Topinambur: proprietà, benefici, controindicazioni e come mangiarlo

Il Topinambur è un tubero bitorzoluto con molte proprietà. Fa bene anche ai diabetici. Un rizoma che tutti dovrebbero inserire nella propria alimentazione. Ecco come utilizzarlo, conservarlo e prepararlo valorizzandone le qualità.

topinambur
toipinambur – Fonte: Pixabay

Il Topinambur è un alimento semplice da usare, si può utilizzare in molti modi, sia crudo che cotto. Le sue proprietà lo inseriscono nella classifica dei 5 tuberi del benessere:

Tutto sul Topinambur: proprietà, controindicazioni, curiosità e ricette

topinambur
topinambur – Fonte: Pixabay

Il Topinambur (Helianthus tuberosus), è un rizoma anche conosciuto come “rapa tedesca” oppure come “carciofo di Gerusalemme”, appartiene alla famiglia delle Asteraceae (sotto famiglia delle Cichorioideae). La pianta originaria della zona settentrionale dell’America, Usa e Canada, già dal 1400 veniva coltivata anche in America centrale.

Furono i francesi ad importarla in Europa nel XV secolo, scoprendo che si poteva usare anche per cucinare. Veniva chiamata in diversi modi, tra i quali ricordiamo:

  • patata del Canada
  • patacca
  • trifola
  • carciofo di canna
  • tartufo di canna

Pianta da un unico stelo e caratterizzata da fiori gialli simili a quelli del girasoli, fiorisce ad ottobre ma è in inverno, ai primi geli, che si raccoglie, quando il fiore si sarà seccato. Una volta raccolta va fatta asciugare dall’umidità, prima di metterla in commercio.

Essere facilmente digeribile, dietetico e adatto ai diabetici, rende questo tubero molto apprezzato per le sue qualità. Possiede un sapore delicato a tratti simile al carciofo e a differenza delle patate, può essere consumato anche crudo.

Contiene una buona dose di sali minerali come fosforo, rame, magnesio e ferro. Aiuta a combattere la ritenzione idrica.

Calorie e valori nutrizionali del Topinambur

fiore topinambur
fiore topinambur – Fonte: Pixabay

Questi sono i valori medi per una quantità di 100 g. di Topinambur:

    • Calorie: 73
    • Proteine: 2 g
    • Carboidrati: 18 g
    • Grassi: /
    • Vitamina C: 4 mg
    • Colesterolo: /
    • Calcio: 15 mg
    • Potassio: 430 mg
    • Ferro: 5 mg
    • Fibra: 2 g
    • Sodio: 4 mg

Ovviamente questi valori non vanno intesi come assoluti. In base alla varietà scelta, infatti, alcuni valori potrebbero essere un po’ diversi. Questa è comunque una media piuttosto attendibile che da l’idea delle tante proprietà di questo tubero.

Tra le tante proprietà del Topinambur citiamo:

  • L’alto contenuto di proteine
  • Innalza le difese immunitarie
  • Combatte la stitichezza
  • Attenua l’anemia
  • Accelera il metabolismo
  • Combatte lo stress
  • Funge da energizzante
  • Non contiene glutine
  • Riduce il livello di zuccheri nel sangue
  • Disintossica

Essendo ricco di proteine e potassio, senza glutine e povero di carboidrati, il Topinambur è un alimento ideale per le diete, soprattutto per chi ha problemi di diabete (ha un basso indice glicemico, meno della metà delle patate), o per chi è celiaco. Consumato crudo mantiene tutte le sue proprietà. Consumare periodicamente il topinambur arricchisce di fibre e antiossidanti la dieta, combatte la stitichezza e aiuta combattere i radicali liberi.

È ideale per l’alimentazione delle donne i stati di gravidanza, in quanto la sua concentrazione di folati aiuta a prevenire malformazioni del feto.
I Topinambur si trovano con facilità nei reparti ortofrutta di tutti i supermercati o dal fruttivendolo, se ben fornito. Quando si acquistano, è bene fare attenzione che siano integri, che non abbiano abrasioni o spaccature, che non vi sia presenza di muffe o di germogli.

I Topinambur non hanno una durata molto lunga, conviene quindi comprarne in ragione al loro utilizzo. Si conservano i frigo, avvolti in carta o panni asciutti, per preservarne freschezza e qualità.

Volendo si possono anche congelare, tuttavia una volta decongelati, la consistenza sarà differente, leggermente gommosa.

Controindicazioni
Come tutti gli alimenti, anche i Topinambur possono presentare alcune controindicazioni. Se si risulta essere direttamente allergici al prodotto o alla famiglia della pianta, si consiglia di evitare di consumarlo.
Se assunti in grandi quantità (la dose ideale indicata giornalmente si attesta sui 200 g.) è possibile che provochino diarrea, gas intestinali, meteorismo e dolori addominali, questo grazie alla quantità di “inulina” che contengono.

In alcuni casi è possibile che il contatto diretto con la pianta possa scatenare, in soggetti sensibili, rush cutanei e dermatiti da contatto.

In ogni caso consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico curante per ogni eventuale problema o dubbio in merito.

Come assumere il Topinambur e curiosità

topinambur in cucina
topinambur in cucina – Fonte: Pixabay

I Topinambur sono un tubero molto duttile, in cucina. Si possono utilizzare sia nei dolci che nei salati che nei panificati, fino alle insalate. Come già detto sopra è possibile mangiarli sia crudi che cotti.

Le preparazioni sono innumerevoli, dalle creme, alle zuppe, dalla frittura alle puree, dal contorno saltato a quello bollito. La farina di topinambur si può aggiungere in percentuale (10% circa) alle torte o biscotti o panificati per aumentarne la capacità proteiche.

Andando alle curiosità, una volta acquistati, i Topinambur vanno lavati accuratamente e spazzolati per rimuovere i residui di terra. Si possono pelare sia prima che dopo la cottura, oppure utilizzare con la buccia. Pelandoli prima si deve fare attenzione a non scartare troppo prodotto, se si pelano dopo la cottura va fatto.

topinambur
topinambur – Fonte: Adobe Stock

Se si cuociono troppo, l’inulina presente nel tubero, potrebbe produrre una patina gelatinosa. I topinambur vengono usati anche per confezionare creme per la cura delle estremità, sia mani che piedi.

I fiori del topinambur hanno un odore sgradito agli insetti, coltivate in casa, queste piante tengono lontane mosche e zanzare.