DPCM Natale: il governo prepara le misure per le feste natalizie

Tutti gli occhi del Governo sono puntati sulla Lombardia: il DPCM Natale potrebbe essere formulato a partire da dati che arrivano dalla regione più colpita dal Coronavirus.

Giuseppe Conte (Getty Images)
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Getty Images)

Sia nel corso della prima, sia nel corso della seconda ondata di Coronavirus attualmente in corso, la Lombardia è stata la regione italiana più colpita in assoluto. 

In Lombardia sono stati registrati il maggior numero di casi positivi e allo stesso tempo il maggior numero di decessi. 

Per questo motivo la Lombardia continua a essere da mesi la cartina tornasole dell’epidemia di Coronavirus in Italia.  Nonostante tutto, però, il tasso di propagazione del virus (il famoso valore Rt che è necessario abbassare fino a un valore inferiore a uno) si sta stabilizzando: secondo i dati ufficiali oggi si attesta tra l’1,26 e l’1,16, segno inconfutabile che le misure di restrizione alla libertà di movimento dei cittadini si rivelano ancora una volta un’arma efficace contro il Coronavirus, almeno fino alla formulazione e alla distribuzione di un vaccino efficace.

Secondo quanto affermato dal Ministro della Salute Roberto Speranza c’è quindi spazio per un prudente ottimismo e il Governo guarda già alle misure di sicurezza per il prossimo Natale.

Tutto sarà stabilito a partire dai dati rilevati dall’Istituto Superiore della Sanità nei primi giorni di Dicembre 2020, ovvero a un mese dal DPCM che ha attivato la divisione del territorio nazionale in aree a diverso livello di rischio.

Le previsioni per il DPCM Natale

Lockdown, a Natale il governo pensa ad aperture (Getty Images)

Come il Presidente Giuseppe Conte sta sostenendo da mesi, l’obiettivo è non istituire un secondo lockdown totale al fine di evitare una crisi economica ancora più profonda e soprattutto al fine di permettere agli italiani di trascorrere le feste con i propri cari.

Questo significa che si continuerà ad adottare certamente misure di carattere regionale, al fine di esercitare un maggior controllo degli spostamenti sulle regioni ad alto rischio e allo stesso tempo consentire ai cittadini delle regioni meno a rischio di godere di più libertà.

Nelle regioni che rimarranno o che diventeranno rosse, come appunto oggi è la Lombardia, rimarranno sicuramente in vigore le misure che impongono la chiusura totale di bar e ristoranti se non per la consegna a domicilio e il servizio da asporto.

Negozi al dettaglio e centri commerciali con ogni probabilità rimarranno ancora chiusi nel week end e dovranno osservare un contingentamento dei clienti, in maniera da non far entrare più di un tot di persone contemporaneamente.

Un’importante differenza rispetto allo stato attuale delle cose potrebbe essere la sospensione dei divieti di spostamenti fuori dalla propria abitazione. Questo significa che anche all’interno delle zone rosse si potrebbe muoversi nei confini dei propri comuni esattamente come succede oggi per le zone arancioni. Questo permetterebbe di raggiungere le abitazioni di amici e parenti per trascorrere le festività natalizie assieme.

Naturalmente, anche all’interno delle abitazioni private è assolutamente consigliato evitare gli assembramenti, riunendo all’interno di una stessa abitazione non più di 6 persone esterne al nucleo familiare che risiede nella casa in cui si organizza la cena.

le regioni divise in categorie from Facebook

Se nel corso del prossimo mese l’Italia dovesse riuscire nella difficile impresa di abbassare l’indice di diffusione del contagio sotto l’1, il coprifuoco potrebbe essere abolito. È molto più probabile invece che, con valori in discesa ma non ancora “sicuri” si possa optare per un posticipo del coprifuoco alle 23:00 o addirittura alle 24:00 in occasione dei giorni della vigilia di Natale o di Capodanno.

Rimane fuori discussione la possibilità che il Governo dia il via libera per l’organizzazione di feste e ritrovi di piazza: il sistema sanitario nazionale non sarebbe in grado di reggere un nuovo picco di positivi.