Chi è? Un fenomeno dello sport mondiale e un sex symbol

Sarebbe diventato un simbolo dello sport contemporaneo, si sarebbe guadagnato il soprannome di “Fenomeno” e i club calcistici più importanti del mondo sarebbero stati disposti a sborsare cifre esorbitanti pur di convincerlo a vestire i loro colori. E, come se non bastasse, ha anche un cuore d’oro.

Cristiano Ronaldo da piccolo

Nato e cresciuto in estrema povertà, grazie al suo talento e all’estrema dedizione con cui si allena costantemente ha ottenuto per sé e per i suoi cari una vita migliore.

Anche se oggi è uno degli uomini più pagati del mondo non ha mai dimenticato le sue origini e da anni continua ininterrottamente a fare beneficenza a favore delle popolazioni più sfortunate del mondo.

Adora i bambini e ha una famiglia molto numerosa, formata da figli naturali e figli avuti da madri surrogate: il suo desiderio di paternità era enorme e aveva deciso di diventare un padre single anche prima di conoscere la sua attuale, adorata compagna.

Considera il suo corpo un tempio e una vera e propria macchina perfetta. Per allenarsi utilizza macchinari all’avanguardia e strategie innovative che sembrano uscite direttamente da un film di fantascienza. Contrariamente a moltissimi dei suoi colleghi non ha tatuaggi e il motivo non potrebbe essere più nobile: essendo un regolare donatore di sangue dovrebbe sospendere l’attività di donazione per alcuni mesi dopo essersi tatuato e, dal momento che non vuole interrompere le donazioni ha preferito rinunciare completamente all’inchiostro sul corpo.

Pare però che si sia sottoposto a vari interventi di chirurgia estetica, tanto che oggi appare molto diverso rispetto al ragazzino un po’ bruttino che era un tempo.

Lo avete riconosciuto?

Il bambino – fenomeno che ha cambiato lo sport internazionale

Cristiano Ronaldo da giovane

Molti marchi di moda in anni recenti lo hanno voluto come testimonial e modello, ma forse qualche anno fa lo avrebbero assolutamente scartato dai loro provini.

Quando era adolescente, infatti, questo ragazzo non era stato esattamente baciato dalla dea Venere: la dentatura irregolare era il suo problema principale ma, fortunatamente, la moderna chirurgia dentale ha potuto porre efficacemente rimedio al suo problema.

 

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Il fenomeno dello sport di cui stiamo parlando è Cristiano Ronaldo, nato nel 1985 a Funchal, un’isola appartenente allo stato portoghese. Oggi veste i colori della Juventus e quelli della nazionale portoghese, di cui è Capitano.

Oggi Cristiano Ronaldo è conosciuto anche con la sigla di CR7, formata dalle iniziali del suo nome e del suo cognome abbinate al numero della maglia che indossa in campo.

Non sono in molti a sapere però perché Cristiano Ronaldo indossa soltanto il numero 7. Si tratta di una storia nata nel 2003, quando il Manchester United decise di acquistare un giovane ma già talentuosissimo Cristiano Ronaldo dallo Sporting Lisbona, squadra in cui al tempo militava.

Nel momento in cui Ronaldo firmò il contratto con il Manchester avrebbe dovuto indossare la maglia numero 28 e, se fosse stato per il giocatore, non ci sarebbe stato alcun problema in proposito.

chiedergli di giocare con il numero 7 fu l’allenatore del Manchester United, che gli chiese di indossare in campo lo stesso numero che era stato attribuito a due giocatori che avevano fatto la storia del club: Best, Cantona e David Beckham. 

Onorato da quella proposta, Cristiano accettò di legare per sempre il numero 7 alla sua carriera sportiva, tanto da farlo diventare il suo numero – simbolo. In cambio dell’onore ricevuto, però, l’allenatore del Manchester gli chiede di tagliare via le meches bionde e di non rifarle mai più fino a che avesse indossato la maglia della sua squadra. Cristiano rinunciò a cuore leggero al suo desiderio di bionditudine e da quel momento il resto è storia.

 

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Secondo la leggenda (che in realtà non è affatto una leggenda) Cristiano Ronaldo fa regolarmente ricorso alla crioterapia per aiutare il suo corpo a recuperare più velocemente dopo infortuni e prove atletiche particolarmente impegnative. La crioterapia, o trattamento del freddo, prevede di mettere il corpo a temperature bassissime, fino a 200 gradi sotto zero, per un lasso brevissimo di tempo (tra i due e i tre minuti).

La vita familiare di Cristiano Ronaldo non potrebbe essere più felice: Cristiano è legatissimo a tutti i suoi figli e alla giovanissima compagna Georgina Rodriguez.

Fece storia l’episodio avvenuto nel 2017: durante la Confederations Cup 2017, competizione che si svolgeva in Russia, decise di saltare la finale per il terzo posto per volare dai figli appena nati da madre surrogata: Mateo ed Eva.

Sette anni prima, nel 2017, Cristiano aveva avuto il suo primo figlio da madre surrogata, un bambino a cui era stato dato il nome di Cristiano Junior. In entrambi i casi Ronaldo ha sempre protetto l’identità delle madri che hanno portato a termine la gravidanza dei suoi figli: nessuno sa chi siano.

Mentre la madre di Eva e Mateo portava a termine la gravidanza dei gemelli, la compagna di Cristiano, Georgina, rimase incinta. Pochi mesi dopo la nascita dei gemelli, Georgina mise al mondo Alana Martina.

 

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I bambini vengono cresciuti a tutti gli effetti come fratelli e Georgina, stando a quello che racconta Cristiano, è una madre eccezionale nonostante la sua giovane età.

I due genitori cercano, nei limiti del possibile, di condurre una vita familiare normale, e i siparietti comici, con bambini così piccoli per casa, non mancano mai. Anche allenarsi può essere un’impresa.

 

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E durante il lockdown? La vita ha continuato a scorrere tranquilla e sicura, con scenette che si sono ripetute, identiche, in milioni e milioni di case in tutto il mondo.

 

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Il fenomeno dello sport mondiale è quindi una persona perfettamente normale, sotto sotto? Sembrerebbe proprio di sì!