Crisi Covid, Teresa Bellanova: “Fino a 10mila euro per ristoratori”

Crisi Covid, ristoranti allo stremo. Il ministro Teresa Bellanova parla di contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 10mila euro. E’ già possibile fare domanda

Crisi Covid il ministro Teresa Bellanova annuncia aiuti per i ristoratori
Teresa Bellanova, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali (Getty Images)

Crisi Covid, ristoranti in ginocchio. Il comparto è in perdita da mesi. La denuncia arriva dai ristoratori di tutta Italia, che chiedono al Governo aiuti concreti per cercare di resistere in un periodo complicatissimo, forse il più duro dalla fine del secondo dopoguerra.

Gli incassi sono crollati e, in alcune parti d’Italia dove sono state attivate le zone rosse (con obbligo di chiusura), sono praticamente pari a zero. E’ un anno terribile per la ristorazione, che ha visto venir meno due bacini di clientela fondamentali: quello delle cerimonie (quasi tutte gli eventi del 2020 sono stati annullati o rimandati al 2021, in particolare i matrimoni) e quello dei turisti, soprattutto stranieri.

Una situazione che mette in serio pericolo anche la filiera agroalimentare, da sempre fiore all’occhiello del Paese. Se i ristoranti lavorano pochissimo o sono addirittura chiusi, le cose vanno male anche per agricoltori, viticoltori e per tutti coloro che sono attivi nell’ambito dell’intera filiera. A rischio ci sono migliaia di posti di lavoro, che potrebbero essere perduti per sempre con lo sblocco del licenziamenti, previsto per fine marzo 2021.

Tutti questi problemi sono ben noti al ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova la quale, per il comparto della ristorazione, ha annunciato aiuti concreti: contributi a fondo perduto fino ad un tetto massimo di 10mila euro.

Il ministro ha reso noto che, da ieri, è attivo online il portale della ristorazione. La Bellanova ha spiegato che “Gli interessati possono fare domanda per contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 10mila euro per l’acquisto di prodotti dell’agroalimentare made in Italy”.

La procedura per inoltrare le domande online sarà disponibile fino al 28 novembre. Accedere agli incentivi è semplice, basta cliccare qui e leggere tutte le informazioni su come funziona il fondo, chi può accedervi e quale documentazione è richiesta. Ma c’è di più: è possibile presentare la domanda anche recandosi di persona presso l’ufficio postale.

Nessun click day – ha commentato il ministro Bellanova aggiungendo – Ci sarà tutto il tempo per recuperare la documentazione necessaria. Investiamo sul cibo, portiamo in tavola il futuro”.

Dietro l’erogazione del contributo c’è una ratio precisa. “Sarà erogato sulla base della fatture che hanno queste imprese, che devono dimostrare di aver acquistato prodotti dell’agroalimentare italiano. Così facendo – ha spiegato ancora il ministro – Facciamo due interventi, uno di dare sostegno ulteriore ai ristoratori che hanno fatto grandi sforzi e investimenti per aprire con le modalità che oggi sono definite dalle norme e, l’altro, per combattere lo spreco alimentare“.

L’aiuto economico in questione rappresenta, quindi, una possibilità concreta, seppur limitata, per i ristoratori italiani che, da giorni, protestano in tutte le principali piazze d’Italia. Tra i più agguerriti c’è il gruppo dei ristoratori fiorentini che sono andati in marcia a Roma, percorrendo la via francigena, per chiedere al Governo interventi rapidi e mirati.

Crisi Covid: per Coldiretti perdite fino a 8 miliardi di euro

Crisi covid, il ministro Bellanova difende l'agroalimentare
Teresa Bellanova (Getty Images)

L’agroalimentare italiano rischia di pagare un prezzo troppo alto: è questa la preoccupazione del ministro Bellanova. Un timore, a quanto pare più che fondato, se si analizzano i dati dell’ultimo rapporto di ottobre della Coldiretti.

Per l’associazione di categoria, il crollo di bar, ristoranti, trattorie, pizzerie e agriturismi ha determinato un effetto negativo a cascata sul agroalimentare nazionale. La perdita complessiva si attesta attorno agli 8 miliardi di euro, per mancati acquisti di cibi e bevande nel 2020.

Crisi Covid: in ginocchio l'agroalimentare italiano
Crisi covid: a rischio l’agroalimentare italiano (Getty Images)

Cifre e numeri preoccupanti che, stando alla previsioni degli esperti, potrebbero peggiorare ancora nei prossimi mesi. Dunque, si corre veloce per salvare un’intera fetta di Pil che vale oro per il Paese. Più aiuti e meno burocrazia: questa, in sintesi, la principale richiesta degli operatori del settore.