Covid-19, picco dei contagi: Il fisico Battiston ha una data

Per il fisico Roberto Battiston mancano pochi giorni al picco dei contagi Covid
Il fisico Roberto Battiston (Facebook @Rb.Battiston · Scienziato)

Per Roberto Battiston mancherebbero solo pochi giorni al picco dei contagi. Il fisico di fama internazionale è sicuro di una data

Per il fisico Roberto Battiston mancano pochi giorni al picco dei contagi Covid
Il fisico Roberto Battiston (Facebook @Rb.Battiston · Scienziato)

L’emergenza sanitaria persiste. E’ ancora alto il numero giornaliero dei nuovi positivi al Covid-19. Il sistema sanitario nazionale è sotto stress da mesi: medici, infermieri e operatori sono in prima linea per la battaglia al nemico invisibile.

I numeri sono, come si diceva, ancora alti, anche se la curva epidemica ha avuto una prima decelerazione. Lo ha detto il dottor Franco Locatelli, pochi giorni fa. Ma c’è un altro dato che lascia ben sperare. L’indice Rt (che indica la trasmissibilità del virus) sta calando, progressivamente, in quasi tutte le regioni italiane.

Buone nuove per il Lazio, che ha un Rt al disotto della soglia 1 e resta in zona gialla (quella con bassa criticità). A dare la notizia è stato l’assessore alla Sanità regionale Alessio D’Amato.

 

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Il Paese sta vivendo la seconda ondata: su questo sembrano concordare diversi esperti. La parola d’ordine è contenimento. Si lavora veloce per far sì che il contagio si diffonda il meno possibile. Gli appelli degli studiosi si moltiplicano di ora in ora. Chiedono il rispetto delle restrizioni per evitare il peggio.

Il 23 ottobre scorso anche il presidente dell’Accademia dei Lincei, Giorgio Parisi, ha lanciato un drammatico appello alla politica chiedendo di agire subito, o a metà novembre rischiamo 500 morti al giorno”.

Un’altra voce autorevole, quella del professor Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha invece invitato alla cautela in vista delle prossime festività natalizie. “Signori miei, per quest’anno -ha detto il luminare – i grossi cenoni di Capodanno ce li dobbiamo dimenticare”.

Ma l’intervento che, più di tutti, lascia senza fiato, è quello di Roberto Battiston. Per lui, il picco dei contagi è davvero molto vicino. Lo scienziato non ha dubbi ed è sicuro di una data. In un’intervista a Repubblica ha fatto il punto sulla pandemia, con particolare riferimento all’Italia.

Covid, picco contagi. Per Battiston si avrà tra pochi giorni

Per roberto battiston mancano pochi giorni al picco dei contagi covid
Roberto Battiston, ex presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Getty Images)

Per Roberto Battiston, fisico di indiscussa fama e docente dell’Università di Trento, il picco dei contagi è molto vicino. E’ certo di una data. Indica quella del 27 novembre.

L’ex presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, in un’intervista a Repubblica, ha detto che i suoi occhi sono sempre puntati su due curve. La prima, è quella degli infetti attivi, cioè di coloro che sono positivi a un dato giorno. La seconda, invece, è quella del tasso di crescita degli infetti attivi.

Per lo scienziato, il tasso di crescita ci dice la pendenza della curva degli infetti. Per lui “è il parametro più sensibile per registrare i cambiamenti della pandemia. Se il tasso di crescita è positivo, gli infetti aumentano, se è pari a zero sono stazionari, se è negativo diminuiscono.

Per Battiston gli ultimi dati segnano un’inversione di tendenza. Il tasso di crescita è ancora positivo – ha spiegato – ma sta puntando verso il basso e questo significa che i contagi continuano ad aumentare ma lo fanno ormai spompati, con una velocità via via ridotta. Se l’epidemia non avesse rallentato – ha sottolineato – oggi ci ritroveremmo con 100mila casi al giorno. Ed è rallentata grazie al distanziamento sociale e alle altre misure”.

Anche Roberto Battiston plaude alle misure di contenimento adottate dal Governo. Restrizioni che resteranno invariate, almeno fino al prossimo dpcm, che dovrebbe essere firmato intorno al 3 dicembre. E’ massima attenzione per luoghi e zone soggetti ad assembramento, che sono quelli più esposti al rischio del contagio. Lo conferma anche un recente studio italiano.

Restrizioni ancora in vigore in Italia e nel mondo (Getty Images)
Restrizioni ancora in vigore in Italia e nel mondo (Getty Images)

Si registrano dati che lasciano ben sperare, ma non si può ancora abbassare la guardia. Di questo ne è convinto anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha confermato tutte le zone rosse e arancioni, fino al 3 dicembre prossimo.