USA: Trump si arrende a Biden ma denuncia minacce e pressioni

Donald Trump si arrende a Joe Biden, ma in una lettera denuncia minacce e pressioni. Chi le ha subite? Cosa è successo negli USA?

I coniugi Trump alla cerimonia per i veterani alla tomba del Milite Ignoto. Fonte: Instagram.

Le elezioni americane sono state caratterizzate da forti scontri fra i due candidati.

Il Presidente uscente Donald Trump, bisogna dirlo, non se l’è passata benissimo in questo periodo.

Quando risultò positivo al Covid fu ricoverato in ospedale ed anche in quel frangente ci furono non poche polemiche da parte della popolazione. Soprattutto verso alcune sue dichiarazioni.

Durante le giornate delle elezioni, fra promesse elettorali e battibecchi, si è tenuta una battaglia fino all’ultima scheda. Biden ne è uscito vincitore, ma Donald Trump non ha accettato il risultato.

E così ne sono conseguite quasi tre settimane di rifiuto di Donald Trump ad accettare la sconfitta.

Oggi sembra esserci stata una svolta.

Donald Trump autorizza la transizione e denuncia minacce e pressioni

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Donald Trump con la bandiera americana in versione stilizzata (Instagram)

A quasi tre settimane dalle elezioni giunge oggi la notizia tanto attesa.

La responsabile della General Services Administration (Gsa) Emily Murphy ha riconosciuto formalmente Joe Biden come l’apparente vincitore delle presidenziali.

Questo riconoscimento da parte della responsabile GSA spiana di fatto la strada al processo di transizione dei poteri che Donald Trump teneva bloccato.

I continui ricorsi da parte del Presidente uscente contro presunti brogli elettorali avevano di fatto bloccato tutto il processo transitorio da Donald Trump a Joe Biden.

È il primo riconoscimento dell’amministrazione Usa della sconfitta di Trump che quest’ultimo, dichiarano fonti dagli USA, sarebbe stato costretto a riconoscere.

Trump però non ne ha mandate a dire, evocando minacce contro la Murphy e la volontà di proseguire la sua battaglia legale.

Il team di Biden informato dell’autorizzazione: il neoeletto Presidente denuncia ritardi

Trump armi
Donald Trump (Instagram)

La Gsa Emily Murphy ha informato il team di Joe Biden che ora può contare sui fondi e le risorse federali previsti e che i suoi consiglieri possono cominciare a coordinarsi con quelli del Presidente uscente Donald Trump.

La decisione è giunta a seguito di due fattori determinanti:

  1. La commissione elettorale del Michigan ha certificato l’esito elettorale contestato da Trump
  2. Il crescente numero di parlamentari repubblicani che ha denunciato il ritardo nel trasferimento pacifico dei poteri.

Un ritardo che è stato sottolineato anche dai sostenitori di Biden ed il suo staff.

Secondo l’opinione di quest’ultimi l’eccessivo ritardare ha minacciato la sicurezza nazionale e la capacità della nuova amministrazione di pianificare efficacemente la lotta alla pandemia.

Sembra infatti che il neo eletto Presidente Joe Biden era stato tagliato fuori anche dal briefing dell’intelligence.

In concreto Donald Trump ha dovuto sollevare bandiera bianca di fronte alla decisione della Murphy.

Donald Trump ringrazia la responsabile Murphy ma denuncia minacce e pressioni

Trump attacca l'OMS sulla gestione della pandemia
Trump attacca l’OMS sulla gestione della pandemia (Getty Images)

Donald l’ ha anche ringraziata su Twitter per la sua “salda dedizione e lealtà al nostro Paese” ma denunciando che è stata “tormentata, minacciata e maltrattata”.

Fortissime le denunce da parte del Presidente uscente.

Trump ha infatti aggiunto: “Io non voglio vedere che questo accada a lei, alla sua famiglia o ai dipendenti della Gsa“.

In ogni caso però Donald Trump sembra non aver ancora accettato la sconfitta, infatti ha anche assicurato i propri sostenitori dicendo: “il nostro caso continua fortemente, proseguiremo la battaglia e credo che vinceremo“.

“Tuttavia, nel miglior interesse del nostro Paese, sto raccomandando che Emily e il suo team facciano ciò che è necessario fare in riferimento ai protocolli iniziali e ho detto al mio team di fare lo stesso”.

Non è mancata la risposta da parte della responsabile Emily Murphy.

In una lettera da lei scritta, la responsabile dell’agenzia governativa pare abbia sostenuto una tesi diversa da quella di Trump.

Ha infatti dichiarato di non aver “mai subito pressioni direttamente o indirettamente da alcun dirigente della branca esecutiva, compresi quelli che lavorano alla Casa Bianca o alla Gsa“.

Il ritardo della sua decisione è stato giustificato da lei diversamente, affermando che non voleva anticipare il processo costituzionale del conteggio dei voti e scegliere un Presidente.

Di fatto quindi sembrerebbe che le due dichiarazioni, quella di Trump e quella della Murphy, siano dissimili.

La battaglia quindi ancora non si è conclusa. Donald Trump dichiara di aver ragione, che ci siano stati conteggi errati e che la vittoria in realtà spetterebbe a lui e non a Joe Biden.

D’altro canto Biden ha già messo sul tavolo di lavoro la lotta al Covid e chiede collaborazione per poter affrontare la pandemia sin da subito.

Donald Trump
Donald Trump (Foto: Instagram)

Seguiranno aggiornamenti.