Covid e Vip. D’amico contro il Governo: “Errori imperdonabili

Emergenza Covid: Ilaria D’amico alza la voce col Governo. La moglie di Gigi Buffon critica alcune scelte dell’esecutivo e parla di “errori imperdonabili”

Emergenza Covid, Ilaria D'Amico critica alcune scelte del Governo
Ilaria D’amico (Getty Images)

Gestione emergenza sanitaria. Non c’è pace per il Governo. Piovono critiche da più parti. Sono scontenti i presidenti delle regioni, che chiedono un allentamento delle restrizioni, soprattutto in vista del Natale.

Poco contenti anche commercianti e imprenditori che, da mesi, affrontano una crisi economica senza precedenti, forse la più grave dal secondo dopoguerra. Il settore delle ristorazione è tra quelli più colpiti, e si trascina dietro anche tutta la filiera dell’agroalimentare.

La situazione è gravissima, si cerca di tamponare con incentivi, bonus, sgravi  e sostegni vari. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è un fondo perduto per un massimo di 10mila euro, con domanda da inoltrare anche online.

Per la gestione dell’emergenza, nel suo complesso, si poteva fare di più e meglio? Forse, chissà. Se lo chiede anche Ilaria D’Amico, volto noto del giornalismo sportivo italiano, che ha rivolto dure critiche al Governo a trazione Pd-Cinque Stelle.

La moglie di Gigi Buffon è intervenuta in diretta alla trasmissione “L’Aria Che Tira“. Ha commentato l’operato di palazzo Chigi nella seconda ondata di Coronavirus, peraltro ancora in corso. E’ molto duro il giudizio della D’Amico; parla di “errori imperdonabili” che avrebbero dovuto essere evitati, ad ogni costo.

“Ero stata estremamente aperta alle varie impreparazioni durante la prima ondata – ha detto la giornalista – perché è stata una catastrofe di dimensioni incalcolabili che si era abbattuta con connotati assolutamente non leggibili. Ma in questa seconda ondata ci sono degli errori che sono stati oggettivamente imperdonabili e che sono i classici errori italici”.

Per la moglie di Buffon è mancata una certa comunicazione, anche e soprattutto tra i palazzi del potere. “Il fatto di non essersi parlati tra ministeri, sulle scuole, sui trasporti e sulla differenziazione degli orari di ingresso, non è possibile. Come si fa a non regolamentare gli ingressi dei ragazzi alla pari degli altri lavoratori”.

Covid, gestione scuola. D’Amico: “Ingresso ritardato”

Ilaria D'amico critica sulla gestione delle scuole ai tempi del Covid

Tra i temi che stanno particolarmente a cuore a llaria D’Amico c’è quello della scuola. Da mesi, studenti e insegnanti sono alle prese con la didattica e distanza (Dad). Le lezioni proseguono ma, il contatto umano, è del tutto annullato. Lo denunciano ragazzi, genitori e professori. Tutti insieme chiedono di riaprire le scuole al più presto, magari dopo il 3 dicembre.

Per Ilaria D’amico non c’è più tempo da perdere. I ragazzi hanno diritto a sedere tra i banchi. Un obiettivo che deve essere raggiunto, anche a costo di rivedere il normale orario d’ingresso.

Bisogna regolamentare l’ingresso a scuola. Magari – ha commentato la giornalista – si perderà un’ora di didattica ma, rispetto a tutto quello che sta succedendo, sembra davvero il minimo. Farli entrare alle 9.30 anziché alle 8.30, come ormai pochi altri lavoratori, è meglio per tutti, a partire dalle metropolitane e dagli autobus. Viceversa – ha concluso – si potevano scaglionare gli ingressi di chi deve andare in ufficio”.

E’ duro il giudizio della D’Amico. Non fa sconti a nessuno. Punta il dito contro coloro che, nel garantire adeguate misure per la scuola in un periodo così complesso, si sono arresi, forse, troppo presto.

Salgono i contagi da Covid 19
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Intanto, in Italia, il numero giornaliero dei positivi aumenta. Ecco i nuovi casi, con dati aggiornati al 20 novembre. Medici, infermieri e operatori sono impegnati in prima linea nella battaglia al Covid-19. S’intravede un po’ di luce in fondo al tunnel ma, di strada da fare, ce n’è ancora tanta.