Coprifuoco a Natale. Boccia: “Gesù Bambino può nascere 2 ore prima”

Covid-19, nuove restrizioni a Natale. Si valuta anche l’ipotesi di un coprifuoco più “soft” per consentire la partecipazione alla messa di Natale. Categorico Francesco Boccia, per il quale nulla dovrebbe essere modificato

Per il ministro boccia il coprifuoco deve restare anche a Natale
Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia ([email protected] · Personaggio politico)

Covid e divieti. Il Natale 2020 è avvolto in una nebulosa. Ci saranno nuove restrizioni? Come saranno? Queste sono solo alcune delle domande che si pongono gli italiani. Al momento, tante idee confuse e poche certezze. Di chiaro c’è solo il fatto che saranno festività diverse, in tono minore. 

Il Governo è al lavoro per consentire una ripresa dei consumi nel periodo natalizio. Questa, almeno, è l’intenzione, ma molto dipenderà dall’analisi (di oggi) dei dati raccolti sull’andamento dell’epidemia. Come è noto, la curva dei contagi ha registrato una chiara decelerazione, ma i numeri sono ancora alti e richiedono cautela.

Ci va con i piedi di piombo anche Francesco Boccia. Il ministro degli Affari Regionali non cambierebbe nulla in tema di divieti e restrizioni, neppure in vista del Natale. Per lui, il 25 dicembre, deve esserci il coprifuoco alle 22.

Una posizione chiara e che non fa sconti, illustrata nel corso del vertice con le Regioni. Ma c’è di più. Il ministro, per sottolineare la necessità del coprifuoco alle 22 per Natale, ha detto che “Gesù Bambino può nascere anche due ore prima”. Apriti cielo! E’ polemica su social e giornali.

Ma il ministro Boccia tira dritto per la sua strada. Per lui, la priorità, resta quella di uscire dalla seconda ondata di Covid-19. Niente “sconti”, dunque, per il 25 dicembre prossimo.

Seguire la messa, e lo dico da cattolico – ha detto il ministro – due ore prima o far nascere Gesù Bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre. Questa è eresia non facciamo i sepolcri imbiancati – ha aggiunto l’esponente del Pd – Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis“.

Boccia ha espresso le sue idee ai governatori. Per lui, il coprifuoco non si cambia. “Il Natale non si fa con il cronometro ma è un atto di fede” – ha detto il ministro.

Tirando le somme, per l’esponente di maggioranza il coprifuoco non si discute. Al massimo, si potrà calibrare un po’ l’orario, permettendo ai cenoni in famiglia di allungarsi fino alle 23. Ma nulla di più. Non saranno comunque consentiti gli assembramenti.

Coprifuoco e messa della Vigilia di Natale. Salvini attacca Boccia

coprifuoco a Natale: Salvini attacca Boccia
Matteo Salvini (Getty Images)

E’ polemica aperta sulla Messa della Vigilia di Natale. Per il ministro Francesco Boccia si dovrebbe anticipare, facendo “nascere Gesù Bambino due ore prima”, così da poter rispettare il coprifuoco.

Non la pensa allo stesso modo Matteo Salvini, che critica la proposta di anticipare la celebrazione liturgica. Il leader della Lega, ha espresso il suo disappunto ai microfoni di Rainews24. “A me non sembra normale che un ministro della repubblica, che si dovrebbe occupare delle emergenze, proponga una nascita anticipata di Gesù bambino”.

Il leader delle Lega ha parlato del Natale, di quello che rappresenta soprattutto per i più piccoli. Non rubassero il Natale ai bambini. Lasciassero loro i sogni. Un ministro che dice questo – ha tuonato Salvini – manca di rispetto a un Paese legato profondamente ai simboli cattolici. Si occupasse delle regioni. Alcuni ministri neanche a Monopoli potrebbero competere”.

Insomma, in queste ore, è in corso uno scambio di invettive a dir poco accesso. Nel mezzo, però, ci sono i cittadini, che attendono di sapere, con chiarezza, se sarà possibile spostarsi da una regione all’altra, magari per raggiungere i familiari lontani.

COVID-19, le possibili nuove norme per le festività (Getty Images)
Un Natale diverso ai tempi del Covid-19 (Getty Images)

Il clima sarà molto diverso, questo ormai lo si sa. Sobrietà, tavole con pochi commensali ma, soprattutto, la speranza che quest’anno si concluda portando via per sempre tutto il suo carico di sofferenza.