Martina, morta a 21 anni per Covid: il commovente addio

Martina, morta a 21 anni dopo essere stata colpita dal Covid-19. A Luzzara era conosciuta da tutti, l’addio della sindaca

Martina Bonaretti, morta a 21 anni per Covid (Facebook)

Morire a 21 anni per Covid-19, è succeso di nuobvo in Italia. Una settimana fa era toccato ad una giovane mamma in provincia di Torino. Ora a Luzzara, paesone in provincia di Reggio Emilia: Martina Bonaretti ha contratto il virus, inizialmente non sembrava grave e invece le sue condizioni spono diventate più serie.

Ricoverata per un peggioramento nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Guastalla, non ha dato cenni di miglioramento e nella tarda serata di martedì 17 novembre è deceduta. Nemmeno la possibilità di salutare i genitori e la sorella, il fidanzato, tutti costretti a starle lontano in quegli ultimi giorni.

Una tragedia che ha scosso profondamente tutta la comunità di Luzzara. Come succede nei paesi medio-piccoli, tutti conoscono tutti e le morte di una giovane ha scosso profondamente. Per tutti ha parlato la sindaca, Elisabetta Sottili, con un delicato e appassioanto post su Facebook. “Non ho parole di fronte alla tragedia per la morte di Martina, portata via dal Covid. Niente può valere i suoi 21 anni, i suoi occhi grandi e belli, il suo sorriso, la sua promessa di vita…”, ha scritto fra l’altro. Ai funerali, per le norme Covid, potranno partecipare solo i parenti stretti, Tutti gli altri però pitranno seguirli via social sulla pagina Youtube della parrocchia.

Martina, morta a 21 anni per Covid: un caso uguale a quello di Chiara, nel Torinese

ospedale covid-19
Martina come Chiara, due giovani vite strocate dal Covid (Adobe Stock)

Il dolore per la morte improvvisa di Martina è lo stesso provato pochi giorni fa per un’altra giovane vita strappata dal Covid-19. Chiara Cringolo, 21 anni e mamma da 13 mesi di una bambina, è morta pure lei per Covid all’ospedale Molinette di Torino.

Una malattia durata quasi tre settimane anche se prima di allora non aveva manifestato nessun sintomo e non aveva altre patologie. Insieme ai genitori era andata all’ospedale di Ivrea lamentando tosse e altri sintomi influenzali. Ma soprattutto faticava a respirare e così quando i medici hanno diagnosticato una polmonite bilaterale da Covid, l’hanno trasferirla subito alle Molinette.

Anche lei dal momento del ricovero non ha potuto più vedere nessuno e se n’è andata in solitudine, nonostante fosse circondata da medici e infermieri.