È ricco di fenoli
  • Aiuta contro il reflusso gastroesofageo
  • Contrasta il gonfiore addominale.

Controindicazioni
La radice del Taro è tossica se consumata cruda. Solo dopo cotta può essere considerata bonificata. Può causare irritazioni se ci si tocca il viso dopo averla maneggiata cruda.
Chi è intollerante o allergico al tubero dovrebbe astenersi dal consumarlo.
L’eccessivo consumo di Taro può portare a scompensi o problemi, soprattutto in soggetti già sensibili a causa di altri problemi pregressi.
In ogni caso consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico curante per ogni eventuale problema o dubbio in merito.

Come assumere il taro e curiosità

gelato al taro
gelato taro – Fonte: Adobe Stock

Il taro deve essere assunto sbucciato e previa cottura, in quanto contiene un sale tossico per il nostro organismo, l’ossalato di calcio. Questa tossina, viene però a sparire durante la cottura. Il taro è usato per svariate preparazioni in cucina ed in pasticceria, sino a farne un ottimo gelato.

Può essere sostituito alle patate ed usato nella medesima maniera, bollito, fritto, al forno o spadellato, come purè, polenta, crema. Molto utilizzato anche come amido o farina, aggiunto a torte, creme, budini o panificati.

In Giappone viene aggiunto ai brodi ed alle zuppe. A Taiwan è famoso il gelato. In India si aggiunge al curry o agli stufati per sostituire la carne. Alle Hawaii si può consumare anche fermentato. La sua struttura e l’importante apporto di amidi, ne fanno un alimento importante per le tavole di tutto il mondo. Il taro viene aggiunto anche al Bubble tea.

Andando alle curiosità,iIl taro conferisce un colore violetto ai cibi, grazie ai suoi pigmenti. Esiste inoltre un taro viola che da una colorazione ancora più forte.