Covid, cambio aree di rischio. De Luca: “Una buffonata”

Covid-19: l’Italia si veste dei nuovi colori dell’emergenza. Novità per le aree di rischio. Da domani Calabria, Lombardia e Piemonte diventano arancioni. E’ polemica. Vincenzo De Luca attacca Palazzo Chigi

Covid, nuove aree di rischio in Italia. De Luca attacca il Governo
Vincenzo De Luca (Getty Images)

Covid-19: l’Italia si veste dei nuovi colori dell’emergenza sanitaria. Novità per le aree di rischio. Da domani, Calabria, Lombardia e Piemonte passano dalla zona rossa a quella arancione. Questo è quanto stabilito dall’ultima ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Le tre regioni registreranno, quindi, un allentamento delle misure restrittive. Riapriranno negozi, bar e ristoranti, seppur nel rispetto di orari e limitazioni. C’è poi il caso della Liguria che, sempre da domani, è in fascia gialla. Grande entusiasmo per il governatore Giovanni Toti, per il quale “inizia ad accendersi il Natale in Liguria“.

A che punto è, invece, la Campania? Nessuna novità sostanziale. La regione, che piange la scomparsa del grande Diego Armando Maradona, resta in zona rossa. I dati epidemiologici raccolti, pei i tecnici del Governo, destano ancora preoccupazione. Bisogna proseguire sulla strada del massimo rigore.

La decisione di Palazzo Chigi non soddisfa, però, Vincenzo De Luca. S’accende la polemica. “Si sta ragionando su zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione – ha detto il Presidente della Campania – è che queste zone sono una grande buffonata“.

De Luca non ci sta e mette in discussione l’intero sistema messo su dall’esecutivo Pd-M5S per decidere le restrizioni anti-Covid nelle diverse regioni italiane.

Per il governatore campano, non sarebbe tutto oro quello che luccica. Parla di alcune “ragioni obiettive” nell’attribuzione dei colori dell’emergenza a fronte di altre che, invece, lo sarebbero un po’ meno. E lo spiega senza filtri. “Ci sono altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante, dove la sanità non c’entra niente”.

Covid, aree di rischio. Campania rossa, De Luca: “Ipocrisia”

De Luca indignato per la Campania che resta in zona rossa
Vincenzo De Luca, governatore della Campania (Facebook @vincenzodeluca.it ·Personaggio politico)

Nessun cambiamento per la Campania, che resta ancora relegata alla zona rossa. E’ furioso il suo governatore, che lancia un’accusa precisa, secondo la quale la Regione agirebbe nella più totale trasparenza per la raccolta dei dati epidemiologici.

Per De Luca, la Campania comunica “il numero vero di tamponi, che sono sotto i 25 mila al giorno e, questo, fa aumentare il numero dei positivi”. Invece altre Regioni, per l’esponente del Pd, “comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per abbassare il numero di positivi. Di qui, la sua richiesta al ministero della Sanità di fare chiarezza.

Lo scorso 11 novembre, proprio in Campania, il Governo centrale aveva inviato i suoi esperti per verificare sia la situazione negli ospedali che i dati forniti dalla Regione. De Luca ha detto “di non aver ricevuto alcuna relazione dagli ispettori”.

E se gli ospedali partenopei sono sotto pressione da mesi per garantire cure a tutti e cercare di contenere il più possibile la diffusione del contagio, la situazione è critica anche nelle strade dove, per De Luca, serve una maggiore attenzione.

Nelle ultime ore, poi, non c’è coprifuoco che tenga per tifosi e simpatizzanti di Maradona, alle prese con le commemorazioni del loro idolo indiscusso. Le polemiche non mancano. Vincenzo De Luca denuncia la situazione sul territorio, affidandosi persino alla protezione di Dio Creatore.

“È tutto aperto e il livello dei controlli è uguale a zero. Parlare di zona rossa – ha tuonato il Presidente della Campania – mi fa innervosire, indignare. Cari cittadini ve lo dico, noi siamo nelle mani del Padreterno e della Regione Campania. Tutto il resto è fumo, ipocrisia e finzioni, evitiamo di prenderci in giro”.

Vincenzo De Luca è sarcastico sulla tempistica utilizzata dal Governo di Roma per decidere ingressi e uscite delle Regioni dalle aree di rischio. “Apprezzo la coerenza del Governo – ha ironizzato aggiungendo – solo tre giorni per entrare in zona rossa, ancora tre giorni per uscirne, senza spiegare mai nulla.

De Luca chiede al governo un'operazione trasparenza circa la definizione della aree di rischio
Ospedali sotto pressione (Getty Images)
Vincenzo De Luca chiede al Governo un’ operazione trasparenza. A suo dire, per tutti i territori italiani, devono essere resi pubblici due categorie di dati; quelli delle terapie intensive realmente esistenti e quelli sulle tipologia di tamponi effettuati.