Campania in zona arancione, De Luca non ci sta: “Sciacallaggio”

Campania in zona arancione, la decisione sta per arrivare. Ma il governatore Vincenzo De Luca non ci sta e parla di sciacallaggio

La Campania rimane nel pacchetto delle regioni che potrebbero cambiare fascia, passando da quella gialla alla arancione. Una decisione defintiiva, come ha confermato oggi il ministro Francesco Boccia, arriverà soltanto venerdì 13 novembre dopo il nuovo bollettino su contagi e ricoveri.

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Campania in zona arancione, attesa la decisione (Getty Images)

Ma intanto il givernatore della regione, Vincenzo De Luca, ancora una volta conferma di avere idee diverse. Con un breve ma intenso post su Instagram e Facebook ha chiarito la sua posizione parlando apertamente di sciacallaggio nei confronti della sua terra. La sanità campana è nel mirimo ma lui la ritiene una campagna mediatica indegna e passa al contrattacco.

“Si sta diffondendo la notizia che l’esercito verrà a montare un ospedale da campo nella nostra regione. Nessun ospedale da campo verrà in Campania. L’unica nostra richiesta è, da tempo, l’invio di medici, e da questo punto di vista le risposte non sono arrivate. Il resto è sciacallaggio”.

Oggi sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha deciso di tenere una posizione più prudente. Le immagini di assembramenti e folla senza mascherina dello scorso fine settimana nelle via dello shopping (come via Toledo) e sul lungomera hanno fatto il giro d’Italia. Ma lui non chiuderà nulla anche perché i rstoranti e gli altri locali in zona gialla sono aperti.

Campania in zona arancione, la situazione dei ricoveri in ospedale rispetto ad altre regioni

Il problema grave, in Campania come in molte altre regioni, è la pressione sulle strutture ospedaliere che sta diventando ingestibile. In 13 regioni infatti i ricoveri ordinari sono amdati ben oltre oltre la soglia critica del 40% di posti occupati da malati Covid fissata dal Ministero della Salute. Lo conferma l’ultimo monitoraggio dell’Agenas (l’Agenzia delle Sanità regionali) aggiornato a mercoledì 11 novembre sera.

Anche a livello nazionale c’è il 53% dei posti occupati. Ma la Provincia autonoma di Bolzano ha il 99% di posti letto occupati da malati Covid, seguita da Piemonte (92%), Val d’Aosta (85%), Lombardia (75%) e Liguria (70%). Hanno superato la soglia critica anche la Provincia autonoma di Trento (59%), Emilia Romagna (56%), Marche (55%), Umbria (52%). E poi Campania (50%), Lazio (47%) e Abruzzo (41%).