Zingaretti metronomo della maggioranza: il ruolo chiave del segretario Dem

Nicola Zingaretti entra a gamba tesa sulle polemiche fra maggioranza e opposizione, con Forza Italia che potrebbe insidiare gli equilibri di Governo. Sul ruolo di Berlusconi e il proprio schieramento, il segretario Dem ha le idee chiare.

Zingaretti esclude un cambio di maggioranza (Getty Images)
Zingaretti esclude un cambio di maggioranza (Getty Images)

Nicola Zingaretti, metronomo del Governo. Il segretario del Partito Democratico gioca una partita delicata, quella da raccordo fra le tensioni nella maggioranza: il dibattito attorno ai Dem si fa sempre più acceso. Complice anche la pandemia che non accenna ad arrestarsi, in tal senso vanno interpretate anche le dichiarazioni di Berlusconi che, con Forza Italia, va controcorrente e chiede unità e collaborazione delle opposizioni.

Puntuale arriva il plauso di Zingaretti: “Disposti ad accogliere le proposte dei Forzisti”, è il mantra. Motivetto che non è piaciuto a Di Maio, l’attuale Ministro degli Esteri replica: “Ragionamento condivisibile, quello della Destra più moderata, ma fra noi e Forza Italia c’è un abisso. Il riferimento del noto politico è all’approccio che i pentastellati hanno sempre avuto nei confronti del modus operandi intrapreso dal Cavaliere.

Zingaretti tra due fuochi: Forza Italia incalza, i Cinque Stelle fanno muro

Forza Italia strizza l'occhio al Governo (Getty Images)
Forza Italia strizza l’occhio al Governo (Getty Images)

Proprio dai Cinque Stelle arriva la stoccata, Di Maio fa da capo-fila alla luce anche degli argomenti emersi dagli Stati Generali M5S: “Cambiare atteggiamento senza dimenticarsi da dove si viene”. Insomma, alleanze sì, ma con parsimonia. La stessa che, però, non vedono Meloni e Salvini che attaccano – indirettamente – il leader degli Azzurri: “È un tentativo per destabilizzare le opposizioni, ma Berlusconi non cadrà nel tranello fanno sapere da Fratelli d’Italia.

La Lega, invece, va giù pesante: Salvini ritiene che l’atteggiamento equilibrato di Berlusconi sia dovuto a una sua possibile corsa per il Quirinale, senza contare l’aspetto legato a Mediaset e al possibile salvataggio dell’azienda con una manovra che potrebbe agevolare l’iter. “Non è il momento dei favorini”, commenta il leader del Carroccio.

In questo clima frammentato e ricco di tensione, prova a mettere un punto Zingaretti: il ruolo del moderatore, forse, gli si addice e magari è proprio quello che attualmente serve. Almeno per frenare le “frecciatine” da alcuni rappresentanti di maggioranza e cercare di gestire gli attacchi esterni nel miglior modo possibile.

“Di fronte a quanto sta accadendo è necessario limitare le polemiche e gli scontri e cercare di ritrovare, almeno sulle scelte fondamentali, una coesione del Paese e quindi tentare una collaborazione con tutte le opposizioni, vuole chiuderla così il segretario PD ai microfoni di Sky Tg24, ma la partita ormai è aperta. Il Governo potrebbe vacillare, con una pandemia in corso, la prudenza è il nuovo viatico. Allora, per salvare faccia e interessi dell’Italia, talvolta occorre mediare. Persino di fronte a quelli che, un tempo non molto lontano, venivano guardati con scetticismo. Avversari sì, nemici mai. L’unico nemico (invisibile), ora, è il COVID-19 che sul piano politico si combatte – a quanto pare – anche attraverso una concordia reciproca tutt’altro che spontanea.