Arcuri: “l’impegno dell’Italia per il contrasto del Covid non ha pari nel mondo”

Il Commissario Straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri torna nuovamente a parlare del Covid e dell’impatto positivo “nonostante tutto” nella lotta al coronavirus. Leggiamo cos’ha dichiarato.

Commissario Arcuri from corriere

“Noi siamo stati efficaci ed efficienti nel contrasto alla pandemia malgrado le caratteristiche del nostro sistema – esordisce così nel suo intervento alla Tavola rotonda “Come essere milgiori dopo il Covid” – il Commissario Straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri tornando nuovamente a parlare del Coronavirus e del suo impatto sulla nostra società.

Ma il suo discorso non si è fermato qui. Leggiamo insieme cos’ha detto.

Arcuri: “ci troviamo di fronte uno scenario diverso dalla prima ondata”

Il commissario Domenico Arcuri gestirà il programma di distribuzione vaccinale
Il commissario Domenico Arcuri (Instagram)

Qualche settimana fa vi avevamo scritto le sue parole sulla nuova curva di contagi, secondo il Commissario Straordinario per l’emergenza, bisognava leggere i dati e la rispettiva curva di contagi con ponderazione.

Intervenendo alla videoconferenza alla XXXVII Assemblea annuale Anci, Domenico Arcuri ha posto in risalto la differenza tra la prima ondata (quella di marzo cfr.) e la seconda ondata (quella che stiamo vivendo sulla nostra pelle in questo periodo): “durante la prima ondata, il 50% dei contagiati si curava in isolamento domiciliare e il 43% veniva ricoverato, in questa seconda ondata il 95% si cura a casa e il 5% viene ricoverato. Se le condizioni di base fossero state uguali – continua in videoconferenza – saremmo di fronte a una sfida impossibile, invece questo è il risultato di uno sforzo collettivo”.

Sicuramente una trattazione scientifica da prendere come riferimento circa la carica virale del virus. Difatti, seppur i dati odierni parlano chiaramente di più di un milione di casi totali in Italia, sicuramente ciò che può essere considerato significativo riguarda la carica virale del Covid. Tradotto in termini semplici significa che: tanti positivi (con picchi come la prima ondata) ma meno gravi. 

“L’impegno dell’Italia per il contrasto del Covid non ha pari nel mondo”, dice Arcuri durante la XXXVII Assemblea annuale Anci e continua, a marzo eravamo l’epicentro della pandemia, non producevamo nessun dpi, avevamo al picco circa 4.500 italiani in terapia intensiva e una capacità di fare poco più di 20mila tamponi al giorno ed eravamo in una terribile guerra commerciale”.

“Dopo pandemia pensare più a crescita Pil e meno a debiti”

Commissario Domenico Arcuri
Domenico Arcuri (Instagram)

E per quanto riguarda il Pil, Arcuri parla chiaramente: “da questa pandemia dobbiamo trarre alcuni insegnamenti, in primis il fatto che nei tre decenni abbiamo pensato troppo ai debiti e troppo poco alla necessità di far crescere il nostro prodotto interno lordo

Dimenticandoci che non c’è modo migliore di pagare i debiti della capacità di produrre ricchezza”.

“Sono passati 7 mesi oggi abbiamo produzione completamente autosufficiente di dispositivi di protezione individuali e non ne acquistiamo più all’estero, abbiamo aumentato posti letto e facciamo più di 200mila tamponi al giorno e malgrado l’impeto dell’epidemia abbiamo 3.400 italiani ricoverati in terapia intensiva questo è successo grazie al contributo di tutti e lo sforzo straordinario che non ha pari in nessun altro paese del mondo“.