Coronavirus: il quadro attuale delle regioni e le nuove chiusure

Sale il numero delle regioni rosse e l’Italia si prepara a introdurre nuove ordinanze per limitare i contagi da Coronavirus: nel dettaglio, la situazione attuale.

Conte valuta il lockdown leggero per l'Italia (Getty Images)
Conte valuta il lockdown leggero per l’Italia (Getty Images)

Il sistema sanitario è ancora sotto pressione e, per questo motivo, continuano a essere messi in atto provvedimenti di vario tipo per alleggerire la situazione e consentire alle strutture sanitarie di “respirare” in attesa che la curva dei contagi cominci a scendere in maniera significativa.

Come ha specificato il Commissario Straordinario Arcuri, la velocità di contagio sta diminuendo, ma non siano ancora sotto i livelli di guardia e bisognerà lavorare ancora per riuscire a portare la situazione sotto controllo.

Nel frattempo continua il febbrile esame dei dati che arrivano dalle varie regioni al fine di determinare per quali di esse siano necessarie nuove e ulteriori misure di controllo.

Ai sindaci, sui quali è ricaduta gran parte della responsabilità della gestione del territorio cittadino nel corso dell’emergenza, hanno attivato nuove misure estremamente specifiche per rallentare i contagi soprattutto nel week end.

Il Coronavirus in Italia: le nuove regioni rosse

Campania zona gialla per Vincenzo De Luca la situazione è delicata
Vincenzo De Luca (Facebook @vincenzodeluca.it · Personaggio politico)

La Campania e la Toscana rientreranno nel novero delle zone rosse a partire da domani, Domenica 15 Novembre. 

Si tratta di una misura invocata dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale ha più volte denunciato la mancanza di personale medico negli ospedali campani e la mancata risposta delle istituzioni ai suoi numerosi solleciti.

 

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Grande effetto sull’opinione pubblica l’ha avuto anche il caso dell’uomo morto nel bagno dell’Ospedale Cardarelli, il principale ospedale del Capoluogo campano.

L’elenco aggiornato delle regioni rosse è quindi il seguente:

  • Campania
  • Toscana
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Calabria
  • Bolzano
  • Valle d’Aosta

Le regioni arancioni sono invece tutte le altre ad eccezione del Molise, a oggi unica regione italiana a rientrare ancora nella fascia di rischio gialla, a causa della scarsa concentrazione della sua popolazione, che vive principalmente in piccoli centri e non in grandi agglomerati cittadini.

Purtroppo però anche per il Molise si prevede una rapida escalation verso un livello di rischio più alto. 

Le misure specifiche dei sindaci nelle principali città italiane

Marco Bucci sindaco di Genova
Marco Bucci sindaco di Genova (Instagram)

In molte delle regioni arancioni i sindaci delle principali città d’Italia hanno introdotto una serie di misure speciali per ridurre gli spostamenti dei cittadini e per evitare che il contagio si diffonda fino a far scattare l’imposizione della zona rossa.

In particolare, a Roma Virginia Raggi ha ordinato che le auto dei vigili urbani siano utilizzate per diffondere messaggi che invitino la popolazione a rimanere a casa il più possibile. Le principali vie dello shopping cittadino verranno monitorate con l’elicottero e mercati non alimentar, maxistore e centri commerciali saranno chiusi nei giorni festivi per scoraggiare l’assembramento.

A Perugia il sindaco ha chiuso al pubblico la scalinata della Cattedrale di San Lorenzo, meta abituale di molti turisti: la chiusura rimarrà in vigore fino al 22 Novembre.

Genova il sindaco Marco Bucci ha disposto la chiusura al pubblico di tutti i lungomare della città, chilometri di costa lungo i quali i cittadini si muovevano principalmente a piedi durante il week end e in occasione delle belle giornate.

Il governatore Luca Zaia ha disposto un’ordinanza contro lo “struscio” che sarà attiva in tutti i centri storici dei comuni del Veneto, per scoraggiare l’affollamento nelle strade che è tipico del periodo prenatalizio. Tutti i negozi rimarranno chiusi durante i giorni festivi, ad eccezione dei negozi di alimentari, mentre supermercati e centri commerciali hanno ricevuto ordine di favorire l’ingresso degli anziani nelle prime ore della giornata.

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Napoli il sindaco Luigi De Magistris ha individuato 90 strade ad alto rischio di assembramento che saranno chiuse al transito pedonale, sempre estremamente significativo nel periodo Natalizio, soprattutto nel centro storico cittadino.