Bambini e malanni stagionali: le convulsioni febbrili semplici

Le convulsioni febbrili sono episodi che mettono allarme e paura ai genitori. Scopriamo cosa sono, quali sono le cause e come affrontarle con il consiglio degli esperti. 

convulsioni febbrili semplici
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Le convulsioni febbrili semplici,  sono uno dei peggiori incubi dei genitori legati ai malanni stagionali nei bambini ma se affrontate con consapevolezza possono essere gestite al meglio, soprattutto emotivamente.

Scopriamo cosa sono le convulsioni febbrili semplici, quali sono i sintomi, le cause e cosa fare in caso di convulsioni con il consiglio degli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. 

Convulsioni febbrili semplici: cosa sono e quali possono essere le cause

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Le convulsioni febbrili semplici sono delle crisi convulsive generalizzate che possono verificarsi quando la temperatura corporea del bambino tende a salire in modo molto veloce e questo, come sottolineato sul sito dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: “in bambini sani, senza infezioni del sistema nervoso e senza precedenti danni celebrali, con un normale sviluppo motorio”. 

Ricordiamo che la febbre nel bambino, soprattutto nel neonato è un evento facilmente affrontabile sotto supervisione medica. 

Le convulsioni febbrili semplici di solito durano per un tempo non superiore ai 15 minuti, non si ripetono nelle 24 ore successive ed interessano il 2,5% dei bambini sani tra i 6 mesi e i 5 anni di vita. Possono non essere associate a febbre nel momento in cui si manifestano ma la febbre può comparire dopo la fine della crisi convulsiva.

Le cause scatenanti delle convulsioni febbrili non sono ad oggi esattamente conosciute, si è notata però una predisposizione genetica e per questo motivo si possono riscontrare diversi casi nella stessa famiglia.

Convulsioni febbrili semplici: quali sono i sintomi con cui si manifestano

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Quando compaiono le convulsioni febbrili semplici, possono manifestarsi in modo diverso, come sottolineato dal  DottorFederico Vigevano dell’Unità Operativa di Neuroscienze e Neuroriabilitazione:

“- Scosse delle braccia e delle gambe (cloniche);
– Irrigidimento (toniche);
– Rilassamento della muscolatura (ipotoniche);
– Fissità dello sguardo o rotazione degli occhi;
– Perdita di feci e urine.

Comune a tutte le convulsioni, anche la perdita di coscienza, seguita generalmente da una fase di sonnolenza (periodo postcritico)”. 

Convulsioni febbrili semplici: relazioni con meningite ed epilessia

Troppe volte, e in modo errato, le convulsioni febbrili vengono associate a patologie come la Meningite e l’Epilessia, e anche su questo gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, forniscono una spiegazione molto esauriente:

“Non è vero che dalle convulsioni si può originare una meningite, ma è vero il contrario: in corso di meningite, cioè, possono verificarsi convulsioni. Non è stata inoltre dimostrata una relazione causa-effetto tra convulsioni febbrili semplici ed epilessia. Il rischio di epilessia, nei bambini che hanno avuto convulsioni febbrili semplici, è valutato solo di poco superiore rispetto alla popolazione generale”.

Convulsioni febbrili semplici: come si curano

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Dopo una prima crisi di convulsioni febbrili solitamente al bambino viene prescritto il Diazepam un farmaco di ‘pronto soccorso’ da tenere sempre in casa e da utilizzare in caso di episodi convulsivi che durino più di tre minuti ma la maggior parte degli episodi non dura mai più di due minuti come sottolineato sul sito dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: 

“Ricordiamo che la maggior parte delle convulsioni febbrili semplici si esaurisce in 1-2 minuti e pertanto non richiede alcun trattamento. È dimostrata l’efficacia del diazepam per bocca, a dosaggi adeguati, nella prevenzione delle recidive.
Tuttavia, in considerazione dei possibili effetti collaterali, questo farmaco sarà prescritto dal medico solo in casi selezionati come, ad esempio, quando gli episodi convulsivi sono molto frequenti.
Spetta al pediatra di fiducia o quello di Pronto Soccorso valutare l’opportunità del ricovero; in particolare il ricovero deve essere preso in considerazione:

– Al primo episodio convulsivo, nel bambino sotto i 18 mesi di vita;
– In ogni caso di episodio convulsivo febbrile semplice in cui vanno escluse patologie sottostanti, infettive o neurologiche”

In caso di episodi ricorrenti di convulsioni febbrili semplici, il medico pediatra potrà consentire anche la gestione domiciliare del paziente dopo aver prescritto tutte le analisi e gli accertamenti necessari a portare alla luce la causa della febbre.

Convulsioni febbrili
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Anche se mettono molta paura, le convulsioni febbrili risultano avere nella maggior parte dei casi un esito benigno, ma ricordiamo di consultare immediatamente il medico pediatra quando si presentasse una crisi. Scopri anche farmaci antibiotici quando e perché somministrarli. 

Fonte: ospedalepediatricobambinogesu.it