Covid, Walter Ricciardi sbotta. Polemica coi “camici bianchi”

Covid-19, è nuova polemica. Walter Ricciardi spara a zero su alcuni medici che, a suo dire, “avrebbero la cultura epidemiologica di uno steward”

Covid, nuova polemica Aalter Ricciardi se la prende con alcuni camici bianchi
Walter Ricciardi (Instagram)

Emergenza Covid-19, è nuova polemica. Walter Ricciardi, consulente del ministro delle Salute Roberto Speranza, spara a zero su alcuni camici bianchi. Teatro delle invettive, lo studio del programma televisivo “L’aria che tira” condotto da Myrta Merlino.

Il medico di fama mondiale, secondo cui sarebbe iniziata l’era di pandemie sempre più frequenti, ha parlato ancora di emergenza sanitaria con parole molto dure indirizzate ai camici bianchi. Per Ricciardi, senza però fare di tutta l’erba un fascio, “alcuni medici hanno la cultura epidemiologica di uno steward Alitalia”.

Un commento duro che, ha precisato il consulente, esclude tutti coloro che invece dimostrano di avere una grande preparazione in campo epidemiologico.

“Sono d’accordo con gli scienziati che studiano e che parlano soltanto di cose che sanno – ha precisato il consulente aggiungendo – conosco in particolare il professor Massimo Galli da tanti anni e non sono stato mai in disaccordo con lui, perché parla soltanto delle cose che sa e che studia”.

Dunque, stima confermata per Massimo Galli, responsabile del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. Il luminare, ospite fisso in tanti programmi televisivi, di recente ha dato consigli su come dovrà essere festeggiato il Natale 2020, in ragione di un’emergenza sanitaria ancora in corso.

Tornando a Walter Ricciardi, ad infastidirlo sono “alcuni outsider che, per una serie di motivi, parlano di cose che non sanno. Sono soprattutto clinici – ha precisato ancora l’esperto – e sono esposti al ‘mostro del numeratore’: rapportano l’esistenza globale a quello che vedono negli studi e nei laboratori.

Il consulente ha fatto un esempio per far comprendere come, a fronte di uno stesso argomento, si possa arrivare, a volte, a conclusioni sbagliate. “Agli inizi degli anni ’80 i medici americani dissero che l’Aids era una malattia che colpiva neri e omosessuali”.

Covid: la polemica di Ricciardi e la metafora sugli steward

Coronavirus, per ricciardi servoo più competenze in campo epidemiologico
Walter Ricciardi – (Foto Facebook da https://www.facebook.com/ProfWRicciardi/)

Nel corso del suo intervento Walter Ricciardi è ricorso ad una metafora per spiegare un concetto preciso, cioè che per l’epidemiologia le improvvisazioni non sono ammesse.

“Con tutto il rispetto dovuto – ha spigato l’esperto – mai si potrebbe chiedere ad uno steward di volo quali misure vanno prese in una pandemia. Ad un medico, invece, lo chiediamo perché pensiamo che, proprio in virtù del camice bianco, sia abilitato a parlare di sanità pubblica“.

Per il consulente del Governo l’epidemiologia è cosa seria e non può essere ridotta a pochi slogan da lanciare in un salotto televisivo.

“L’epidemiologia è una scienza complessa da studiare – ha sottolineato Ricciardi – prevede 6 anni di medicina, 4 anni di specializzazione nonché alcuni master aggiuntivi. In media, ci vogliono almeno 10-12 anni per formare un epidemiologo e – ha aggiunto ancora – se uno pensa che la sua realtà sia estrapolabile induce la gente all’errore perché le persone vogliono sentirsi dire che il virus è morto e che si può tornare alla normalità“.

Per Ricciardi ci vuole più cautela quando si lanciano messaggi sul coronavirus
Lungomare di Napoli (Getty Images)

Quello di Walter Ricciardi è quindi un invito ad una maggiore cautela, soprattutto in un frangente in cui la fatica per le restrizioni inizia a farsi sentire e c’è una voglia diffusa di normalità. Ma, per l’esperto, ci vorrà ancora un bel po’ di tempo prima di ritornare alla vita di prima.