Bonus spesa Covid, ad Africo false 91 domande su 98

Bonus spesa Covid, 91 delle 98 domande presentate ad Africo (nel Reggino) erano baseta su false dichiarazioni. Scatta il rimborso

Sono state 98 le domande presentate dagli abitanti nel comune di Africo (provincia di Reggio Calabria) per il Bonus Covid spesa e puntualmente esaudite dal Comune. Ma 91 di queste, come ha scoperto la Guardia di Finanza dopo un attento controllo, erano basate su dati falsi e quindi dovranno edssere rimborsate con gli interessi.

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Bonus spesa Covid, in un pasese della Calabria boom di domande false (Pixabay)

In pratica i richiedenti hanno presentato autocertificazioni false, come hanno dimostrato i finanzieri insieme ai carabineri della compagnia di Melito Porto Salvo. Hanno eseguito controlli incrociati sui patrimoni di quelle famiglie che dichiarano di avere difficoltà per poter accedere ai buoni in piena emergenza Coronavirus.

I controlli sulla documentazione che avevano presentato al Comune nella quasi totalità dei casi hanno dimostrato che in realtà mentivano. Solo sette persone hanno raccontato la verità sui loro redditi. Gli altri invece hanno semplicemente approfittato della situazione per intascare indebitamente il bonus. In teoria potevano servire per una spesa consapevole, ma in pratica non ne avevano diritto

C’era ad esempio chi continuava, anche in piena pandemia, a ricevere lo stipendio e chi l’indennità di disoccupazione o prestazioni sociali agevolate. Tutti soldi che hanno evitato accuratamente di dichiarare, arrivando addirittura in qualche caso a modificare in  maniera fittizia lo stato di famiglia. E ora, terminate le verifiche, lo stato passerà all’incasso: il Comune di Africo aveva distribuito bonus spesa Covid per 21.500 e dovrà farsi rifondere per 64.500 euro.

Crotone, denunciato un imprenditore che ha incassato contributo Covid senza averne diritto

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Calabria, imprenditore aveva denunciato perdite a causa del Covid: incastrato (Pixabay)

In Calabria però non è questa l’unica truffa scioperta dai finanziero e lagata ai contributi Covid incassati senza averne diritto. Sempre nelle ultime ore un imprenditore è stato denunciato dai finanzieri del Comando provinciale di Crotone.

Aveva dichiarato ingenti perdite di fatturato dopo la crisi economica causata dall’emergenza elegata al Covid in Italia. Così, carte alla mano, era anche tiuascito ad ottenere un contributo a fondo perduto per un totale di 60.500 euro. Ma per lui, come per tutte le altre domande, è scattata l’attività di controllo da parte delle Fiamme Gialle locali.

Alla fine, analizzando i flussi finanziari e i movimenti bancari dell’azienda in questione i finanzieri hanno accertato che quelle perdite non erano reali. Anzi, c’è di più: l’imprenditore avrebbe utilizzato quei soldi non per sistenere la sua azienda ma solo per fini personali che nulla avevano a che fare con la sua attività.