Festival di Sanremo: finale ad Aprile? Chi nega e chi non ne sa niente

Il Festival di Sanremo continua a vivere un incubo: dopo essere slittata da Febbraio a Marzo, la finale potrebbe arrivare ad Aprile. Cosa dice Amadeus?

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Il Teatro Ariston di Sanremo – Fonte Instagram da https://www.instagram.com/aristonsanremo/

La RAI ha puntato tutto su Sanremo 2020. È quello che appare ormai completamente certo dalle mosse e dalle contromosse che la dirigenza RAI e la direzione artistica della manifestazione stanno affermando e organizzando negli ultimi mesi.

Da parte del direttore artistico Amadeus, confermato alla guida del Festival di Sanremo più difficile della storia a livello logistico, l’obiettivo per la prossima edizione è uno soltanto: mettere in piedi un Festival degno di questo nome.

Secco il rifiuto all’idea (che pure era stata vagliata) di escludere il pubblico dell’Ariston dalla partecipazione al Festival. Secondo Amadeus sarebbe stato letteralmente impossibile condurre un varietà della portata del Festival senza la risposta diretta del pubblico.

Cassata immediatamente anche l’ipotesi di fare a meno dell’orchestra per evitare i contagi a causa dell’impossibilità di mantenere le distanze di sicurezza.

L’unica alternativa possibile e ritenuta praticabile a livello artistico è quindi stata quella di posticipare la finale del Festival di diverse settimane, quindi dai primi giorni di Febbraio ai primi di Marzo.

Osservando l’andamento della curva dei contagi delle ultime settimane, però, la preoccupazione rimane altissima, tanto da scatenare la circolazioni di voci incontrollate, prima diffuse e poi prontamente smentite sia da parte delle autorità amministrative sia da parte dei vertici di Rai Uno.

Finale di Sanremo ad Aprile: tutti i motivi dietro questa scelta

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Amadeus (Instagram)

La macchina organizzativa che ruota intorno a Sanremo è gigantesca, così come sono giganteschi gli interessi economici generati dal Festival. Per questo motivo riuscire a realizzare uno spettacolo perfetto, che tenga incollati i telespettatori al teleschermo e che sia anche in grado di dare uno scossone positivo all’economia ligure com’è sempre stato negli ultimi anni.

Da queste considerazioni nascono sia la preoccupazione di Amadeus e dei vertici RAI sia naturalmente le preoccupazioni degli amministratori di Sanremo, in particolare del Sindaco della città Alberto Biancheri. Il primo cittadino ha infatti la responsabilità non trascurabile di assicurare prima di tutto la sicurezza sanitaria dei suoi cittadini nonché dei numerosissimi ospiti italiani e internazionali che interverranno al Festival senza contare naturalmente tutti gli addetti ai lavori che lavorano nei moltissimi comparti produttivi necessari a mandare in onda il Festival.

Biancheri però è costretto anche ad ascoltare la voce degli esercenti delle attività economiche di Sanremo: se il Festival di Sanremo 2020 si dovesse svolgere in una città sotto coprifuoco, con tutti i negozi e le attività ricettive chiuse causa Coronavirus, gli introiti economici per la città sarebbero drasticamente ridotti.

Per questo motivo, secondo voci che sono state alimentate dal portale di informazione Tv Zoom, il Sindaco di Sanremo avrebbe chiesto alla RAI di rimandare ulteriormente la finale del Festiva, posticipandola all’inizio o addirittura alla fine di Aprile, nella speranza che per quell’epoca il coprifuoco non sia più necessario.

Dopo la divulgazione di queste notizie, però, sia dalla città di Sanremo sia dalle alte sfere della RAI sono arrivate precipitose smentite. “Navighiamo a vista come tutti coloro che vivono su questo pianeta, ma per il momento è tutto confermato. Ci sono voci tutti i giorni sulle date di Sanremo e questo ci fa capire che non c’è nulla di nuovo: abbiamo messo il cappello sulla prima settimana di marzo, dal 2 al 6, e il cappello sta ancora lì” ha affermato pubblicamente il vice direttore di Raiuno Claudio Fasulo.

Quest’ultimo ha anche invitato gli italiani a non prestare troppa attenzione alle numerosissime voci che si stanno rincorrendo sulle sorti del Festival in queste settimane, dal momento che molte sono del tutto campate in aria e derivano soltanto dalla voglia di scatenare l’opinione pubblica.

Per colmo d’ironia, anche dal Comune di Sanremo la notizia è stata smentita: il Sindaco ha affermato di non aver inoltrato alcuna richiesta alla RAI e di non aver alcuna notizia in merito alla possibilità di rimandare effettivamente il Festival di un altro mese o addirittura due.

 

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Nel frattempo è bello tornare alla mente a poco più di un anno fa, quando a scioccare l’Italia erano eventi di natura profondamente diversa rispetto a una lunghissima e drammatica pandemia.