Il Covid sotto l’albero: come la pandemia potrebbe stravolgere le festività

Natale e Capodanno si avvicinano e la curva dei contagi continua a crescere. Le festività natalizie, nel nostro Paese, avranno una prospettiva ed evoluzione diversa: in che modo il Covid cambierà le nostre abitudini.

COVID-19, le possibili nuove norme per le festività (Getty Images)
COVID-19, le possibili nuove norme per le festività (Getty Images)

Passano i giorni e gli interrogativi, al pari dei contagi, salgono: che Natale ci aspetta? Se lo chiedono tutti, in Italia, dove con la recrudescenza della pandemia da COVID-19 sono tornate anche le preoccupazioni per strutture ospedaliere al collasso o più semplicemente per la vita delle persone sempre più a rischio.

In tal senso, con le misure preventive e l’ulteriore stretta dal Governo, il contagio e la trasmissibilità dovrebbero abbassarsi quanto prima. Nel frattempo Conte avvisa la comunità che sarà un Natale più “spirituale”: tradotto significa che possiamo – e dobbiamo – dimenticarci un certo tipo di festeggiamenti per far posto alla prudenza e alla responsabilità. Dunque stop ai cenoni su larga scala, solo parenti più stretti al tavolo, poi c’è la questione relativa all’andirivieni fra una regione e l’altra per raggiungere i propri cari, fino alla gestione del Capodanno che, con il coprifuoco alle 22.00, aspettare la mezzanotte in grande stile (come nel recente passato) diventa un’utopia.

COVID-19, come cambieranno le festività con la pandemia

Tutti questi aspetti verranno chiariti ulteriormente a partire dal prossimo 3 dicembre (ultimo giorno in cui sarà in vigore il DPCM più recente). È lecito, dunque, aspettarsi aggiornamenti con varie – ed eventuali – modificazioni da apportare alla condotta generale dei cittadini: sicuramente, secondo quanto trapela dalle prime indiscrezioni, potrebbe esserci un leggero allentamento delle misure attuali qualora i numeri della pandemia dovessero essere più rassicuranti.

Aspettiamoci, comunque, ingressi contingentati nei negozi – in correlazione con la chiusura di centri commerciali e boutique nel weekend – e numerose adesioni al commercio online: si evitano file e assembramenti, ma anche (purtroppo) guadagni per esercenti che dovranno rinunciare alla propria attività in nome della prudenza. Poi c’è il capitolo ristorazione: potrebbe essere ‘fortemente raccomandato’ (giusto per non imporre ulteriori paletti alla cittadinanza e restituire ugualmente il senso normativo ad ogni precetto) il numero massimo di 6 persone a famiglia nei pranzi e nelle cene. Stessa cosa nei ristoranti, anche se c’è chi parla di appena 4 commensali autorizzati nelle zone rosse.

Capodanno 2020: possibili raccomandazioni per la notte di San Silvestro

COVID-19, possibili nuove norme per la Notte di San Silvestro (Getty Images)
COVID-19, possibili nuove norme per la Notte di San Silvestro (Getty Images)

La connotazione semaforica del territorio in base ai fattori di rischio dovrebbe rimanere, con le dovute modifiche che andranno di pari passo alla trasformazione della pandemia: il COVID-19 detta le regole e la politica si adegua. Sulla base di questa certezza dovrebbe svilupparsi anche il Capodanno: il coprifuoco, nelle diverse regioni, dovrebbe essere spostato dalle 22.00 attuali alle 24.00. Per permettere, entro un lasso di tempo accettabile, alle persone di spostarsi e raggiungere i propri cari alla mezzanotte.

Il brindisi, in qualche maniera si farà, ma dimentichiamoci (almeno per quest’anno) scorribande e feste in strada. Dovrebbe essere ugualmente consentito – sempre tenendo conto della curva dei contagi – lo spostamento fra regioni nelle zone arancioni ma solo per tornare al proprio domicilio o Comune di residenza.