Dialogo con le opposizioni, Orlando apre a Berlusconi: “Stop ai sovranisti”

Il Vicesegretario del PD Andrea Orlando apre al dialogo con Berlusconi, ma boccia l’approccio dei sovranisti. Porta sbarrata a Salvini e Meloni. Le dichiarazioni dell’ex Ministro dell’Ambiente.

Orlando frena i sovranisti (Getty Images)
Orlando frena i sovranisti (Getty Images)

Piano anti-Covid, il dibattito è aperto. Sul piano politico e sociale, tante e diverse sono le parti in commedia: Conte chiede responsabilità e prudenza in vista del Natale, le opposizioni chiedono più considerazione e flessibilità nel varo di eventuali nuove misure – a partire dal prossimo 3 dicembre – e Berlusconi (unica voce fuori dal coro dei ‘dissidenti’ della linea governativa) apre al dialogo con la maggioranza.

Questo tacito tumulto ha coinvolto gli in prima persona gli esponenti dei diversi schieramenti: Zingaretti prova a frenare le polemiche, mentre Di Maio getta benzina sul fuoco. “Dialogo con Berlusconi quasi impossibile, fra noi e lui c’è un abisso”, tuona il Ministro degli Esteri ed esponente del Movimento Cinque Stelle. Se i pentastellati chiudono la porta a Berlusconi, Orlando la chiude – per così dire – ai sovranisti.

Dialogo con le opposizioni, Orlando frena: “Impossibile con i sovranisti”

Dialogo con i sovranisti, Orlando fa muro (Getty Images)
Dialogo con i sovranisti, Orlando fa muro (Getty Images)

Il Vicesegretario del PD, Andrea Orlando, lancia la stoccata a Meloni e Salvini accusandoli di intraprendere politiche “simil-negazioniste” sul COVID-19 e la pandemia: “Con loro impossibile pensare di dialogare, atteggiamento sbagliato sin dall’inizio dell’emergenza, difficile gestire risorse e opportunità che potrebbero arrivare dall’Europa con chi cerca in tutti i modi di dimostrarne il fallimento”.

Parole inequivocabili che tirano in ballo anche la dichiarazione recente dell’Onorevole Borghi, rappresentante leghista, in Parlamento. Speranza non risparmia nessuno: “Ha avuto – spiega il numero due dei Dem – un’interpretazione molto originale della Costituzione. Il diritto al lavoro, poiché viene messo all’articolo 1, ha priorità rispetto a quello alla salute che viene numericamente molto dopo. Chi afferma questo non può chiedere un dialogo. I toni di Berlusconi sono molto diversi, ha concluso Andrea Orlando ai microfoni dell’AGI.