Gerry Scotti: “Ho visto persone intubate. Ricevuto una marea di amore”

Gerry Scotti racconta i giorni trascorsi in ospedale per il covid: “Ho visto gente intubata e ricevuto tanto amore”.

gerry scotti post covid
Gerry Scotti – Foto Instagram da https://www.instagram.com/p/CHvTRjjAvuc/

Gerry Scotti racconta senza filtri i giorni trascorsi in ospedale combattendo contro il covid. In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, il conduttore racconta ciò che ha visto durante trascorsi al Covid Center dell’Humanitas dove è arrivato dopo una settimana trascorsa a casa.

Senza giri di parole, Gerry afferma di essere uscito profondamente cambiato dall’esperienza vissuta e consiglia ai negazionisti, di trascorrere almeno un’ora nel posto in cui è stato lui.

«Ho cambiato idea su tante cose. Mi son tolto tutte le soddisfazioni che mi potevo togliere, ho avuto una vita ricca, ma adesso ho visto quanto è sottile il filo che ci attacca alla vita, ho visto che basta un attimo. È un’esperienza che mi ha migliorato come uomo e persona, sono più forte di prima e ho ribaltato le mie priorità. I negazionisti? Bisogna prenderli e lasciarli in quella stanzina un’ora. Non c’è bisogno di 36 ore come è stato per me. Sicuro che cambiano idea».

Gerry Scotti: “Sono guarito. Ho visto persone persone intubate, scene da film di fantascienza”

Gerry Scotti terapia intensiva
Foto da Instagram @gerryscotti

Gerry Scotti oggi sta bene, è guarito, ma non dimentica ciò che ha visto in ospedale. “Tra un mese nasce mia nipote e vorrei essere in forma. Adesso sono guarito, sto bene, ho perso 11 chili — segno che non tutto il male viene per nuocere — ma devo riprendere tutte le forze. Voglio farlo anche per lei”, ha spiegato il conduttore.

E su ciò che ha visto intorno a sè in ospedale, aggiunge:

«Ero in una stanzina, di là c’era la sliding door della vita di tantissime persone. Con due altri pazienti ci strizzavamo l’occhio, dai che ce la fai. Ho appurato — stando lì, due notti e un giorno — che quella era l’ultima porta. Se decidevano di aprire quel varco… Io li vedevo tutti, vedevo 24 persone immobili, intubate, come nei film di fantascienza. Pregavo per loro invece che pregare per me».

sono tanti i messaggi d’amore ricevuti in questi giorni da Gerry Scotti, in primis dall’amico Rudy Zerbi, tra i primi a commentare il suo ritorno a casa. Il conduttore ringrazia tutti, ma nell’intervista al Corriere, per non fare torto a nessuno, cita Carlo Conti che è stato ricoverato a sua volta per covid.

 

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“Non voglio fare torto a nessuno, cito solo Carlo Conti, perché abbiamo vissuto un’esperienza in parallelo. Io gli chiedevo: quanti litri di ossigeno? Lui mi rispondeva 4. E io invece stavo ancora a 5. E la pastiglia, te l’hanno data? Abbiamo fatto come Coppi e Bartali… Ho ricevuto una marea di amore che fa bene al corpo e all’anima”, ha concluso.