Natale: Rampelli lancia #NataleSenzaAmazon a sostegno dei negozi locali

Un anno strano il 2021 e sicuramente un Natale diverso sotto tutti i punti di vista. Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, lancia #NatalesenzaAmazon per incentivare il commercio locale.

Riciclare regali a Natale diventa frequente
Riciclare regali a Natale diventa frequente (Istock)

Una sorta di difesa dei negozi di prossimità e per il commercio al dettaglio, in questo periodo in cui il Coronavirus (qui per leggere i dati del bollettino di oggi) ci ha costretto a cambiare stile di vita e abitudini di consumo prende piega la pagina #NatalesenzaAmazon.

Lanciata dal vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia è simile alla petizione lanciata in Francia da politici e intellettuali e adattata conseguentemente al contesto italiano.

Leggiamo insieme cos’ha detto.

Quest’anno per Natale regaliamoci prodotti locali.

carta regali
 (Istock)

“Saremo tutti impegnati – spiega Rampelli – a condividere l’appello sui canali social e attraverso sottoscrizioni nelle varie iniziative pre-natalizie raccogliendo voci di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica”.

“Per le vacanze, ci impegniamo – si legge tra l’altro nell’appello – a non acquistare regali su questa piattaforma, per chi può viaggiare a recarci nelle agenzie e a non provvedere attraverso Booking.com Ne faremo a meno.

Quindi niente Amazon nè Booking.com, ma la vera caratteristica è niente shopping online nè e-commerce. Il vicepresidente della camera lancia l’appello in sostegno dell’economia locale. “Aiutiamo i nostri negozi di strada, quelli nei centri e nei borghi storici, nei quartieri e nelle periferie delle città perché i negozi sono un presidio di socialità, di economia e di sicurezza”. Intanto Conte lancia la possibilità di passare dai colori delle regioni ai colori delle provincie.

Ogni serranda che si abbassa è una luce della speranza che si spegne. Ci sono anche aziende che puntano sull’economia circolare per offrire prodotti riciclati o ricondizionati più economici e più responsabili. Per non parlare dei prodotti di seconda mano, del ‘fai da te’, il reimpiego di materiali usati per l’artigianato e la creazione”.

Quindi per questo Natale, regaliamoci qualcosa di diverso.