Papa Giovanni Paolo II: scoperto presunto ladro della reliquia

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Attentato a Nizza presso la chiesa di Notre-Dame (Getty Images)

E’ stato scoperto il presunto ladro della reliquia devozionale di Papa San Giovanni Paolo II. Una reliquia di forte valore simbolico. Scopriamo qualcosa in più.

Tomislav Vlasic
Tomislav Vlasic (Fonte: papaboys.it)

C’è un legame profondo che lega i cristiani cattolici di tutto il mondo nei confronti di Papa San Giovanni Paolo II.

Un Papa che ha avuto un ruolo fondamentale durante tutto il corso del proprio papato.

Lo abbiamo amato in ogni sua sfumatura, lo abbiamo sentito accanto a noi nei momenti bui della nostra giovinezza e della nostra crescita spirituale.

Sono ormai passati 15 anni dalla sua morte ed ancora batte forte nei nostri cuori.

Memorabile fu la mostra fotografica a lui dedicata per il decimo anno dalla sua morte.

Quando venne a mancare ognuno ha versato lacrime di dolore per la perdita di un uomo che prima di essere Papa è stato un uomo “buono”.

Migliaia di fedeli aspettarono ore ed ore durante il processo della sua beatificazione.

Scoprire del furto di una sua reliquia sconvolge tutti, oggi però ci sono delle novità sul presunto ladro.

Scopriamo qualcosa in più.

Rubata la reliquia del Papa Buono San Giovanni Paolo II: l’arresto del presunto ladro

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Le indagini (Getty Images)

Sembra infatti che sia stato individuato dai carabinieri il presunto responsabile del furto della reliquia di Papa Giovanni Paolo II.

Le reliquia era scomparsa il 23 settembre scorso , sottratta nel Duomo di Spoleto.

Le autorità ecclesiastiche avevano rivolto un sentito appello per la restituzione della reliquia, il cui valore è “esclusivamente devozionale” essendo di recente produzione e di forte valore emotivo.

L’indagato sarebbe un cinquantanovenne residente nella cittadina toscana di Figline Valdarno.

L’individuo non è nuovo alle forze dell’ordine, sembra infatti che si sia già reso protagonista in passato, secondo quanto riferito dagli investigatori, di furti di beni di natura ecclesiastica avvenuti nella zona.

L’indagine che lo coinvolge è di furto aggravato.

Purtroppo però la reliquia non è stata ancora ritrovata, perché probabilmente è stata consegnata a ricettatori o collezionisti di genere che rendono difficile l’individuazione del manufatto devozionale.

L’indagine è stata portata avanti dai carabinieri della compagnia di Spoleto insieme a quelli del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Perugia, coordinati dalla procura spoletina.

Gli investigatori hanno avanzato due ipotesi per quanto riguarda la reliquia.

Secondo una prima ipotesi, il reliquiario è finito nelle mani di un rigattiere.

In seconda ipotesi, ritenuta ancor più probabile, la reliquia è stata ceduta ad un collezionista attratto dalla figura del Santo Pontefice, visto che quest’anno ricorre il centenario della sua nascita.

I carabinieri non escludono comunque ulteriori sviluppi legati agli accertamenti in corso sulla catena di contatti e spostamenti dall’indagato nei giorni immediatamente successivi al furto e che possono rivelare ulteriori retroscena sulla faccenda.

Ancora nessuna dichiarazione in materia da parte di Papa Francesco che in questo periodo vuole essere un faro di speranza per la fine di una pandemia tanto combattuta.

A suo riguardo di forte impatto fu la benedizione Urbi et Orbi di seguito riportata.

 

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Seguiranno aggiornamenti.