Imperia, la doppia vita della professoressa a luci rosse

Imperia, scoperta dopo una lunga inchiesta la doppia vita della professoressa a luci rosse che arrotondava lo stipendio in altro modo

Un’insegnante 56enne della provincia di Imperia, in Liguria, è finita nel mirino dei carabinieri e l’inchiesta ha portato alla luce una storia piccante. La donna infatti era anche registrata su un noti sito web di incontri per adulti, con un nome fittizio. E così aveva messo in piedi un giro di clienti che riceveva in appartamenti tra Andora e Imperia.

Imperia, la doppia vita della professoressa (Pixabay)

Agli annunci online era anche associato un numero di telefono e un falso indirizzo, sempre in zona. Secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa locale, ogni incontro avrebbe fruttato tra i 100 e i 200 euro, per un giro che poteva arrivare anche a 8000 euro al mese. E in alcune occasioni avrebbe anche partecipato una sua collega, ora trasferita in un’altra provincia.

L’insegnante per ora risulta come parte lesa. Ma intanto sono finti nei guai il marito, un 58enne elettricista e un 61enne ristoratore di Andora, entrambi ai domiciliari. Risulterebbe anche indagato un pensionato 70enne, sempre residente in zona. Le accuse sono in particolare di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e già nei prossimi giorni ci saranno i primi interrogatori.

Imperia, la doppia vita della professoressa

Al momento risulta che i carabinieri di Alassio, incaricati delle indagini dalla Procura di Savona, abbiano sequestrato quattro conti correnti e diverse carte di credito. I clienti arebbero una settantina in tutto e alcuni di loro sarebbero guià sgtati ascoltati come persone informate sui fatti.

Sulla vicenda indagano i carabinieri (Pixabay)

Il rischio però è che passino dalla parte del torto. Le indagini infatti avrebbero scoperto
alcune violazioni alle prescrizioni dei DPCM. In pratica dichiaravamno il falso putr di raggiungere i luoghi degli appuntamenti amorosi con la professoressa in pieno lockdown la scorsa primavera.

I carabinieri di Alassio hanno infatti documentato sia gli spostamenti dell’insegnante, del marito e del ristoratore. Ma nel contempo hanno anche filmato gli spostamenti dei clienti. Uno degli alloggi era tatticamente collocato vicino allo svincolo dell’autostrada, come se avedssero pensato a tutto.